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Agrigento – Maddalusa, la madre di Matilde accusa Comune e AICA «Mia figlia ha pagato la mancanza d’acqua»

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Agrigento – Maddalusa, la madre di Matilde accusa Comune e AICA «Mia figlia ha pagato la mancanza d’acqua». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Alessandra Russo racconta l’estate della bambina di sei anni e riferisce che il dermatologo ha collegato la vitiligine allo stress subito. La famiglia ha dato mandato al legale di procedere, ma la denuncia non è ancora stata presentata.

«Non me ne vergogno. La gente deve capire cosa significa davvero rimanere senza acqua per mesi». Alessandra Russo, madre di Matilde, ha scelto di raccontare pubblicamente quello che la sua famiglia ha vissuto a Maddalusa. Una testimonianza che parla di una bambina privata, secondo la madre, della possibilità di vivere un’estate normale.

Mentre gli altri bambini giocavano, Matilde restava in casa. La famiglia andava al mare una volta a settimana per limitare i consumi e la sera rinunciava anche alle passeggiate. «Dovevo fare in modo che non sudasse, perché altrimenti avrei dovuto farle più docce al giorno e l’acqua non c’era».

Il giorno del suo compleanno, Matilde ha chiesto alla madre se compiere sei anni significasse non avere più diritto all’acqua. Aveva paura di consumarne troppa e di sottrarla agli altri familiari. «Una domanda del genere ti spacca il cuore in due», racconta Alessandra.

La madre dice di aver visto la figlia diventare triste e smettere quasi di mangiare. Poi sono comparse macchie sulle mani e sulle braccia. «Quando il dermatologo mi ha detto che era vitiligine e mi ha confermato che era causata dal forte stress che la bambina ha subito, mi è crollato il mondo addosso». Alessandra descrive il corpo di Matilde come il segno visibile della sofferenza e dell’ansia accumulate durante mesi trascorsi a contare le gocce d’acqua.

La testimonianza apre una questione che riguarda tutti i residenti di Maddalusa. La carenza idrica non significa soltanto rinunciare a una doccia o a una passeggiata. Entra nella vita quotidiana, condiziona l’alimentazione, la cura dei bambini e la serenità delle famiglie. L’acqua è salute e la responsabilità di chi governa non può fermarsi davanti alle conseguenze vissute dai cittadini.

«Oggi è successo a mia figlia, domani può succedere al figlio di qualcun altro», avverte Alessandra. È questo l’allarme che il sindaco e chi ha responsabilità nella gestione del servizio devono ascoltare. La vicenda di Matilde potrebbe essere il primo di altri casi legati alle conseguenze della carenza idrica sulla salute e sul benessere delle persone.

La famiglia ha dato mandato al proprio legale di procedere nei confronti del Comune di Agrigento e di AICA. La denuncia non è ancora stata presentata. «Io non sto zitta, per Matilde e per tutti i bambini di Maddalusa».

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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