Agrigento – Maddalusa, la toppa è peggiore del buco: Liquidare l’autobotte di Santa Rosa come un «errore» è un’offesa all’intelligenza degli agrigentini. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

La spiegazione che sta circolando sui social dopo il caso documentato questa mattina da Report Sicilia non risolve nulla. Se davvero AICA intende sostenere che l’autobotte arrivata alla parrocchia di Santa Rosa sia partita “per errore”, allora quella spiegazione, anziché chiudere il caso, pretende risposte ancora più serie.
Per Report Sicilia, liquidare tutto con la parola “errore” sarebbe una toppa peggiore del buco e, soprattutto, un’offesa all’intelligenza dei cittadini agrigentini, ai quali da mesi vengono spiegate regole, divieti, competenze, vincoli e impossibilità amministrative.
Perché qui non stiamo parlando di una mail inviata al destinatario sbagliato.
Un’autobotte non si materializza per errore.
Qualcuno riceve una richiesta. Qualcuno la registra. Qualcuno individua il mezzo. Qualcuno dispone il carico. Un autista riceve una destinazione. Il mezzo parte, percorre chilometri, raggiunge Santa Rosa, entra nell’area e procede al rifornimento.
Dovremmo credere che tutto questo sia avvenuto per errore?
Può essere. Ma allora AICA lo dimostri.
Pubblichi il ticket della richiesta, l’ordine di servizio, l’utenza alla quale era destinata l’acqua, la disposizione impartita all’autista e il passaggio esatto nel quale sarebbe stato commesso l’errore.
Perché la trasparenza serve proprio quando una spiegazione appare difficilmente comprensibile ai cittadini.
Per mesi tutto impossibile, poi l’autobotte parte «per errore»?
È questo il paradosso che rischia di esasperare ulteriormente Maddalusa.
Da mesi ai residenti vengono opposti problemi urbanistici e contrattuali.
Da mesi si discute se gli autobottisti privati possano acquistare acqua da AICA e trasportarla nelle zone non servite.
Da mesi si riuniscono Comune, ATI, AICA, Prefettura e Consiglio comunale.
Da mesi si cercano pareri.
Poi questa mattina un’autobotte arriva a Santa Rosa.
E la spiegazione che emerge sui social sarebbe:
è stato un errore.
No. Una spiegazione del genere, se questa sarà effettivamente la posizione ufficiale di AICA, non può essere lasciata lì.
Perché produce una domanda persino più grave:
se i controlli sono così rigidi da lasciare centinaia di famiglie senz’acqua per mesi, com’è possibile che quegli stessi controlli vengano superati da un semplice “errore”?
Presidente Nobile, non basta dire «errore»
È alla presidente di AICA Danila Nobile che chiediamo innanzitutto chiarezza.
Non dimissioni sulla base di una ricostruzione social.
Documenti.
È molto più serio.
Ci dica ufficialmente se conferma che il rifornimento sia stato effettuato per errore.
E, se lo conferma, spieghi:
chi ha richiesto l’autobotte;
chi ha accettato la richiesta;
chi ha disposto il servizio;
a quale utenza risultava associato;
quali verifiche sono state effettuate;
chi ha indicato Santa Rosa come destinazione;
quando AICA si è accorta dell’errore.
Solo dopo potremo stabilire cosa sia realmente accaduto.
Ma soprattutto non prendete in giro Maddalusa
C’è però una cosa che questa vicenda rende politicamente insostenibile: continuare a rispondere ai cittadini soltanto con formule burocratiche.
Perché gli abitanti vedono una cosa semplicissima.
Loro chiedono acqua da mesi e non arriva.
A Santa Rosa è arrivata.
E adesso sentono parlare di un errore.
Non stanno chiedendo che l’acqua venga tolta alla chiesa. Al contrario: continuiamo a dire che è stato giusto rifornirla.
Chiedono perché non possa essere individuata una soluzione legale anche per loro.
E hanno diritto a una risposta comprensibile.
Sodano non può restare a guardare
A questo punto la questione investe direttamente anche il sindaco Michele Sodano.
Non perché debba rispondere personalmente di un eventuale errore operativo di AICA.
Ma perché è sindaco della città nella quale centinaia di famiglie stanno vivendo questa emergenza.
Se AICA confermerà ufficialmente che l’autobotte di Santa Rosa è partita per errore, Sodano chiederà una relazione formale?
Chiederà di conoscere la documentazione?
Porterà immediatamente la vicenda davanti ai sindaci dell’ATI?
E soprattutto assumerà un’iniziativa per ottenere finalmente una soluzione per Maddalusa?
È questo il terreno sul quale va giudicata politicamente la vicenda: atti e decisioni, non slogan.
E La Vardera?
La stessa domanda va posta a Ismaele La Vardera.
Non attribuendogli responsabilità che non ha nella gestione del servizio idrico, ma chiedendogli una posizione politica.
Considera credibile e sufficiente la spiegazione dell’errore, qualora venga confermata ufficialmente da AICA?
Ritiene che debbano essere pubblicati gli atti?
Ritiene che il sindaco Sodano debba chiedere ai sindaci dell’ATI di affrontare immediatamente il caso Maddalusa?
Trasparenza significa pretendere spiegazioni anche quando il problema riguarda amministrazioni politicamente vicine.
La toppa rischia di essere peggiore del buco
L’errore può accadere.
Ma quando un errore riguarda proprio ciò che centinaia di cittadini chiedono inutilmente da mesi, non basta pronunciare quella parola per chiudere il caso.
Bisogna dimostrarlo.
Altrimenti la spiegazione rischia di trasformarsi in qualcosa di ancora più grave sul piano istituzionale: la sensazione che ai cittadini si chieda semplicemente di credere a qualunque versione venga fornita.
E questo sì sarebbe offensivo.
Non soltanto per Maddalusa.
Per l’intelligenza di tutti gli agrigentini.
Quindi niente processi sommari e niente conclusioni anticipate.
Ma neppure favole.
Se è stato un errore, presidente Nobile, pubblicate gli atti che dimostrano l’errore.
Poi qualcuno dovrà comunque spiegare perché ad Agrigento, nel 2026, un’autobotte riesca ad arrivare dove l’acqua manca “per errore”, mentre per portarla legalmente a centinaia di famiglie servono ancora mesi di riunioni, pareri e rimpalli.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

