Agrigento, mense scolastiche ancora ferme. Grech e Controcorrente chiedono collaborazione per approvare il bilancio. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Il rappresentante di Controcorrente Agrigento interviene dopo le segnalazioni del consigliere comunale Costantino Ciulla. La gestione provvisoria del Comune, secondo Grech, impedisce di procedere al nuovo affidamento della refezione scolastica. L’appello alle forze consiliari per accelerare l’approvazione del bilancio e garantire il servizio alle famiglie.
AGRIGENTO. Il mancato avvio del servizio di mensa scolastica continua ad alimentare il dibattito politico e le preoccupazioni delle famiglie agrigentine. Dopo l’intervento del consigliere comunale Costantino Ciulla, che ha denunciato i disagi per i genitori e gli alunni dei plessi cittadini, arriva la presa di posizione di Gerlando Grech, esponente di Controcorrente Agrigento.
Grech riconosce le difficoltà che stanno affrontando numerose famiglie e richiama la necessità di accelerare l’approvazione del bilancio comunale per consentire l’avvio delle procedure necessarie all’affidamento del servizio.
«Le famiglie hanno ragione a chiedere tempi certi per l’avvio della mensa scolastica. Il loro disagio deve essere al centro di un impegno comune, accompagnato da informazioni chiare sulle condizioni necessarie per attivare il servizio», dichiara Grech.
Grech richiama la propria esperienza nella Commissione mensa
Il rappresentante di Controcorrente sottolinea di conoscere direttamente le problematiche legate all’organizzazione della refezione scolastica, avendo seguito negli ultimi due anni la situazione del plesso Don Bosco dell’Istituto Quasimodo.
«Da due anni seguo direttamente la questione della mensa nel plesso Don Bosco dell’Istituto Quasimodo, dove sono uno dei rappresentanti dei genitori, componente del Consiglio d’istituto e della Commissione mensa».
Un’esperienza che, secondo Grech, gli ha consentito di conoscere le difficoltà organizzative e le esigenze delle famiglie, soprattutto di quelle che devono conciliare gli orari scolastici con gli impegni lavorativi.
La mancata attivazione del servizio sta infatti creando problemi ai genitori che hanno scelto il tempo pieno per i propri figli, confidando nella possibilità di usufruire della refezione durante la giornata scolastica.
Il precedente affidamento è scaduto, necessario un nuovo appalto
Grech affronta anche gli aspetti amministrativi della vicenda, spiegando che il precedente affidamento del servizio è scaduto nel corso del 2026 e che occorre procedere con una nuova gara.
Secondo quanto dichiarato dal rappresentante di Controcorrente, il Comune di Agrigento si trova attualmente in gestione provvisoria, una condizione che limita fortemente la possibilità di assumere nuove obbligazioni di spesa.
«Per procedere al nuovo affidamento della refezione scolastica, servizio a domanda individuale, è necessaria l’approvazione del bilancio», sostiene Grech.
La mancata approvazione del documento contabile rappresenterebbe quindi, secondo la ricostruzione proposta da Controcorrente, uno degli ostacoli principali all’attivazione del servizio.
L’appello di Controcorrente alle forze consiliari
Nel suo intervento Grech richiama le dichiarazioni del consigliere Costantino Ciulla, che aveva denunciato il mancato avvio della mensa e annunciato iniziative istituzionali per affrontare la questione.
Il rappresentante di Controcorrente considera il richiamo alla programmazione un’occasione per promuovere una collaborazione tra le diverse componenti del Consiglio comunale.
«L’esperienza di chi ha ricoperto incarichi di assessore o consigliere può rappresentare un contributo utile per superare gli ostacoli attuali».
Da qui l’invito rivolto alle forze politiche.
«Rivolgiamo quindi a tutte le forze consiliari, e a chi ha avuto responsabilità amministrative, un invito alla collaborazione affinché il bilancio possa essere approvato nel più breve tempo possibile, consentendo di procedere con i servizi oggi bloccati dai vincoli della gestione provvisoria».
Una posizione che pone al centro del confronto politico la necessità di superare le difficoltà contabili dell’ente e individuare un percorso per garantire la ripresa della refezione scolastica.
Risorse insufficienti e necessità di una programmazione più ampia
Grech richiama anche il problema delle risorse economiche destinate alla mensa.
Secondo quanto riferisce, gli stanziamenti degli anni precedenti sarebbero stati appena sufficienti a coprire il servizio delle scuole dell’infanzia.
«È quindi necessario lavorare sia per l’avvio della mensa sia per una programmazione che renda il servizio più stabile e adeguato ai bisogni delle famiglie».
L’obiettivo indicato da Controcorrente è quello di arrivare progressivamente a una copertura più ampia, capace di rispondere alle necessità degli alunni e delle famiglie che hanno scelto percorsi scolastici con orario prolungato.
Grech sottolinea inoltre che il servizio mensa non può essere considerato esclusivamente una prestazione alimentare.
Il pranzo a scuola rappresenta anche un momento educativo, durante il quale i bambini sviluppano autonomia, relazioni sociali e corrette abitudini alimentari.
Il tempo pieno e le difficoltà dei genitori che lavorano
Un altro aspetto evidenziato riguarda le conseguenze del mancato servizio sull’organizzazione familiare.
Per molti genitori il tempo pieno costituisce una necessità concreta, soprattutto quando entrambi lavorano e non possono garantire la presenza a casa durante le ore centrali della giornata.
«Quando parliamo di mensa, parliamo anche della possibilità di garantire la continuità della giornata scolastica e il tempo pieno», afferma Grech.
Il rappresentante di Controcorrente richiama la necessità di garantire un percorso educativo completo, evitando che le condizioni economiche delle famiglie possano trasformarsi in un ostacolo alla partecipazione dei bambini alle attività scolastiche.
Mense comunali e soluzioni private, Grech chiarisce le differenze
Nel comunicato viene affrontata anche la questione delle mense organizzate autonomamente dai genitori.
Quando il Comune non riesce a garantire la copertura del servizio a tutti gli alunni, alcune famiglie si organizzano direttamente, individuando un fornitore privato e sostenendo i relativi costi.
Grech precisa che queste iniziative seguono un percorso distinto rispetto all’affidamento pubblico e devono rispettare le condizioni stabilite dalle istituzioni scolastiche.
Una distinzione che ritiene importante per comprendere le difficoltà organizzative e individuare possibili soluzioni.
Resta tuttavia il problema delle famiglie che non possono permettersi ulteriori spese per garantire il pranzo ai propri figli.
Per questo Controcorrente richiama la necessità di una programmazione capace di assicurare progressivamente un servizio più esteso e accessibile.
Controcorrente chiede tempi certi e informazioni alle famiglie
Nella parte conclusiva del suo intervento, Gerlando Grech torna sulle preoccupazioni espresse dai genitori e raccolte dal consigliere Costantino Ciulla.
L’obiettivo dichiarato è trasformare il confronto politico in una collaborazione concreta, finalizzata all’approvazione del bilancio e all’avvio delle procedure amministrative per il servizio mensa.
«All’approvazione del bilancio dovranno accompagnarsi procedure tempestive e aggiornamenti chiari alle famiglie».
Grech auspica quindi che tutte le forze consiliari possano contribuire al superamento delle difficoltà attuali, mettendo al centro le esigenze dei bambini e il diritto delle famiglie a un’organizzazione scolastica adeguata.
La questione rimane aperta e continua a interessare numerosi genitori agrigentini, in attesa di conoscere quando il servizio di refezione scolastica potrà essere effettivamente avviato.
Al momento, nella nota di Controcorrente non viene indicata una data precisa per l’attivazione della mensa scolastica.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

