Agrigento – New York, Sodano annuncia una rete internazionale. Ma era al summit come Sindaco o anche come consulente?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Il curriculum ufficiale lo qualifica come “Independent Consultant” dal 2019 “a oggi”, proprio nei settori del clima, dell’energia e della sostenibilità. Nel 730 relativo al 2025, però, non risultano redditi da lavoro autonomo. La trasferta era stata presentata come privata e pagata personalmente: adesso il sindaco chiarisca in quale veste abbia partecipato
La nota stampa arrivata oggi nelle redazioni presenta la partecipazione di Michele Sodano al quarto Climate Mobility Summit di New York come un risultato importante per Agrigento.
Il sindaco annuncia la nascita di una rete diretta con alcune delle principali città costiere del mondo, attraverso la quale condividere strategie, elaborare progetti e tentare di accedere ai finanziamenti internazionali destinati alla difesa delle coste e all’adattamento agli effetti dell’innalzamento del livello del mare.
È certamente un’opportunità che Agrigento deve provare a cogliere.
Se dai rapporti costruiti a New York arriveranno progetti, finanziamenti e interventi concreti per proteggere il nostro litorale, ne saremo tutti soddisfatti.
Ma la nota di oggi, letta insieme al curriculum e alle dichiarazioni reddituali pubblicate dal Comune, apre una questione che non può essere liquidata con un comunicato e qualche fotografia: Michele Sodano ha partecipato al summit esclusivamente come sindaco di Agrigento oppure anche nella veste professionale di consulente indipendente?
Una domanda nuova rispetto a quelle già poste
Report Sicilia ha già pubblicato un articolo sulla trasferta di Sodano a New York, chiedendo a quale titolo avesse partecipato e sollecitando la pubblicazione dell’invito e degli eventuali atti amministrativi.
Non intendiamo ripetere quanto già scritto.
La novità, oggi, è rappresentata dall’incrocio tra la nota stampa del sindaco e la documentazione ufficiale pubblicata nella sezione trasparenza del Comune.
Documenti che, messi uno accanto all’altro, restituiscono un quadro meritevole di chiarimenti.
Da una parte, infatti, Sodano aveva presentato la trasferta come privata, precisando che avrebbe sostenuto personalmente le spese senza gravare sulle casse comunali.
Dall’altra, oggi comunica che da quella stessa trasferta Agrigento avrebbe ottenuto una rete istituzionale internazionale.
Infine, nel curriculum ufficiale, il sindaco dichiara di essere un consulente indipendente ancora attivo proprio nei settori trattati durante il summit.
È questa sovrapposizione a determinare il vero paradosso.
La rete annunciata dal sindaco
Secondo la nota, l’intesa sarebbe maturata durante il tavolo dedicato all’attuazione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’innalzamento del livello del mare.
Con Agrigento avrebbero partecipato Porto con il sindaco Pedro Duarte, Venezia con Simone Venturini, Vlora con Brunilda Mersini, Larnaca con Andreas Vyras, St. James con Richard Vernon, San Pedro con Keita Nakaridja Cissé, Kingston con Andrew Swaby e Bridgeport con Joseph Ganim, oltre ai rappresentanti di İzmir e Jersey City.
«Le città costiere devono fare squadra», afferma Sodano.
Secondo il sindaco, per Agrigento entrare in questa rete significherebbe condividere strategie e soluzioni già sperimentate, costruire progetti comuni e rafforzare la capacità di intercettare i finanziamenti internazionali destinati all’adattamento climatico.
Il lavoro dovrebbe confluire nella Ocean Rise & Coastal Resilience Coalition.
Al tavolo avrebbero partecipato anche rappresentanti di UN-Habitat, Adaptation Fund, C40 Cities, Lincoln Institute of Land Policy, Massachusetts Institute of Technology, World Resources Institute e Cyprus Marine and Maritime Institute.
Interlocutori certamente autorevoli. Ma la nota non comunica ancora l’approvazione di un progetto, l’assegnazione di un finanziamento o la sottoscrizione di un accordo vincolante per il Comune.
Una rete non è ancora un finanziamento
È lo stesso Sodano a riconoscerlo quando conclude:
«Adesso dobbiamo trasformare questa rete in progetti e risorse per la nostra costa».
Esattamente.
Al momento siamo davanti a una rete di rapporti, non a un finanziamento ottenuto.
Non vengono indicati:
- il progetto che Agrigento intende presentare;
- il tratto di costa interessato;
- l’importo da richiedere;
- il programma internazionale al quale partecipare;
- le scadenze;
- gli eventuali partner tecnici;
- la quota di compartecipazione comunale;
- l’atto formale di adesione alla Coalition.
La rete può rappresentare un punto di partenza utile, ma il risultato si misurerà soltanto quando alle parole seguiranno atti, progetti, risorse e cantieri.
La trasferta era privata: lo aveva dichiarato Sodano
Un punto deve essere chiarito: non siamo noi a definire privata la trasferta.
Era stato lo stesso Sodano a precisare che avrebbe pagato personalmente viaggio e soggiorno, senza fare gravare i costi sul Comune.
Una scelta economicamente apprezzabile, ma che non chiarisce il titolo della partecipazione.
Pagare di tasca propria una trasferta non significa necessariamente partecipare come privato cittadino.
Se Sodano ha preso parte al summit presentandosi come sindaco, intervenendo al tavolo delle città costiere e costruendo relazioni destinate al Comune, l’attività svolta assume comunque natura istituzionale.
Oggi, infatti, la nota non afferma che Michele Sodano abbia costruito una rete personale. Sostiene che sia stata Agrigento a ottenere un rapporto diretto con città e organizzazioni internazionali.
E allora occorre comprendere come una trasferta presentata come privata possa produrre effetti istituzionali per l’Ente.
Ma c’è di più.
Nel curriculum si definisce “Independent Consultant”
Nel curriculum ufficiale pubblicato dal Comune, Michele Sodano si presenta con questa qualifica:
“Independent Consultant | Former Member of the Italian Parliament”.
Consulente indipendente ed ex componente del Parlamento italiano.
Tra le esperienze professionali riporta inoltre:
“Independent Policy Strategist and Founder, Immagina Coworking APS – Agrigento, Sicily, 2019 to present”.
La formula “to present” significa “a oggi”.
Il documento, dunque, non indica che l’attività si sia conclusa. Al contrario, presenta Sodano come consulente indipendente ancora attivo.
E quali sono gli ambiti professionali dichiarati?
Proprio quelli affrontati durante il Climate Mobility Summit:
- politiche climatiche ed energetiche;
- sostenibilità;
- transizione climatica;
- energie rinnovabili;
- economia circolare;
- responsabilità e controllo delle politiche climatiche;
- assistenza alle amministrazioni locali;
- adeguamento delle strategie territoriali agli obiettivi europei;
- trasparenza e gestione dei rischi di corruzione.
Sodano dichiara anche di avere sostenuto amministrazioni locali nell’allineamento delle strategie di sviluppo agli obiettivi di sostenibilità e agli standard europei di trasparenza.
Non parliamo, quindi, di un generico interesse personale per l’ambiente. Il curriculum presenta questi temi come parte di una specifica attività professionale.
Ma nel 2025 nessun reddito da lavoro autonomo
A questo punto entra in gioco la dichiarazione dei redditi.
Dal modello 730 relativo al 2025 risultano:
- 7.598 euro di redditi dei fabbricati;
- 567 euro di redditi di lavoro dipendente e assimilati;
- nessun importo alla voce “altri redditi”;
- un reddito complessivo di 8.439 euro.
Non risultano redditi da lavoro autonomo.
Il dato va interpretato correttamente: il 730 riguarda il 2025 e non può dirci se Sodano abbia ricevuto compensi professionali nel 2026.
Non dimostra neppure, da solo, l’esistenza di irregolarità.
Può significare che nel 2025 l’attività di consulenza sia stata svolta gratuitamente; che non abbia prodotto compensi; che fosse sospesa; oppure che la formula “2019 to present” riportata nel curriculum non sia aggiornata o descriva un’esperienza professionale senza continuità reddituale.
Ma una spiegazione è necessaria.
Se Sodano si presenta come consulente indipendente dal 2019 a oggi, in che cosa consisteva concretamente questa attività nel 2025, anno nel quale non risultano redditi da lavoro autonomo?
Ha lavorato gratuitamente? Non ha ricevuto incarichi? L’attività era ferma? Oppure ha iniziato a produrre compensi soltanto nel 2026?
Sono domande, non accuse. E nascono esclusivamente dai documenti pubblicati dal Comune.
Anche la dichiarazione sulle cariche non risolve il dubbio
Nella dichiarazione sottoscritta l’8 settembre 2026, Sodano afferma di non ricoprire cariche presso enti pubblici o privati e di non avere incarichi con oneri a carico della finanza pubblica.
Questo documento, però, non equivale a una dichiarazione di cessazione dell’attività professionale.
Una consulenza autonoma non è necessariamente una “carica” presso un ente o una società. Pertanto, la dichiarazione sulle cariche non smentisce automaticamente quanto scritto nel curriculum.
Rimane quindi senza risposta la domanda principale: l’attività di consulente indicata come ancora in corso è realmente attiva oppure no?
Sindaco, consulente o entrambe le cose?
Ed eccoci al nodo.
Michele Sodano aveva presentato la trasferta come privata e sostenuta personalmente. Oggi comunica che quel viaggio avrebbe prodotto una rete istituzionale per Agrigento. Contemporaneamente, il suo curriculum lo presenta come consulente indipendente attivo esattamente nei settori trattati durante gli incontri di New York.
Con quale veste è stato invitato e accreditato?
Come sindaco di Agrigento?
Come consulente indipendente?
Oppure in entrambe le qualità?
Non stiamo sostenendo che Sodano abbia partecipato per conto di una società privata o di un cliente. Non abbiamo documenti che permettano di affermarlo.
Non stiamo nemmeno sostenendo che le opportunità costruite a New York diventeranno incarichi professionali personali. Anche questa sarebbe un’affermazione priva di prova.
Ma quando la funzione istituzionale e l’attività professionale dichiarata coincidono nella stessa persona, nello stesso evento e sulle stesse materie, la trasparenza deve essere assoluta.
Lavora gratuitamente oppure il lavoro comincia adesso?
La domanda può apparire provocatoria, ma nasce dai documenti.
Se Sodano è consulente dal 2019 “a oggi”, ma nel 2025 non dichiara redditi da lavoro autonomo, dobbiamo comprendere se abbia lavorato gratuitamente, se non abbia ricevuto incarichi o se il curriculum descriva un’attività mai realmente remunerata in quell’anno.
Oppure dobbiamo aspettarci che il lavoro professionale cominci o riprenda proprio attraverso i progetti e le relazioni che oggi il sindaco sta costruendo?
Attenzione: non affermiamo che ciò accadrà.
Chiediamo quali garanzie siano state adottate affinché le opportunità costruite utilizzando il ruolo di sindaco restino esclusivamente patrimonio del Comune e non possano sovrapporsi, neppure potenzialmente, all’attività professionale privata indicata nel curriculum.
È questo il punto che il sindaco dovrebbe chiarire.
Servono documenti, non rassicurazioni
Per chiudere ogni dubbio sarebbero sufficienti risposte documentate.
Sodano dovrebbe rendere pubblico:
- il titolo con il quale è stato accreditato al summit;
- l’eventuale invito formale ricevuto;
- il soggetto che lo ha invitato;
- gli eventuali documenti sottoscritti in nome di Agrigento;
- l’atto di adesione del Comune alla rete internazionale;
- gli incarichi professionali svolti dal 2019;
- le amministrazioni locali eventualmente assistite;
- l’esistenza o meno di clienti nei settori ambientale ed energetico;
- la data dell’eventuale cessazione dell’attività di consulenza;
- gli eventuali incarichi professionali assunti nel 2026;
- le misure adottate per separare l’attività privata dalla funzione di sindaco.
Non sarebbe un atto di cortesia verso Report Sicilia. Sarebbe un dovere di trasparenza verso i cittadini.
Il vero paradosso
Il paradosso non è che un sindaco possieda competenze professionali utili alla città. Sarebbe assurdo contestarglielo.
Il paradosso nasce quando una trasferta inizialmente presentata come privata viene successivamente raccontata come una missione capace di produrre risultati istituzionali; quando il sindaco dichiara di essere contemporaneamente un consulente operante negli stessi settori; e quando la documentazione reddituale dell’anno precedente non registra compensi da lavoro autonomo.
Sodano può chiarire tutto molto facilmente.
Può spiegare che l’attività professionale è cessata e correggere il curriculum.
Può dichiarare che nel 2025 ha lavorato gratuitamente o non ha ricevuto compensi.
Può pubblicare l’invito dal quale risulti che a New York era presente esclusivamente come sindaco.
Può rendere pubblici gli atti della rete annunciata e dimostrare che ogni rapporto costruito appartiene esclusivamente al Comune.
Fino ad allora, la domanda resta:
Michele Sodano ha partecipato al summit soltanto come sindaco o anche nella veste di consulente indipendente?
Le due funzioni possono forse convivere, ma non possono confondersi.
E una rete internazionale non può vivere soltanto nei comunicati stampa. Deve essere accompagnata da atti, progetti, finanziamenti e soprattutto trasparenza.
Questa volta non siamo noi ad attribuire a Sodano la qualifica di consulente.
Lo ha scritto lui stesso nel proprio curriculum: dal 2019 a oggi.
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Fonte: Report Sicilia
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