Agrigento – Oltre sette milioni per imprese e start-up in Sicilia, la Regione punta all’innovazione. Renato Schifani ed Edy Tamajo: “Nuove opportunità per i giovani”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
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Oltre sette milioni di euro per sostenere l’innovazione delle imprese e favorire la nascita di nuove start up in Sicilia.
Sono le risorse relative all’azione 1.1.3 del PR FESR Sicilia 2021-2027 dedicata all’Open Innovation che coinvolge sedici poli di innovazione distribuiti sul territorio regionale, attivi in settori strategici per l’economia isolana: dalle città intelligenti all’agroalimentare, dall’ambiente all’economia del mare, fino alle scienze della vita, all’energia e alla valorizzazione del patrimonio turistico e culturale.
La distribuzione territoriale comprende sette poli con sede operativa nella provincia di Catania, tre a Palermo, due a Messina, due a Ragusa e uno a Trapani, oltre a un polo con sede distribuita tra Palermo e Messina.
Particolare attenzione è riservata ai percorsi di accelerazione e incubazione.
Quindici poli su sedici, infatti, prevedono programmi di accelerazione per startup e micro, piccole e medie imprese, mentre sei offrono attività di incubazione per accompagnare idee imprenditoriali verso la costituzione di nuove realtà produttive.
L’iniziativa si inserisce nella Strategia regionale di specializzazione intelligente S3 Sicilia 2021-2027 e punta a consolidare un ecosistema dell’innovazione in grado di favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, la nascita di nuove imprese e il rafforzamento del tessuto produttivo dell’Isola.
Sono le risorse relative all’azione 1.1.3 del PR FESR Sicilia 2021-2027 dedicata all’Open Innovation che coinvolge sedici poli di innovazione distribuiti sul territorio regionale, attivi in settori strategici per l’economia isolana: dalle città intelligenti all’agroalimentare, dall’ambiente all’economia del mare, fino alle scienze della vita, all’energia e alla valorizzazione del patrimonio turistico e culturale.
La distribuzione territoriale comprende sette poli con sede operativa nella provincia di Catania, tre a Palermo, due a Messina, due a Ragusa e uno a Trapani, oltre a un polo con sede distribuita tra Palermo e Messina.
Particolare attenzione è riservata ai percorsi di accelerazione e incubazione.
Quindici poli su sedici, infatti, prevedono programmi di accelerazione per startup e micro, piccole e medie imprese, mentre sei offrono attività di incubazione per accompagnare idee imprenditoriali verso la costituzione di nuove realtà produttive.
L’iniziativa si inserisce nella Strategia regionale di specializzazione intelligente S3 Sicilia 2021-2027 e punta a consolidare un ecosistema dell’innovazione in grado di favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, la nascita di nuove imprese e il rafforzamento del tessuto produttivo dell’Isola.
Le risorse complessive ammontano a 7.176.469,27 euro, di cui 4.327.317 euro destinati agli aiuti alle imprese aderenti ai poli e 2.849.152,27 euro a sostegno delle strutture e dei servizi dei poli stessi: una ripartizione che vede circa il 60 per cento delle risorse indirizzato direttamente alle imprese.
Tra gli ambiti che concentrano le maggiori risorse figurano le Smart Cities & Communities, con oltre 2,3 milioni di euro complessivi, e l’agroalimentare, con circa 1,97 milioni. Seguono ambiente e sviluppo sostenibile, economia del mare, scienze della vita, energia e turismo culturale.
I programmi prevedono servizi di mentoring, consulenza specialistica, sviluppo e validazione di prototipi, trasferimento tecnologico e accesso a mercati e investitori. Tra le tecnologie maggiormente coinvolte figurano intelligenza artificiale, Internet of Things, analisi dei dati, cybersecurity e soluzioni per la sostenibilità ambientale.
I programmi prevedono servizi di mentoring, consulenza specialistica, sviluppo e validazione di prototipi, trasferimento tecnologico e accesso a mercati e investitori. Tra le tecnologie maggiormente coinvolte figurano intelligenza artificiale, Internet of Things, analisi dei dati, cybersecurity e soluzioni per la sostenibilità ambientale.
“Si conferma – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – la volontà del Governo regionale di fare dell’innovazione uno dei propulsori principali dello sviluppo economico della Sicilia”.
“Sostenendo le imprese e finanziando i nuovi progetti di start up – spiega – puntiamo ad attrarre e trattenere giovani talenti, offrendo strumenti concreti per crescere e competere sui mercati globali: queste risorse saranno impiegate per trasformare le idee in nuova occupazione e in sviluppo sostenibile per l’intera Isola”.
“Sostenendo le imprese e finanziando i nuovi progetti di start up – spiega – puntiamo ad attrarre e trattenere giovani talenti, offrendo strumenti concreti per crescere e competere sui mercati globali: queste risorse saranno impiegate per trasformare le idee in nuova occupazione e in sviluppo sostenibile per l’intera Isola”.
“Con questo intervento – dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo – vogliamo rafforzare il collegamento tra il mondo della ricerca, le startup e il sistema produttivo siciliano”.
“La sfida – sottolinea – è fare in modo che l’innovazione non rimanga confinata nei laboratori o nelle grandi aziende, ma diventi uno strumento accessibile anche alle piccole imprese, ai giovani, siciliani e non, e a chi vuole avviare un’attività”.
“La sfida – sottolinea – è fare in modo che l’innovazione non rimanga confinata nei laboratori o nelle grandi aziende, ma diventi uno strumento accessibile anche alle piccole imprese, ai giovani, siciliani e non, e a chi vuole avviare un’attività”.
“Non si tratta soltanto di finanziare progetti – conclude l’assessore – ma di accompagnare un cambiamento nel modo di fare impresa: vogliamo una Sicilia che sappia valorizzare la propria identità produttiva e, allo stesso tempo, investire nelle tecnologie e nelle competenze del futuro e l’innovazione deve diventare una leva concreta di competitività e sviluppo per tutto il territorio regionale”.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.
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