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Agrigento – Pagliarelli, il Si.N.A.P.Pe denuncia presunte gravi irregolarità: Annunciato un esposto alla Procura

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Agrigento – Pagliarelli, il Si.N.A.P.Pe denuncia presunte gravi irregolarità: Annunciato un esposto alla Procura. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

Cosa sta succedendo

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PALERMO – Un duro atto d’accusa nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria e la richiesta di un intervento immediato del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. È quanto emerge dal comunicato diffuso dal Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, Nicolò Lauricella, che punta i riflettori su presunte gravissime criticità all’interno della Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo.

Il sindacato della Polizia Penitenziaria afferma di avere nuovamente rappresentato la vicenda nel corso di un incontro svoltosi il 21 luglio scorso presso il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Palermo, alla presenza del Vice Capo del DAP, Massimo Parisi, e del Provveditore regionale Maurizio Veneziano. Secondo il Si.N.A.P.Pe, nonostante le ripetute segnalazioni, le amministrazioni competenti non avrebbero adottato provvedimenti concreti, limitandosi invece a respingere o ridimensionare le contestazioni formulate dalle organizzazioni sindacali.

Le accuse del sindacato

Il cuore della vicenda riguarda alcune dichiarazioni che sarebbero state rese da un dirigente sindacale dell’OSAPP già nel 2023 e successivamente riprese dal Si.N.A.P.Pe. In particolare, si sostiene che ad un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria sarebbe stato consentito di prestare servizio in abiti civili e di utilizzare il proprio telefono cellulare personale all’interno dell’istituto penitenziario, circostanze che il sindacato definisce estremamente gravi sotto il profilo della sicurezza.

Il comunicato ricorda inoltre che l’Amministrazione, attraverso precedenti note ufficiali, aveva escluso categoricamente tali circostanze, sostenendo che nessun appartenente al Corpo potesse utilizzare telefoni cellulari personali nei reparti detentivi e precisando che, nel caso richiamato, sarebbe stato utilizzato esclusivamente un telefono di servizio del Comandante di Reparto all’interno del relativo ufficio.

Il presunto tentativo di far sparire una relazione di servizio

La parte più delicata del comunicato riguarda quanto il Si.N.A.P.Pe afferma di avere appreso da un ispettore in servizio al Pagliarelli.

Secondo quanto riferito dal sindacato, l’ispettore avrebbe redatto una relazione di servizio e una contestazione disciplinare dopo avere riscontrato le presunte irregolarità. Successivamente, sempre secondo questa ricostruzione, il Comandante di Reparto gli avrebbe chiesto di distruggere sia la relazione sia la contestazione disciplinare, ritenendo che la loro permanenza avrebbe potuto creare rilevanti problematiche. Il sindacato aggiunge che, dopo la distruzione della documentazione, l’ispettore sarebbe stato rimosso dall’incarico ricoperto presso il Nucleo Investigativo Locale.

Il Si.N.A.P.Pe precisa tuttavia di non voler attribuire alcun giudizio definitivo prima dei necessari accertamenti, ma ritiene che, qualora tali circostanze trovassero conferma, potrebbero configurare fatti di eccezionale gravità sotto il profilo disciplinare, amministrativo e penale.

Annunciato un esposto alla Procura

Per queste ragioni il sindacato comunica l’intenzione di presentare un formale esposto-denuncia alla Procura della Repubblica competente affinché vengano svolti tutti gli accertamenti del caso.

Contestualmente il Si.N.A.P.Pe chiede alle autorità di chiarire se i fatti denunciati corrispondano al vero, se sia stata effettivamente redatta una relazione di servizio, se gli atti siano stati trasmessi alla Procura della Repubblica e quali eventuali procedimenti disciplinari, amministrativi o penali siano stati avviati nei confronti degli eventuali responsabili. Il sindacato evidenzia inoltre che l’eventuale omissione degli adempimenti previsti dalla legge potrebbe determinare specifiche responsabilità amministrative, disciplinari e penali.

La vicenda resta da verificare

Le circostanze riportate nel comunicato rappresentano le posizioni e le segnalazioni formulate dal Si.N.A.P.Pe e, allo stato, risultano oggetto della richiesta di verifica rivolta alle autorità competenti. Saranno gli eventuali accertamenti amministrativi e giudiziari a stabilire se i fatti denunciati abbiano effettivamente trovato riscontro e se sussistano eventuali responsabilità.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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