Agrigento parla di clima a New York, ma San Leone aspetta i progetti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Un vertice ancora aperto
Il 4th Climate Mobility Summit si svolge dal 22 al 24 settembre, a margine dell’Assemblea generale dell’ONU, ed è organizzato dal Global Centre for Climate Mobility, ospitato dall’agenzia ONU Unops.
Agrigento siede per la prima volta al tavolo delle città costiere sull’attuazione della Dichiarazione ONU sull’innalzamento del livello del mare, con il sindaco Miche Sodano presente
Palazzo dei Giganti riferisce anche del confronto con il sindaco di Venezia, Simone Venturini, e dell’incontro con Emmanuel Macron, premiato il 22 settembre da un’iniziativa sostenuta dallo stesso Centro.
Di «risultati», però, è presto per parlare.
La Dichiarazione, concordata in agosto, sarà approvata dall’Assemblea generale giovedì 24.
Il quadro è comunque scritto: quel testo e i Principi globali sulla mobilità climatica, sottoscritti a giugno a Berlino da oltre cinquanta Stati.
Impegni politici, non vincolanti.
Che cosa interessa alla costa agrigentina
Tre paragrafi parlano alla Sicilia. Il 17 fa della tutela del patrimonio culturale minacciato dal mare una priorità, citando siti archeologici e paesaggi costieri: Eraclea Minoa e la Scala dei Turchi, per intenderci.
Il 12 definisce «essenziali» le soluzioni basate sulla natura e nomina le praterie marine, che nei nostri mari significano soprattutto Posidonia oceanica. Il 14 richiama la gestione integrata delle coste.
Sul denaro il testo è avaro: il sostegno da mobilitare è rivolto ai Paesi in via di sviluppo, in particolare piccoli Stati insulari e Paesi meno sviluppati. Nessun fondo nuovo, nessuno sportello per i Comuni europei.
Sulle migrazioni climatiche il Centro stima fino a 125 milioni di sfollati entro il 2050 tra Africa, Caraibi e Pacifico, ma la Dichiarazione si ferma a «scelte volontarie» e «mobilità dignitosa».
Il conto di casa si chiama San Leone
I soldi veri per la costa passano da Palermo e hanno bandiera europea.
Il decreto n. 9 del 21 luglio 2026 della Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico elenca 105 progetti ammissibili sul PR Fesr 2021-2027: la dotazione di 47,2 milioni ne copre 17, tra cui Seccagrande a Ribera.
I due interventi del Comune per San Leone, 5,26 milioni per un tratto di costa e 1,4 per viale delle Dune, sono all’87° e al 91° posto: ammissibili, ma per ora senza copertura.
Nella graduatoria provvisoria dedicata all’erosione costiera figurano soltanto Piraino, Marsala e Caronia.
Il 19 settembre, intanto, oltre 140 millimetri di pioggia in tre ore hanno allagato la città.
Dalla vetrina al cantiere
Sedersi a un tavolo internazionale diventa un merito soprattutto se produce atti: una relazione pubblica sulla missione, l’adesione formale a una rete di città costiere come la Ocean Rise & Coastal Resilience Coalition, progetti capaci di risalire la graduatoria.
Il mare, che non legge le dichiarazioni, aspetta i progetti esecutivi.
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Fonte: Report Sicilia
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