Agrigento – Pillole di storia di GAETANO AUGELLO,CANICATTI’; LA BADIA – MADONNA DI LU PIRTUSU – MADONNA DELLA SPERANZA. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.
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Nel Monastero della Badia e nell’attigua chiesa dei Santi Filippo e Giacomo erano venerate un tempo la “Madonna di lu Pirtusu” e la “Madonna della Speranza e d’Oltremare”. Sul prospetto del Monastero, in una edicola votiva, era venerato un piccolo quadro della “Madonna di lu Pirtusu”, così chiamata perché collocata in un vero e proprio buco. La “Madonna di lu Pirtusu” era festeggiata ogni anno la terza domenica d settembre: alla vigilia con sparo di mortaretti e concerto musicale; il giorno della festa con la messa accompagnata dai canti della “schola cantorum” istituita da padre Vincenzo Cuva. La terza domenica d’agosto si svolgeva la festa della Madonna della Speranza e d’Oltremare. Nel pomeriggio la statua veniva portata in processione dentro una barca trainata da un carro. A sera venivano consumati dolci, gelati, torroni di mandorle, “calia e simenza” (ceci e semi di zucca abbrustoliti), spicchi di nocciole al forno e “nuciddi americani” (arachidi); infine gli uomini andavano a “fare il bicchiere” nella vicina cantina di Salvatore Di Puma, in Via Bronte. La statua della Madonna della Speranza era venerata sull’altare maggiore della chiesa della Badia dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, protettori della famiglia Bonanno Colonna che fece costruire il monastero delle suore di San Benedetto. GAETANO AUGELLO
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