Agrigento – Politica a Favara: intervista a Giuseppe Nobile, Segretario cittadino della Democrazia Cristiana. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Dalla visione per il futuro al giudizio sull’Amministrazione Palumbo, passando per le dinamiche d’aula e l’unità del centrodestra: la quarta tappa della nostra serie di approfondimenti politici.
Prosegue il nostro viaggio di approfondimento con i rappresentanti delle principali forze politiche di Favara. Oggi è la volta della Democrazia Cristiana, forza di riferimento del panorama moderato cittadino. Abbiamo intervistato il Segretario cittadino della DC, Giuseppe (Peppe) Nobile, per fare il punto sulla situazione amministrativa, sulla presenza del partito in aula e sulle strategie in vista delle prossime scadenze elettorali per il governo della città.
«Il nostro impegno nasce da un profondo senso di appartenenza a Favara. La DC ha sempre lavorato per la città: oggi vogliamo mettere al centro i cittadini, i servizi e una visione concreta del futuro».
Segretario Nobile, il quadro politico favarese inizia a muoversi verso le prossime scadenze elettorali. La Democrazia Cristiana si considera già pronta ad affrontare la competizione per il governo della città e con quali punti di forza vi presentate ai favaresi?
La Democrazia Cristiana ha sempre lavorato per Favara, mantenendo un rapporto con il territorio e cercando di dare voce alle esigenze della comunità. Il nostro impegno nasce da un profondo senso di appartenenza alla città, dalla consapevolezza delle sue potenzialità e dalla responsabilità di contribuire al suo futuro. Oggi vogliamo rafforzare questo percorso, mettendo al centro i cittadini e i servizi di cui hanno bisogno. La politica deve tornare a occuparsi delle questioni concrete: manutenzione, decoro urbano, efficienza amministrativa, sostegno alle famiglie e opportunità di sviluppo. Non bastano le dichiarazioni d’intenti: occorrono programmazione, competenze e capacità di trasformare le proposte in risultati. La DC dispone di una classe dirigente che conosce Favara, è pronta a mettersi in discussione e vuole continuare a crescere attraverso il confronto e la partecipazione. Non intendiamo vivere soltanto della nostra storia, ma valorizzarla per costruire una proposta moderna e credibile. Ci presentiamo ai cittadini con la volontà di assumerci responsabilità e di contribuire a un progetto amministrativo serio, nel quale le esigenze della comunità vengano prima degli interessi di parte. La DC ha sempre lavorato e continuerà a lavorare per Favara, mettendo al centro le persone, i servizi e una visione concreta del futuro.
Qual è la valutazione complessiva della DC sull’operato del sindaco Antonio Palumbo e della sua giunta in questi anni? Quali sono le criticità principali che contestate a questa gestione?
Il nostro giudizio parte dai problemi concreti che i cittadini affrontano quotidianamente. Riteniamo che su diversi aspetti dell’azione amministrativa servano maggiore incisività, una programmazione più organica e risultati più chiaramente percepibili dalla comunità. Le questioni prioritarie riguardano la manutenzione delle strade, la pulizia, la gestione dei rifiuti, l’illuminazione pubblica, il decoro urbano e l’efficienza dei servizi. Sono temi che incidono direttamente sulla qualità della vita e che non possono essere affrontati soltanto con interventi occasionali. Occorrono una strategia, risorse adeguate e un controllo costante dei risultati. Un altro aspetto fondamentale è la programmazione finanziaria: amministrare significa saper stabilire le priorità, utilizzare responsabilmente le risorse pubbliche e creare le condizioni per investimenti duraturi. I cittadini hanno diritto di comprendere quali obiettivi si perseguono, con quali strumenti e con quali risultati. Non intendiamo trasformare il confronto in uno scontro personale con il sindaco o con la giunta. Il nostro compito è valutare le scelte politiche e amministrative, evidenziarne le criticità e proporre alternative credibili. La critica è utile quando diventa proposta e responsabilità. Favara ha bisogno di un’amministrazione capace di programmare, garantire servizi adeguati e misurarsi con risultati concreti. È su questi temi che intendiamo portare avanti il nostro confronto politico.
Negli ultimi tempi alcuni consiglieri comunali hanno lasciato la DC per aderire al progetto politico di Cateno De Luca e di Sud chiama Nord. Come giudica questa scelta e quale impatto ha avuto sull’organizzazione del partito a Favara?
Personalmente considero quella una scelta politica sbagliata, ma ogni scelta politica appartiene alla libertà e alla responsabilità di chi la compie. Rispetto le persone che hanno deciso di intraprendere un percorso diverso, pur non condividendone la decisione. Credo che la politica debba essere capace di esprimere valutazioni chiare senza trasformare le divergenze in polemiche personali. Quando si verificano cambiamenti all’interno di una comunità politica, è giusto interrogarsi sulle ragioni e sulle conseguenze, ma è altrettanto importante guardare avanti. La nostra priorità è rafforzare la Democrazia Cristiana, consolidare la sua presenza sul territorio e coinvolgere nuove energie. Un partito non si misura soltanto attraverso le vicende del momento, ma attraverso la capacità di mantenere una propria identità, elaborare proposte e continuare a lavorare per i cittadini. Noi intendiamo rispondere a questa fase con maggiore impegno, organizzazione e partecipazione, senza rinunciare ai nostri valori e senza lasciarci condizionare dalle scelte altrui. Le persone possono cambiare percorso; noi abbiamo il dovere di continuare il nostro lavoro per Favara. È attraverso la coerenza, la presenza e la qualità delle proposte che vogliamo dimostrare la solidità del nostro progetto politico.
Qual è la posizione ufficiale della DC rispetto all’Amministrazione Palumbo? Siete all’opposizione oppure garantite aperture alla giunta?
La posizione della Democrazia Cristiana è chiara: non facciamo parte della maggioranza che sostiene il sindaco Antonio Palumbo e manteniamo la nostra piena autonomia politica. Questa posizione non significa rinunciare al dialogo istituzionale. Crediamo che ogni proposta debba essere valutata nel merito, considerando la sua utilità per Favara, la sostenibilità degli interventi e i benefici che può produrre per i cittadini. Se un’iniziativa risponde concretamente all’interesse collettivo, siamo disponibili a esaminarla senza pregiudizi. Allo stesso modo, quando riteniamo che una scelta sia inadeguata o che non affronti le priorità della città, sentiamo il dovere di esprimere le nostre critiche e avanzare proposte alternative. Non siamo la stampella dell’amministrazione, ma non siamo nemmeno l’opposizione del “no” a prescindere. Vogliamo esercitare un ruolo politico riconoscibile, fondato sulla coerenza, sulla responsabilità e sulla capacità di valutare ogni atto con attenzione. Il dialogo istituzionale non comporta automaticamente un accordo politico, così come una posizione autonoma non deve tradursi in una chiusura pregiudiziale. La DC mantiene la propria identità e giudica le scelte amministrative sulla base dei contenuti, non delle convenienze. Il nostro riferimento resta l’interesse di Favara e della sua comunità.
Dopo i diversi riassetti in Consiglio comunale, chi rappresenta oggi ufficialmente la Democrazia Cristiana nell’aula di Favara?
La Democrazia Cristiana è rappresentata in Consiglio comunale da Marco Bacchi e Ignazio Sorce, che costituiscono i riferimenti della nostra presenza istituzionale e portano avanti il lavoro politico del partito nell’aula consiliare. C’è un dato politico che considero importante: abbiamo mantenuto una rappresentanza coerente con i numeri di quattro anni fa, quando la Democrazia Cristiana risultò il primo partito a Favara. È un elemento che testimonia la presenza del nostro progetto nella comunità e il radicamento che intendiamo continuare a consolidare. A Marco Bacchi e Ignazio Sorce riconosciamo l’importanza del ruolo che svolgono e la responsabilità di rappresentare le istanze del partito e le esigenze dei cittadini. Il consigliere comunale deve garantire presenza, attenzione agli atti, capacità di confronto e disponibilità ad ascoltare il territorio. Naturalmente, il consenso ottenuto in passato non è un risultato da considerare acquisito per sempre. È una responsabilità che va rinnovata quotidianamente attraverso il lavoro, la serietà e la capacità di dare risposte. La nostra rappresentanza consiliare è parte di un progetto più ampio, sostenuto da una comunità politica che vuole continuare a essere presente e propositiva. Il nostro obiettivo è onorare la fiducia ricevuta, mantenendo una posizione chiara e lavorando affinché la DC continui a essere un riferimento per Favara.
Alle ultime consultazioni il centrodestra si è presentato frammentato. Alle prossime amministrative la DC lavorerà per un candidato unitario o c’è il rischio di assistere nuovamente a divisioni?
La Democrazia Cristiana è favorevole a un percorso unitario del centrodestra, ma riteniamo che l’unità debba nascere da una condivisione autentica di programmi, obiettivi e responsabilità. Non può essere soltanto un accordo elettorale costruito intorno a un nome: deve rappresentare una visione comune della città. In questo percorso, la DC intende partecipare con le proprie idee, la propria esperienza e le proprie risorse. Abbiamo uomini e donne preparati da mettere a disposizione della coalizione, persone che possono contribuire, con competenze e senso di responsabilità, alla costruzione di una squadra di governo seria e credibile. La scelta del candidato sindaco dovrà arrivare attraverso un confronto leale tra le forze politiche, dopo aver individuato le priorità programmatiche e il metodo con cui intendiamo amministrare Favara. Prima delle candidature vengono il progetto, la squadra e gli impegni da assumere davanti ai cittadini. Non servono personalismi né pretese di egemonia. Ogni componente deve poter contribuire con pari dignità, nella consapevolezza che l’obiettivo comune è più importante delle ambizioni individuali. La DC è pronta a fare la propria parte, senza rinunciare alla propria identità e senza porre veti pregiudiziali. Vogliamo mettere a disposizione della coalizione persone, idee e capacità amministrative per costruire un progetto che sia all’altezza delle aspettative dei favaresi.L’unità del centrodestra, per essere credibile, deve essere politica e programmatica prima ancora che elettorale.
Quali dovrebbero essere le colonne portanti del programma della DC per la Favara dei prossimi anni, dalla gestione del bilancio ai servizi essenziali e allo sviluppo economico?
Il punto di partenza deve essere una programmazione amministrativa seria, fondata su una gestione responsabile delle risorse pubbliche. Occorre conoscere le disponibilità finanziarie, stabilire le priorità e verificare che gli impegni assunti si traducano in risultati. Senza una corretta pianificazione, anche i progetti più ambiziosi rischiano di rimanere promesse. Le prime questioni da affrontare riguardano la manutenzione delle strade, l’illuminazione, la pulizia, la gestione dei rifiuti e il decoro urbano. Sono servizi essenziali, sui quali i cittadini devono poter contare ogni giorno. Servono interventi programmati, continuità amministrativa e una verifica puntuale della loro efficacia. Ma Favara non può limitarsi a gestire le emergenze. Dobbiamo creare condizioni favorevoli allo sviluppo delle attività commerciali, delle imprese e di chi intende investire sul territorio. Occorre valorizzare il patrimonio storico e culturale, promuovere il turismo, sostenere le famiglie e rafforzare le opportunità per i giovani. Un capitolo fondamentale riguarda la capacità di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Per farlo servono progetti credibili, competenze tecniche e una struttura amministrativa capace di seguire gli interventi dalla progettazione alla realizzazione. Dobbiamo inoltre prestare attenzione ai servizi sociali e alle fasce più fragili, perché la qualità di una città si misura anche dalla capacità di non lasciare indietro nessuno. La nostra idea è una Favara più curata, efficiente e dinamica, capace di valorizzare le proprie risorse e costruire nuove opportunità. Non basta amministrare le emergenze: bisogna programmare il futuro, con obiettivi chiari e risultati verificabili.
Di fronte alla sfiducia di una parte della cittadinanza verso la politica e le istituzioni locali, perché un elettore favarese dovrebbe dare fiducia al progetto della Democrazia Cristiana?
La fiducia dei cittadini non si può pretendere: bisogna conquistarla con il lavoro, la coerenza e la capacità di assumersi responsabilità. Sappiamo che esiste una distanza tra una parte della comunità e le istituzioni, e crediamo che questa distanza possa essere ridotta soltanto attraverso una politica più presente, concreta e capace di ascoltare. La Democrazia Cristiana vuole ripartire dai propri valori: centralità della persona, solidarietà, partecipazione, responsabilità e rispetto delle istituzioni. Ma i valori devono trovare una traduzione concreta nelle scelte amministrative e nel modo in cui ci si rapporta ai cittadini.Noi siamo pronti a metterci in gioco, con le nostre competenze e con la volontà di migliorare il nostro percorso. Siamo pronti a confrontarci, ad ascoltare le critiche e a valorizzare chiunque voglia contribuire seriamente al futuro della città. Vogliamo chiedere fiducia mettendoci la faccia e mettendo in campo la nostra onestà intellettuale. Significa assumersi la responsabilità di ciò che si dice, spiegare con chiarezza le proprie scelte, riconoscere quando qualcosa può essere migliorato e non promettere ciò che non si è in grado di realizzare. A Favara ci lega un profondo senso di appartenenza. Per questo vogliamo una politica che non sia soltanto competizione elettorale, ma servizio alla comunità, capacità di dialogo e impegno quotidiano. La DC vuole essere una forza politica moderata nei toni, ferma nei principi e concreta nelle proposte. Non pretendiamo di avere tutte le risposte, ma siamo pronti a lavorare con serietà per individuarle insieme ai cittadini. Il bene di Favara deve venire prima di ogni interesse di parte. È con questo spirito, mettendoci la faccia e assumendoci le nostre responsabilità, che intendiamo proseguire il nostro impegno politico.
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Fonte: Sicilia On Press
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