Agrigento – Presentato ieri a Favara il progetto “Portali Chiaramontani in Sicilia”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
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Alla scoperta dell’architettura medievale: presentato ieri a Favara il progetto “Portali Chiaramontani in Sicilia”
FAVARA. Una giornata all’insegna della bellezza, dell’identità storica e della cultura quella svoltasi ieri, sabato 17 ottobre 2026, nella suggestiva cornice del Castello Chiaramontano di Favara.
L’iniziativa ha visto al centro della scena la presentazione del progetto e del volume “Portali Chiaramontani in Sicilia”, un itinerario regionale volto alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio monumentale medievale dell’Isola.

L’evento, promosso con il patrocinio dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e condotto dalla giornalista Maria Bella, ha offerto importanti momenti di riflessione sul ruolo della tutela e della fruizione dei beni culturali nei nostri comuni.
A dare il via agli interventi è stato il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, che ha sottolineato con enfasi di aver sposato fin da subito e con grande entusiasmo il progetto che valorizza il patrimonio medievale della nostra città inserendolo in un circuito di rilevanza regionale.
A seguire, l’accorato intervento dell’assessore alla Cultura, Carmen Lo Presti, la quale ha condiviso un pensiero intimo sul valore del patrimonio favarese:«Ho imparato ad apprezzare le bellezze di Favara quando vi ho fatto ritorno dopo gli anni di studio fuori. Alcuni paesi tendono a preservare troppo le proprie bellezze mantenendole quasi sotto una teca, noi vogliamo preservarle e, al tempo stesso, valorizzarle svolgendo tante attività all’insegna della “leggerezza”, intesa nel senso calviniano del termine, che non soggiace mai alla superficialità. L’augurio che faccio a me stessa e a tutti voi è quello di riuscire a guardare sempre il nostro patrimonio con gli occhi ingenui e meravigliati di un bambino.»
La lectio di Nicolò Fiorenza: un viaggio nello stile Chiaramontano
La parola è poi passata all’ispettore regionale dei Beni Culturali e promotore culturale del Conservatorio di Palermo, Nicolò Fiorenza che, con il supporto di slide, ha condotto il pubblico in un appassionante viaggio storico e architettonico tra i portali e le testimonianze chiaramontane sparse per la Sicilia.

Fiorenza ha espresso profonda gratitudine sia verso il sindaco Palumbo per la disponibilità mostrata, sia verso l’assessore Lo Presti, ricordando il loro primo incontro avvenuto un anno fa proprio nell’androne del castello: da quel momento è nato un dialogo proficuo che ha permesso di accendere una luce sul valore architettonico del palazzo favarese e di inserirlo a pieno titolo in un circuito di rilevanza regionale.
Nel corso della sua articolata esposizione, lo studioso ha illustrato l’evoluzione dello stile gotico-chiaramontano:
Le origini e le contaminazioni: Dal restauro del portale trecentesco del Conservatorio di Palermo alla ricerca del fil rouge che unisce le diverse province siciliane, analizzando le radici normanne, anglo-normanne e le influenze mediterranee: dalle modanature della Piccardia francese fino al gotico della Castiglia in Spagna.
Agrigento e i modelli originari: Le tracce stilistiche nel complesso di Santo Spirito, nella cattedrale di San Gerlando, nello Steri agrigentino e le testimonianze di edifici storici o portali andati perduti nel corso dell’evoluzione urbana come le antiche torri o il portale di via Atenea.
Favara e le altre roccaforti: L’analisi del Castello di Favara, nato come complesso palaziale attorno a una corte centrale e capace di competere per raffinatezza stilistica con altre grandi strutture dell’epoca, messo a confronto con i castelli e i portali di Naro, Bivona, Sciacca, Licata, Mussomeli, Palermo, Trapani, Erice, Messina, fino alle testimonianze del ragusano con Modica.
Un marchio d’identità per la Sicilia
L’itinerario sui Portali Chiaramontani rappresenta, come sottolineato nel corso della serata, una sorta di “brand” d’identità architettonica che unisce fortezze, palazzi e chiese di tutta l’Isola. Un invito aperto alla cittadinanza e ai visitatori per tornare a guardare le pietre della propria storia con rinnovata consapevolezza, con la freschezza dello sguardo.l e con le orecchie ben aperte in quanto le pietre sono vive e ci parlano.
L’articolo Presentato ieri a Favara il progetto “Portali Chiaramontani in Sicilia” proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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