Agrigento – Presentazione del libro “Io e L’IA”: profonda riflessione su Uomo e algoritmo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.
Cosa sta succedendo
Uomo e algoritmi nel giardino della Farm: ieri Favara una serata di profonda riflessione con “IO e L’IA” di Nicolò D’Alessandro
L’intelligenza artificiale è sempre più adoperata nei contesti più disparati e si fa strada nel dibattito contemporaneo.
Per indagare il confine tra creatività umana e calcolo algoritmico serve il contesto giusto. Un contesto… “naturale”, intimo e stimolante come il giardino del Riad – Farm Cultural Park di Favara che martedì 25 agosto ha fatto da quinta scenica ideale alla presentazione del libro di Nicolò D’Alessandro, “IO e L’IA – Conversazione” , Edizioni Medinova- cultura per andare oltre di Antonio Liotta.
L’evento, inserito nel ciclo INCONTRIDAUTORE e organizzato da Medinova, Farm Cultural Park, Pro Loco Castello, Centro Studi A. Russello, Sicilia Target e Sicilia On Press, ha visto un pubblico attento immerso nel verde della Farm.

Tra la vegetazione e l’architettura rigenerata del giardino, il contrasto tra l’elemento naturale dell’uomo e la natura immateriale del codice binario ha reso il dibattito molto suggestivo.j

A dialogare con l’autore Nicolò D’Alessandro e con il sociologo, grande esperto della comunicazione Francesco Pira nonché autore della prefazione, sono stati l’editore Antonio Liotta ed il giornalista Giuseppe Piscopo.
L’incontro è stato arricchito dalle letture, interventi e contributi di Sara Chianetta- presidente del Centro Studi Russello- di Lilia Alba- giornalista di Sicilia On Press- ed Antonio Moscato -presidente della Pro Loco Castello.
La forza del lavoro di D’Alessandro sta nell’approccio ontologico ed etico. Fin dall’incipit, l’autore mette le mani avanti e definisce chiaramente i ruoli: «Tu sei una macchina io sono un uomo. Vorrei conversare con te […] Metto le mani avanti su questo punto. Ti tratterò come se parlassi con un’altra persona, mantenendo sempre presente chi sei. Un’illusione.»
IA (non AI) perché, ha sottolineato D’ Alessandro, per lui l’intelligenza artificiale è femmina, possiede la logica femminile: “ La donna salverà il mondo” ha esclamato convinto tra gli applausi del pubblico (non solo femminile)!

Nel suo pregnante intervento, il professor Francesco Pira ha sottolineato la rarità di questo approccio:
«Mi ha sorpreso davvero positivamente- ha esordito l’esperto-perché è un libro che mi stimola come sociologo, come essere umano e come amico. La prima cosa straordinariamente bella è che Nicolò ha messo in discussione se stesso prima di mettere in discussione la macchina. Si è interrogato prima di farsi interrogare. Ha sfilato alla tecnologia quella patina di neutralità che soprattutto le nuove generazioni le attribuiscono.»
Pira ha poi tracciato un’analisi lucida e a tratti inquietante delle derive attuali, evidenziando come la tecnologia sia passata dall’essere uno strumento cognitivo a diventare addirittura l’unico strumento relazionale: dalla scelta delle vacanze fatta dalla Generazione Z solo in funzione dei like che potrebbero ricevere su Instagram, fino alla delega del pensiero critico a software come ChatGPT.
Attraversando i concetti chiave del volume, il sociologo ha toccato il tema del costo sociale della comodità digitale — dal tracciamento continuo di strumenti come Google Maps alla finta gratuità dei social network durata vent’anni — citando l’«infosfera» del filosofo Luciano Floridi: un ambiente dove la dimensione digitale e quella umana sono ormai inseparabili.
La vera sfida etica lanciata dal libro, come evidenziato nel corso della serata, risiede nel passaggio dell’uomo «da colui che scrive a colui che decide cosa vale la pena di essere scritto». Se la scorciatoia dell’efficienza elimina la fatica del pensiero, il rischio concreto per le nuove generazioni è la perdita della coscienza critica e l’omologazione totale.
Un appuntamento pregno di significato che, nella quiete naturale del giardino della Farm, ha dimostrato che la vera intelligenza del non risiede nell’algoritmo, ma nella qualità dello sguardo umano che sceglie di porre a se stesso le giuste domande, che dubita, che sbaglia e da valorizzare l’errore.
L’articolo Presentazione del libro “Io e L’IA”: profonda riflessione su Uomo e algoritmo proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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