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Agrigento – Report Sicilia, nasce su Facebook una pagina contro il giornale. Dell’Aiera protesta per i blocchi, ma la libertà di espressione non è libertà di insultare

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Agrigento – Report Sicilia, nasce su Facebook una pagina contro il giornale. Dell’Aiera protesta per i blocchi, ma la libertà di espressione non è libertà di insultare. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 7 min

Una vignetta satirica pubblicata da Michele Dell’Aiera prende di mira l’editore e la linea editoriale di Report Sicilia. La nostra risposta è semplice: siamo un giornale gratuito, nessuno è obbligato a leggerci e tutti possono criticarci. Ma chi utilizza i nostri spazi social per offendere gratuitamente viene bloccato. È una scelta precisa dell’editore, che rivendichiamo senza alcun imbarazzo.

AGRIGENTO – A quanto pare, Report Sicilia continua a essere al centro delle attenzioni di chi non ne condivide la linea editoriale. E questa volta qualcuno ha pensato di trasformare la propria contestazione in un’iniziativa sui social.

Michele Dell’Aiera ha pubblicato su Facebook una vignetta satirica che raffigura l’editore di Report Sicilia con un megafono, accompagnata da espressioni come «Informazione a senso unico» e «Qui si parla solo di chi dico io».

Nel messaggio che accompagna l’immagine, Dell’Aiera invita chi sostiene di essere stato bloccato o attaccato sulla pagina Facebook di Report Sicilia a raccontare la propria esperienza.

Un’iniziativa che merita una risposta, soprattutto per chiarire una questione sulla quale non intendiamo lasciare spazio a equivoci.

Report Sicilia è un giornale libero, gratuito e indipendente nelle proprie scelte editoriali. Nessuno è obbligato a leggerlo, seguirlo o condividerne le opinioni.

E soprattutto nessuno può pretendere di utilizzare i nostri spazi social per insultare gratuitamente chi ci lavora.

Sì, abbiamo bloccato alcuni utenti. È stata una scelta precisa dell’editore

Non abbiamo alcuna difficoltà ad ammetterlo.

Alcuni utenti sono stati bloccati dalla pagina Facebook di Report Sicilia per precisa scelta dell’editore.

Non perché esprimessero opinioni politiche diverse dalle nostre.

Non perché sostenessero Michele Sodano, il centrosinistra, il centrodestra o qualsiasi altro schieramento.

Ma perché, a nostro giudizio, avevano trasformato lo spazio dei commenti in un luogo di attacchi personali, provocazioni ripetute e offese gratuite.

C’è una differenza sostanziale tra scrivere «non condivido questo articolo» e rivolgere insulti all’editore o ai collaboratori della testata.

Nel primo caso siamo davanti a una critica, che accettiamo senza alcun problema.

Nel secondo caso siamo davanti a comportamenti che non intendiamo ospitare sulle nostre pagine.

E non abbiamo alcun obbligo di farlo.

La libertà di espressione tutela il diritto di manifestare il proprio pensiero, ma non attribuisce a nessuno un diritto illimitato a pubblicare qualsiasi contenuto nello spazio social gestito da una testata privata.

Chi vuole criticarci è libero di farlo. Chi vuole insultarci non può pretendere che siamo noi a offrirgli il megafono.

Dell’Aiera e la vignetta sull’informazione a senso unico

La vignetta pubblicata da Michele Dell’Aiera rappresenta Report Sicilia come un luogo nel quale sarebbe consentito parlare soltanto a chi condivide le opinioni dell’editore.

È una rappresentazione satirica che non condividiamo.

Ma non ne chiediamo la rimozione.

Dell’Aiera è libero di pubblicarla, così come noi siamo liberi di rispondere.

Anzi, la sua iniziativa offre l’occasione per chiarire pubblicamente la nostra posizione.

Report Sicilia pubblica notizie, documenti, dichiarazioni e interventi che riguardano esponenti di ogni schieramento politico.

Le nostre pagine sono aperte al confronto, alle repliche e alle rettifiche.

Chi ritiene che un articolo contenga informazioni inesatte può segnalarlo.

Chi desidera esercitare il diritto di replica può rivolgersi alla redazione.

Chi ha una notizia documentata può sottoporla alla nostra attenzione.

Quello che non accettiamo è confondere il diritto al contraddittorio con la pretesa di poter offendere liberamente.

Essere di sinistra non dà più diritti. Essere di destra non ne toglie

Michele Dell’Aiera viene indicato come vicino ad ambienti politici di sinistra.

A noi, tuttavia, interessa molto poco quale sia il suo orientamento politico.

Se si riconosce nella sinistra, è libero di farlo.

Se i suoi amici sostengono l’attuale amministrazione comunale o altri schieramenti, sono altrettanto liberi.

Ma l’appartenenza politica non può diventare il criterio con il quale stabilire chi abbia diritto di intervenire su una pagina Facebook.

Per Report Sicilia non esistono insulti di destra che possono essere tollerati e insulti di sinistra che devono essere cancellati, o viceversa.

Esistono commenti civili e commenti offensivi.

Ed è su questa distinzione che abbiamo scelto di intervenire.

Non ci interessa sapere per chi abbia votato chi commenta.

Ci interessa il modo in cui si rivolge agli altri.

Report Sicilia è gratuito. Se non vi piace, non leggetelo

C’è poi una considerazione talmente semplice da sembrare superflua.

Report Sicilia è un giornale online consultabile gratuitamente.

Non chiediamo abbonamenti obbligatori.

Non imponiamo a nessuno di seguirci.

Non obblighiamo nessuno a leggere i nostri articoli.

Chi non condivide la nostra linea editoriale può tranquillamente scegliere altre testate.

Il panorama dell’informazione offre numerose alternative.

Ma perché pretendere di frequentare quotidianamente la pagina di un giornale che si dichiara di non apprezzare, soltanto per attaccarne l’editore?

È una domanda che rivolgiamo a Dell’Aiera e a tutti coloro che contestano le nostre scelte di moderazione.

Non condividere un giornale è legittimo.

Criticarlo è legittimo.

Realizzare una vignetta satirica è legittimo.

Ma la libertà di critica non comporta il diritto di imporre alla redazione la pubblicazione di commenti offensivi.

Le nostre inchieste non cambiano in base ai commenti di Facebook

C’è un altro aspetto che vogliamo chiarire.

Report Sicilia continuerà a occuparsi dell’amministrazione comunale di Agrigento, dell’attività del sindaco Michele Sodano, degli appalti pubblici, della gestione delle risorse economiche e delle questioni che riguardano i cittadini.

Continueremo a pubblicare documenti e a porre domande.

Lo abbiamo fatto con le amministrazioni precedenti e continueremo a farlo con quella attuale.

Le nostre inchieste non dipendono dal numero di commenti favorevoli o contrari.

Non cambieremo linea editoriale per ottenere l’approvazione di un gruppo Facebook.

E non rinunceremo a raccontare vicende scomode per paura di qualche vignetta.

Un giornale non deve essere giudicato dalla disponibilità a ospitare insulti, ma dalla correttezza delle informazioni che pubblica.

Chi vuole contestare Report Sicilia nel merito ha a disposizione uno strumento molto semplice: i fatti.

Portate documenti.

Indicate gli errori.

Chiedete rettifiche quando ne ricorrono i presupposti.

Siamo disponibili a confrontarci.

Caro Dell’Aiera, la nostra pagina non è una piazza senza regole

A Michele Dell’Aiera vogliamo rivolgere una considerazione conclusiva.

Caro Dell’Aiera, puoi continuare a pubblicare le tue vignette, a contestare i nostri articoli e a raccogliere le testimonianze di chi sostiene di essere stato bloccato.

È un tuo diritto.

Ma devi riconoscere anche il nostro diritto di stabilire regole di comportamento negli spazi social che gestiamo.

La nostra pagina Facebook non è un servizio pubblico di commenti senza moderazione.

È uno spazio collegato a una testata giornalistica che risponde delle proprie pubblicazioni e che intende tutelare il lavoro e la dignità dei suoi collaboratori.

Non chiediamo a nessuno di pensarla come noi. Chiediamo soltanto di rispettare le persone.

E se qualcuno ritiene di essere stato bloccato ingiustamente, può scrivere alla redazione e spiegare le proprie ragioni.

Le valuteremo senza pregiudizi.

Ma non accetteremo che il blocco di utenti ritenuti offensivi venga automaticamente presentato come censura.

Perché la censura dell’informazione è una questione seria, che non può essere banalizzata ogni volta che un amministratore di pagina decide di non ospitare un commento.

La libertà di stampa vale anche quando non siete d’accordo con noi

Report Sicilia continuerà a pubblicare ciò che ritiene di interesse pubblico, assumendosene la responsabilità.

Continuerà a garantire il diritto di replica e a correggere gli eventuali errori.

Continuerà a dare spazio a posizioni differenti.

E continuerà a bloccare, quando lo riterrà necessario, gli utenti che utilizzano i nostri canali per offendere gratuitamente.

Non è una questione di destra o di sinistra. È una questione di rispetto.

Caro Dell’Aiera, se non ti piace Report Sicilia, puoi semplicemente non leggerlo.

Se invece vuoi confrontarti con noi, le porte della redazione sono aperte.

Ma il confronto si fa con argomenti, non con gli insulti.

La libertà di espressione è un diritto di tutti. La pretesa di insultare sulle pagine altrui, invece, non è un diritto che siamo tenuti a garantire.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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