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Agrigento – Riscossione dei tributi locali, la Regione ripartisce 5 milioni: nell’Agrigentino 12 comuni ammessi. Favara può candidarsi per il 2027

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Agrigento – Riscossione dei tributi locali, la Regione ripartisce 5 milioni: nell’Agrigentino 12 comuni ammessi. Favara può candidarsi per il 2027. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Riscossione dei tributi locali, la Regione ripartisce 5 milioni: nell’Agrigentino 12 comuni ammessi. Favara può candidarsi per il 2027

Il D.A. n. 519 del 17 settembre 2026 assegna il contributo dell’art. 12 della L.R. 1/2026 a 158 comuni siciliani. In provincia di Agrigento arrivano circa 324 mila euro. Per gli esclusi la finestra si riapre il prossimo anno.

L’Assessorato regionale delle Autonomie Locali ha approvato il riparto 2026 del fondo previsto dall’art. 12 della legge di stabilità regionale. In tutto 5 milioni di euro, destinati ai comuni che entro il 30 giugno avevano introdotto nel proprio regolamento almeno due misure per una gestione più efficace della riscossione dei tributi locali. Metà della somma è stata divisa in parti uguali, 15.822,78 euro a testa. L’altra metà è stata ripartita in base alla popolazione residente al 1° gennaio 2026, circa 1,21 euro per abitante. Non si tratta di fondi vincolati: la legge li qualifica come sostegno al bilancio, senza obbligo di rendicontazione ai sensi dell’art. 158 del TUEL.

In Sicilia i comuni ammessi sono 158 su 391, il 40,4%. In provincia di Agrigento sono 12 su 43, il 27,9%.

La mappa agrigentina

I dodici comuni beneficiari sono:

– Agrigento, 82.455,44 euro
– Menfi, 29.999,66 euro
– Casteltermini, 24.327,46 euro
– Lampedusa e Linosa, 23.662,56 euro
– Santa Margherita di Belice, 23.053,27 euro
– Cammarata, 22.835,67 euro
– Realmonte, 21.103,30 euro
– Santo Stefano di Quisquina, 20.481,92 euro
– Bivona, 19.449,51 euro
– Montevago, 19.061,45 euro
– Castrofilippo, 18.913,97 euro
– Alessandria della Rocca, 18.604,48 euro

In totale arrivano in provincia 323.948,69 euro, il 6,5% del fondo regionale. I comuni ammessi contano 110.906 residenti, a fronte di una popolazione provinciale di 407.041 abitanti al 1° gennaio 2026. Restano fuori, tra gli altri, Sciacca, Licata, Canicattì, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Ribera e Favara.

Le misure richieste

La legge chiede l’adozione di almeno due misure tra cinque:

– affidamento a società iscritte all’albo ex art. 53 del D.Lgs. 446/1997 dell’attività di accertamento e riscossione o delle attività di supporto;
– rateizzazioni più favorevoli per le persone fisiche, non imprenditori né lavoratori autonomi, che eleggono domicilio digitale tramite PEC;
– rateizzazioni più favorevoli per i contribuenti virtuosi, senza morosità né decadenze da precedenti piani nel triennio precedente;
– misure premiali per chi paga con addebito diretto in conto, ai sensi dell’art. 118-ter del D.L. 34/2020;
– strumenti di pianificazione organizzativa e gestionale della riscossione, anche con il ricorso ad avvocati o commercialisti esterni.

Il regolamento delle entrate è di competenza del Consiglio comunale, che delibera su proposta della Giunta con i pareri di regolarità tecnica e contabile e con quello del revisore dei conti. Segue l’attestazione congiunta del responsabile finanziario e del segretario comunale, da trasmettere al Dipartimento regionale delle Autonomie Locali secondo lo schema dell’Allegato A al D.A. n. 216 del 27 aprile 2026.

Il caso di Favara

Favara conta 31.167 abitanti al 1° gennaio 2026. Con i criteri del decreto avrebbe ricevuto oltre 52 mila euro. Il decreto non elenca i comuni esclusi né i motivi, quindi non è dato sapere se il Comune abbia presentato l’istanza o se non abbia partecipato.

Sul fronte della riscossione l’amministrazione è comunque intervenuta nel corso dell’anno: con la deliberazione del Consiglio comunale n. 64 del 22 luglio 2026 ha aderito alla rottamazione quinquies delle cartelle locali, che consente ai contribuenti di regolarizzare i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023 senza sanzioni e interessi. Le domande potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

La finestra del 2027

La norma prevede una seconda possibilità. I comuni non ammessi possono ripresentare l’istanza per il 2027 o per il 2028, adottando il regolamento entro il 30 giugno e inviando l’attestazione entro il 31 luglio. Ciascun comune può beneficiare del contributo per una sola annualità, quindi i 5 milioni del prossimo anno saranno divisi tra i soli nuovi ammessi e la quota di ciascuno potrebbe risultare più alta.

Per Favara e per gli altri centri della provincia rimasti fuori è un’occasione da programmare per tempo. La modifica del regolamento richiede il passaggio in Giunta, i pareri obbligatori e il voto del Consiglio, e conviene avviarla entro l’anno. È anche l’opportunità per rivedere gli strumenti di pianificazione e di digitalizzazione della riscossione, utili a prescindere dal contributo regionale.

D.A. n. 519 del 17.09.2026_0

 

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Fonte: Sicilia On Press

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