Agrigento – Salvatore Fanara rilancia: dall’addio alla DC alla sfida con De Luca per le Regionali e il futuro di Favara. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Il consigliere comunale, tra i più votati in città e reduce dal recente passaggio a Sud chiama Nord, si racconta a SiciliaOnPress tra scelte di campo, il rapporto d’aula con il sindaco Palumbo e le prospettive amministrative per il territorio.
Un passaggio che ha scosso gli equilibri politici della città e della provincia. Salvatore Fanara, insieme ai consiglieri Castronovo e Zambito, ha lasciato la Democrazia Cristiana per aderire a Sud chiama Nord, il movimento guidato da Cateno De Luca. Una scelta che arriva a ridosso delle prossime Regionali e che apre interrogativi anche sul futuro amministrativo di Favara. Fanara non si sottrae e risponde a tutto: le ragioni del cambio di casacca, il bilancio di questi anni, il rapporto con il sindaco Antonio Palumbo e le voci su una sua possibile corsa alla fascia tricolore.
Consigliere Fanara, la sua adesione a Sud chiama Nord insieme ai consiglieri Castronovo e Zambito e il contestuale addio alla Democrazia Cristiana rappresentano un terremoto politico a livello locale e provinciale. Come intende impostare la sua campagna elettorale per le prossime regionali e cosa la convince del progetto di Cateno De Luca?
Faccio politica da sempre e lo faccio partendo da un valore preciso: la solidarietà. In questi anni ho ascoltato i cittadini, soprattutto chi ha più bisogno, e ho provato a rappresentarli con serietà. La Democrazia Cristiana, che ringrazio, è stata una casa politica coerente con questi principi. Oggi scelgo di continuare lo stesso percorso con Cateno De Luca, perché mette al centro l’ascolto dei territori e porta con sé una grande esperienza amministrativa. “Sindaco di Sicilia” è il suo motto e lo condivido: significa governare la Regione con la concretezza di chi ha amministrato un comune e conosce i problemi reali delle persone. La mia campagna sarà così: tra la gente, con poche parole e impegni chiari.
In questi anni di intensa attività politica e presenza costante tra la gente, qual è il risultato amministrativo che rivendica con maggiore orgoglio per la comunità favarese e quali sono invece i nodi irrisolti che vuole portare sul tavolo dell’Assemblea Regionale Siciliana?
Credo che per il nostro territorio si sia fatto molto. Ne vado particolarmente orgoglioso per il lavoro svolto nell’ufficio di diretta collaborazione all’assessorato regionale agli Enti locali: sono stato vicino a tanti amministratori siciliani, soprattutto della nostra provincia e della mia città, aiutandoli a intercettare contributi e finanziamenti. Però bisogna essere onesti: un consigliere comunale non può incidere sulle scelte che si fanno a Palermo o a Roma. Molte risposte che Favara e la provincia aspettano, sui servizi, sulle infrastrutture, sul lavoro per i giovani che oggi sono costretti ad andare via, passano dalla Regione. Per questo voglio mettere la mia esperienza al servizio di un ruolo che mi consenta di aiutare di più i favaresi e tutto l’Agrigentino.
In Consiglio comunale molti colleghi e osservatori le hanno spesso riconosciuto un atteggiamento collaborativo e di responsabilità verso la giunta Palumbo, pur essendo stato eletto su posizioni differenti. Che giudizio dà oggi dell’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Palumbo?
Io e il mio gruppo abbiamo scelto fin dall’inizio un ruolo propositivo e costruttivo, nell’esclusivo interesse dei favaresi. Un’opposizione sterile, fine a se stessa, non sarebbe servita a nessuno. Abbiamo sostenuto gli atti utili alla città, soprattutto in una fase storica in cui i fondi del PNRR e le risorse regionali erano un’occasione da non perdere. Il giudizio finale spetta ai cittadini: io posso dire che, ogni volta che c’era da lavorare per Favara, noi c’eravamo.
Guardando alle prossime elezioni amministrative a Favara, il suo nuovo gruppo intende continuare a garantire un sostegno costruttivo all’attuale sindaco o si sta strutturando una lista e una sua candidatura autonoma a Primo Cittadino? In città sono in tanti a chiederle questa discesa in campo.
Il gruppo è cresciuto proprio grazie a questo spirito costruttivo e vogliamo continuare a costruire un progetto di ulteriore rilancio per il territorio. La lista è già pronta. Abbiamo partecipato al tavolo del centrodestra, al quale intendiamo dare il nostro contributo, senza rinnegare nulla di quanto fatto finora. Sono onorato e lusingato dall’affetto delle persone che mi incontrano per strada e mi incoraggiano anche per un impegno in città. Valuteremo con attenzione come evolverà la situazione. Io sono a disposizione del mio gruppo, che mi onora del suo sostegno, e farò di tutto per non deluderlo.
Qualcuno dice che per lei la fascia tricolore da sindaco e lo scranno da deputato regionale rappresentino un doppio obiettivo: per Salvatore Fanara sarebbe più un sogno personale o una responsabilità amministrativa che sente di dover assumere per il riscatto di Favara?
Non parlerei né di sogni personali né di doppi obiettivi. La politica, per come la intendo io, è un servizio e non una carriera. I ruoli non si inseguono: arrivano quando c’è un progetto condiviso, una squadra solida e la fiducia dei cittadini. Oggi l’impegno è la sfida regionale con Sud chiama Nord, perché Favara e la provincia hanno bisogno di una voce forte a Palermo. Sul resto deciderà il gruppo, insieme alla comunità, al momento giusto. Una cosa però la posso dire: Favara merita di essere protagonista e non spettatrice, e qualunque sarà il mio ruolo, il mio impegno sarà sempre per la mia città.
L’articolo Salvatore Fanara rilancia: dall’addio alla DC alla sfida con De Luca per le Regionali e il futuro di Favara proviene da Sicilia ON Press.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Sicilia On Press
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

