Agrigento – San Leone, controlli della Polizia locale e tensioni dopo le multe: «Verbali regolari, essere residenti non esonera dal Codice della strada». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Momenti concitati durante i controlli in viale delle Dune. Automobilisti chiedono spiegazioni agli agenti e interviene una seconda pattuglia. Secondo quanto riferito a Report Sicilia da persone presenti, le contestazioni sarebbero state tutte relative a violazioni effettivamente riscontrate. Tra i casi segnalati anche un ciclomotore con due persone e problemi con i caschi.
AGRIGENTO – Controllare, contestare le violazioni e applicare il Codice della strada dovrebbe rappresentare la normalità. Eppure a San Leone un servizio della Polizia locale si è trasformato in un momento di forte tensione, tanto da rendere necessario l’arrivo di un’altra pattuglia.
L’episodio è avvenuto in viale delle Dune ed è stato raccontato anche da AgrigentoNotizie: dopo l’accertamento di alcune infrazioni, diversi automobilisti si sono avvicinati agli agenti chiedendo spiegazioni sulle sanzioni. La situazione si sarebbe fatta abbastanza concitata da richiedere l’intervento di rinforzi.
Il bilancio dei controlli riportato dalla testata parla di quattro automobili rimosse perché lasciate negli stalli riservati alle persone con disabilità e sei provvedimenti di accertamento per divieto di sosta. I controlli avrebbero riguardato anche viale delle Dune e la pista ciclabile.
Inoltre due automobilisti sarebbero stati sorpresi alla guida con il telefono cellulare in mano, con conseguente ritiro della patente, mentre altri due veicoli, risultati privi della copertura assicurativa, sarebbero stati sottoposti a sequestro.
Le testimonianze raccolte da Report Sicilia
Ma Report Sicilia ha raccolto ulteriori elementi da persone che riferiscono di essere state presenti durante i controlli.
Tra gli episodi segnalati ci sarebbe anche quello di un ciclomotore sul quale viaggiavano due persone: secondo quanto riferitoci, sarebbero stati riscontrati problemi relativi prima al senso di marcia contraria e po all’utilizzo dei caschi, con un casco non correttamente allacciato e un altro che sarebbe risultato non omologato.
Sempre secondo le testimonianze raccolte dalla nostra redazione, la fase più accesa avrebbe riguardato tre donne che avrebbero contestato verbalmente l’operato degli agenti, sostenendo, in sostanza, di non dover essere sanzionate in quanto residenti nella zona.
È importante distinguere i fatti accertati dalle testimonianze: non abbiamo elementi per parlare di aggressione fisica e, per quanto ci è stato riferito, la contestazione sarebbe rimasta esclusivamente verbale.
Gli altri automobilisti sanzionati, sempre secondo le persone presenti sentite da Report Sicilia, avrebbero invece accettato i verbali senza particolari contestazioni.
E soprattutto emerge un elemento che riteniamo importante: le persone da noi sentite riferiscono che le sanzioni elevate dagli agenti erano conseguenza di violazioni effettivamente riscontrate.
Essere residenti non significa essere esentati dalle regole
Ed è probabilmente questo il punto sul quale vale la pena soffermarsi.
Essere residenti a San Leone non può trasformarsi in una sorta di lasciapassare rispetto al Codice della strada. Se esistono autorizzazioni, deroghe o discipline particolari della sosta per i residenti, queste valgono nei limiti e alle condizioni previste dai relativi provvedimenti. Non possono invece diventare un principio generale secondo cui chi abita nella zona sarebbe libero di ignorare divieti e prescrizioni.
Se una multa è sbagliata esistono gli strumenti previsti dalla legge per contestarla. Se è corretta, il fatto di essere residenti non può cancellare l’infrazione.
E questo vale ancora di più quando si parla di stalli destinati alle persone con disabilità, guida con il cellulare, veicoli senza assicurazione o dispositivi di sicurezza non conformi.
Naturalmente ogni singolo verbale può essere contestato nelle sedi previste e sarà eventualmente l’autorità competente a stabilirne la legittimità. Ma trasformare un normale controllo stradale in un confronto acceso con gli agenti non aiuta nessuno.
I vigili devono poter fare il proprio lavoro
Da mesi ad Agrigento si invocano maggiori controlli: contro la sosta selvaggia, contro chi occupa abusivamente gli spazi riservati ai disabili, contro chi utilizza impropriamente la pista ciclabile, contro chi guida utilizzando il cellulare e contro i veicoli che circolano senza assicurazione.
Quando finalmente i controlli vengono effettuati, però, non si può pretendere che riguardino sempre qualcun altro.
Su questo Report Sicilia ritiene che non possano esserci equivoci: la Polizia locale deve controllare tutti, senza privilegi e senza figli e figliastri, e quando gli agenti applicano correttamente le norme devono essere messi nelle condizioni di lavorare serenamente.
Allo stesso modo, naturalmente, continueremo a denunciare eventuali abusi, disparità di trattamento o irregolarità qualora dovessero essere documentati.
La regola deve essere una sola e deve valere per tutti: residenti, turisti, amministratori, politici e comuni cittadini.
Le multe non possono piacere a nessuno. Ma se chiediamo legalità quando a violare le regole sono gli altri, dobbiamo accettarla anche quando il verbale viene lasciato sul parabrezza della nostra automobile.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

