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Agrigento, Sodano parla di pace il 7 ottobre ma non ricorda le vittime di Hamas

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Agrigento, Sodano parla di pace il 7 ottobre ma non ricorda le vittime di Hamas. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Al Teatro Pirandello il sindaco si concentra sulla tragedia palestinese. Il presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà ricorda invece anche l’attacco del 7 ottobre 2023 e il diritto di entrambi i popoli a vivere in sicurezza. Due interventi che rendono evidente una diversa impostazione politica e istituzionale.

Stesso luogo, stessa giornata, stesso tema. Ma due modi diversi di parlare di pace e di ricordare il 7 ottobre.

Durante l’appuntamento culturale al Teatro Pirandello, dedicato a «Israele e Palestina in 10 mappe», il sindaco Michele Sodano ha concentrato il proprio intervento sulla tragedia di Gaza e sulla sofferenza della popolazione palestinese. Nel discorso non ha fatto riferimento all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.

Il presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà ha invece richiamato esplicitamente «la tragedia del 7 ottobre 2023», affiancandola alla crisi umanitaria e concludendo con il «riconoscimento reciproco del diritto di due popoli a vivere in pace e sicurezza».

Il confronto tra questi interventi rende concreta la questione. Nella stessa occasione era possibile esprimere solidarietà ai palestinesi e ricordare anche le vittime israeliane. Civiltà lo ha fatto. Sodano ha scelto un’impostazione diversa.

Un incontro dedicato a Israele e Palestina

La locandina annunciava per il 7 ottobre 2026 l’inaugurazione della mostra cartografica di Laura Canali nella Cappella Santa Sofia, curata da Francesco Rizzo, seguita dai saluti istituzionali e dalla lezione nel foyer del Teatro Pirandello.

Il titolo, «Israele e Palestina in 10 mappe», proponeva un approfondimento geografico e storico sul conflitto. Un’occasione per conoscere territori, confini e trasformazioni, affrontando una vicenda che richiede attenzione alle responsabilità e alle sofferenze delle popolazioni coinvolte.

La data coincideva con il terzo anniversario dell’attacco compiuto da Hamas e altri gruppi armati palestinesi contro Israele. Il 7 ottobre 2023 furono uccise circa 1.200 persone, tra civili e militari, e 251 furono sequestrate e portate a Gaza.

Quel giorno attribuiva dunque un significato particolare anche ai saluti delle autorità.

Sodano si schiera con il popolo palestinese

Il sindaco Michele Sodano, espressione del centrosinistra, ha ringraziato Francesco Rizzo per l’iniziativa e sottolineato il ruolo del Comune nell’informare i cittadini sulla situazione in Medio Oriente.

Poi ha espresso una posizione precisa.

«Il Comune di Agrigento non è indifferente, ma si schiera. Si schiera a fianco del popolo palestinese».

Nel prosieguo dell’intervento ha denunciato la sofferenza della popolazione di Gaza, accusato il governo israeliano e richiamato il mandato di arresto internazionale nei confronti del primo ministro. Ha inoltre sollecitato una presa di posizione e un’azione concreta dell’Italia.

Sodano ha descritto Agrigento come una città di concordia e di pace, dalla quale dovrebbe partire un messaggio forte per il Mediterraneo.

Nel discorso, però, non ha ricordato le vittime del 7 ottobre, non ha nominato Hamas e non ha condannato l’attacco di tre anni prima.

Civiltà ricorda il 7 ottobre e i diritti di entrambi i popoli

Diversa l’impostazione del presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà, espressione del centrodestra.

Nel suo intervento Civiltà ha richiamato la tragedia del 7 ottobre 2023 e la crisi umanitaria, inserendole in una riflessione sul dialogo e sulla necessità di riconoscere a entrambi i popoli il diritto alla pace e alla sicurezza.

È un passaggio rilevante perché dimostra che ricordare l’attacco di Hamas non impediva di parlare della sofferenza palestinese. Le due tragedie potevano trovare spazio nello stesso messaggio istituzionale.

Il riconoscimento reciproco evocato da Civiltà offre inoltre un’indicazione concreta. La sicurezza degli israeliani e i diritti dei palestinesi devono essere considerati insieme, senza attribuire ai civili le responsabilità dei governi o delle organizzazioni armate.

Due sensibilità politiche, una differenza nelle parole

Il diverso orientamento politico dei due rappresentanti istituzionali costituisce un elemento del confronto. Non basta, da solo, a spiegare le loro intenzioni. La differenza documentata riguarda ciò che hanno detto.

Sodano ha posto al centro la tragedia palestinese e lo schieramento del Comune. Civiltà ha incluso anche il ricordo del 7 ottobre e concluso richiamando i diritti di entrambi i popoli.

La critica al sindaco riguarda l’assenza di quel ricordo nel giorno esatto dell’anniversario, durante un appuntamento che annunciava nel titolo sia Israele sia Palestina.

La solidarietà ai palestinesi è legittima e necessaria. Non richiede di lasciare fuori dal discorso le vittime di Hamas. Allo stesso modo, ricordare gli israeliani uccisi o sequestrati non equivale ad approvare le decisioni del governo israeliano.

Il confronto con le parole di Civiltà rende questa omissione ancora più evidente.

Parlare a nome del Comune richiede un messaggio completo

Quando Sodano afferma che il Comune si schiera, attribuisce alla propria dichiarazione un valore istituzionale. Parla come sindaco e rappresenta una comunità nella quale convivono sensibilità diverse.

Un messaggio di pace dovrebbe poter riconoscere il dolore delle famiglie israeliane e quello delle famiglie palestinesi. Dovrebbe condannare gli attacchi contro i civili e chiedere il rispetto dei loro diritti con la stessa chiarezza.

L’omissione nel discorso non dimostra un sostegno a Hamas e non consente di definire l’iniziativa una provocazione deliberata. Consente però di rivolgere al primo cittadino una domanda precisa.

Perché, nel terzo anniversario del 7 ottobre, il suo saluto istituzionale non ha trovato spazio per ricordare le vittime di quella strage?

Nella stessa sala Giovanni Civiltà ha mostrato che quel ricordo poteva accompagnarsi alla denuncia della crisi umanitaria e al riconoscimento dei diritti palestinesi.

La locandina metteva insieme Israele e Palestina. I due interventi istituzionali hanno invece restituito letture diverse della giornata. Ed è proprio questo confronto a rendere legittima la richiesta di una spiegazione al sindaco.

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Fonte: Report Sicilia

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