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Agrigento – Sodano parla molto. Ma comunica davvero?

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Sodano parla molto. Ma comunica davvero?

Michele Sodano ha scelto il video come uno degli strumenti principali per raccontare la sua attività. Il problema non è che lo faccia, ma quanto spesso lo faccia e, soprattutto, cosa rimanga davvero dopo una diretta.

Fin dai primi giorni da sindaco, Michele Sodano ha puntato sulle dirette e sugli aggiornamenti video. Aveva annunciato anche un appuntamento quotidiano serale per raccontare l’attività dell’amministrazione, formula poi progressivamente scomparsa. Sono rimasti sopralluoghi, lavori, annunci e dirette su una quantità molto ampia di argomenti.

Il risultato è un flusso comunicativo quasi continuo nel quale, accanto alle decisioni più importanti, trovano spazio anche episodi di ordinaria amministrazione. Ed è proprio qui che nasce una domanda: se si comunica tutto, si rischia di non distinguere più ciò che conta davvero?

Quando anche l’ordinario diventa notizia

Tra i vari aggiornamenti c’è stato anche quello su una griglia di drenaggio carrabile appena ripristinata, mostrata da Sodano a lavori conclusi. Un esempio della frequenza con cui anche interventi ordinari entrano nella comunicazione del sindaco.

Un altro caso è la diretta del 7 agosto dedicata a via Fosse Ardeatine, nella quale Sodano ha mostrato gli operai impegnati nella rimozione di rami e vegetazione. Un intervento di manutenzione ordinaria, effettuato anche a seguito di una segnalazione del consigliere William Giacalone.

Non c’è nulla di sbagliato nel raccontare queste attività. Anzi, mostrare ai cittadini ciò che viene fatto può essere un esercizio di trasparenza. Ma una griglia ripristinata, una strada scerbata e una decisione strategica per il futuro della città non possono avere lo stesso peso comunicativo.

Altrimenti il rischio è che tutto diventi importante e, proprio per questo, alla fine non lo sia più niente.

Il problema delle dirette lunghe

C’è poi la questione della durata. Il 4 settembre Sodano ha pubblicato dagli uffici comunali una lunga diretta nella quale ha affrontato pulizia dei tombini, scerbamento vicino alle scuole, manutenzione degli edifici scolastici, sterilizzazioni, centri per la famiglia, eventi natalizi, progetti europei, Horizon e Università.

Tanti argomenti, molto diversi tra loro, concentrati nello stesso intervento. Ed è qui che la durata diventa un elemento editoriale, non soltanto tecnico. Più una comunicazione si allunga, più deve essere chiaro ciò che aggiunge.

Dati, costi, scadenze, provvedimenti e risultati trasformano una lunga esposizione in informazione. Senza questi elementi, invece, il rischio è che la quantità delle parole finisca per prevalere sulla forza della notizia.

Una critica arrivata anche dalla politica

Il modello comunicativo di Sodano è diventato esso stesso materia di confronto politico. Il 1° agosto, Fratelli d’Italia ha criticato la scelta del sindaco di rispondere attraverso i social alla vicenda TARI, sostenendo che alle domande poste in Consiglio comunale non fossero seguite, a giudizio del gruppo, risposte sufficientemente chiare.

Il 29 agosto, William Giacalone ha invitato il sindaco a “uscire dai cellulari”, contestando una comunicazione che, secondo il consigliere, avrebbe privilegiato slogan e video rispetto al confronto con la città.

Sono valutazioni politiche e come tali vanno considerate. Ma confermano che la comunicazione di Sodano non è più soltanto lo strumento attraverso il quale raccontare l’amministrazione: è diventata essa stessa parte del dibattito sull’amministrazione.

Dalla griglia ai 90 milioni

La differenza emerge ancora meglio mettendo a confronto gli estremi. Da una parte una griglia ripristinata o alcuni rami rimossi. Dall’altra la diretta del 30 settembre sulla richiesta di 90 milioni di euro alla Regione, nella quale Sodano ha parlato di 30 milioni per il personale e 60 milioni per strade e riqualificazione, affrontando poi anche aeroporto, quartieri, pulizia e decoro urbano.

In questo caso la complessità della materia giustifica certamente una comunicazione articolata. Anzi, richiede spiegazioni. Ma proprio quando si affrontano questioni di questa portata diventa ancora più importante distinguere con precisione somme richieste, somme eventualmente già disponibili, interventi previsti, tempi e risultati attesi.

Perché c’è una differenza sostanziale tra parlare molto e informare molto.

La misura è nei contenuti

Sodano ha scelto una comunicazione diretta, personale e fortemente legata ai social. È una scelta legittima e, sotto molti aspetti, anche moderna. Consente al sindaco di parlare senza filtri ai cittadini e di raccontare in tempo reale ciò che accade.

Ma proprio la facilità con cui oggi si può comunicare rende necessaria una selezione. Non tutto ciò che fa un’amministrazione deve necessariamente diventare un evento comunicativo. E non tutto può avere lo stesso peso.

Non serve stabilire se una diretta debba durare cinque, dieci o trenta minuti. La misura non è nel cronometro.

La misura è ciò che resta quando il video finisce: un dato, una decisione, una scadenza, un risultato.

Perché alla fine la vera sfida della comunicazione istituzionale non è essere sempre presenti sullo schermo. È fare in modo che, quando si parla, ci sia qualcosa che valga davvero la pena ascoltare.

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Fonte: AgrigentoOggi

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