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Agrigento, stretta su alcol e bottiglie di vetro: Dalle 22 alle 7 scattano i nuovi divieti ma dopo che abbiamo scritto noi

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Agrigento, stretta su alcol e bottiglie di vetro: Dalle 22 alle 7 scattano i nuovi divieti ma dopo che abbiamo scritto noi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Report Sicilia lo aveva segnalato il 30 settembre: scaduta l’ordinanza sulla movida. Due giorni dopo arriva il nuovo provvedimento

Elio Di Bella aveva evidenziato che il provvedimento precedente era terminato il 26 settembre e che non risultava alcuna proroga. Il 2 ottobre il sindaco Michele Sodano firma l’ordinanza n. 79: stop dalle 22 alle 7 agli alcolici nei distributori H24 e alle bevande in vetro da asporto nelle zone interessate.

AGRIGENTO – Il 30 settembre, dalle pagine di Report Sicilia, il nostro collega Elio Di Bella aveva posto una questione precisa: l’ordinanza che disciplinava la vendita notturna di alcolici e bevande in contenitori di vetro era scaduta il 26 settembre e non risultava essere stata prorogata.

Due giorni dopo, il 2 ottobre, arriva il nuovo provvedimento.

Il sindaco Michele Sodano ha infatti firmato l’Ordinanza sindacale n. 79 del 2 ottobre 2026 Ordinanza+Sindacale+2026-79, introducendo nuovamente – e in parte strutturando più dettagliatamente – limitazioni alla vendita notturna di alcolici e di bevande in contenitori di vetro nelle Zone Urbane di Particolare Rilevanza.

Una successione temporale che merita di essere raccontata.

Il 30 settembre Report Sicilia aveva posto il problema

L’articolo di Elio Di Bella partiva dai recenti episodi di violenza verificatisi in via Atenea e ricostruiva gli strumenti già disponibili per intervenire sulla sicurezza del centro cittadino.

Tra questi veniva ricordata proprio la precedente ordinanza del sindaco Sodano, in vigore dal 15 luglio al 26 settembre, che prevedeva dalle ore 22 lo stop all’asporto in vetro e alla vendita di alcolici attraverso i distributori automatici.

Di Bella scriveva:

«Ma non abbiamo trovato una proroga, che invece servirebbe e auspichiamo si provvederà a deliberarla».

Era il 30 settembre.

Oggi, 2 ottobre, quella nuova ordinanza è arrivata.

Il nuovo provvedimento fino al 31 dicembre

L’ordinanza n. 79 avrà efficacia fino al 31 dicembre 2026, salvo revoca anticipata o eventuale proroga motivata.

Il Comune motiva l’intervento richiamando una serie di fenomeni che interesserebbero soprattutto le aree urbane considerate di particolare rilevanza: schiamazzi, disturbo della quiete pubblica, assembramenti serali e notturni, abbandono di rifiuti e danneggiamenti.

Nell’atto questi fenomeni vengono messi in relazione anche con il consumo di bevande alcoliche e con l’abbandono di contenitori di vetro.

Ed è significativo che siano sostanzialmente le stesse problematiche sulle quali Report Sicilia aveva richiamato l’attenzione appena quarantotto ore prima.

Alcolici nei distributori H24: stop dalle 22

Il primo divieto riguarda i distributori automatici H24.

Nelle zone interessate non potranno vendere o distribuire bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle ore 22 alle ore 7 del giorno successivo, tutti i giorni, compresi festivi e prefestivi.

I gestori dovranno rendere materialmente impossibile l’acquisto degli alcolici attraverso la disattivazione dell’erogazione, l’oscuramento degli scomparti oppure altri sistemi tecnici equivalenti.

Dalle 22 alle 7 niente vetro da asporto

Il secondo intervento è ancora più ampio.

Nella stessa fascia oraria, dalle 22 alle 7, tutti gli esercizi commerciali interessati – distributori automatici, bar, pub, paninoteche, minimarket, esercizi di vicinato e attività assimilabili – non potranno vendere per asporto bevande di qualsiasi tipo, alcoliche e analcoliche, in contenitori di vetro.

Restano consentiti il consumo all’interno dei locali, quello nei dehors e nelle aree di pertinenza regolarmente autorizzate e le consegne a domicilio.

Agli esercenti responsabilità anche nei dieci metri intorno al locale

Una delle parti più rilevanti del nuovo provvedimento riguarda gli obblighi posti a carico degli esercenti.

I gestori dei distributori H24 e i titolari degli esercizi commerciali dovranno adottare ogni misura utile per prevenire assembramenti, schiamazzi, risse e situazioni di degrado urbano nelle immediate vicinanze delle proprie attività.

E l’ordinanza individua persino la distanza: dieci metri intorno all’esercizio, comprese le aree pubbliche antistanti e circostanti.

Dovranno inoltre segnalare tempestivamente alla Polizia Municipale o alle Forze dell’Ordine eventuali situazioni di pericolo o disordine e collaborare durante i controlli.

In presenza di almeno due episodi di schiamazzi, risse o assembramenti accertati nell’arco di trenta giorni, è prevista la trasmissione degli atti al Questore per le valutazioni ai sensi dell’articolo 100 del TULPS e all’ufficio competente per l’eventuale procedimento di sospensione o revoca della licenza.

Multe fino a 30 mila euro

Il sistema sanzionatorio distingue le violazioni già previste dalla normativa nazionale dalle ulteriori prescrizioni introdotte dall’ordinanza comunale.

Per le violazioni relative agli alcolici nella fascia 24-7 vengono richiamate sanzioni comprese tra 2.000 e 12.000 euro, che possono arrivare da 5.000 a 30.000 euro per i distributori automatici, oltre alla confisca delle attrezzature.

Per le ulteriori prescrizioni comunali, comprese quelle relative alla fascia 22-24 e al divieto di vendita per asporto di bevande in vetro, la sanzione prevista va invece da 25 a 500 euro.

Non un’emergenza, ma un problema che il Comune definisce «strutturale»

C’è un altro passaggio dell’ordinanza che merita attenzione.

È lo stesso Comune ad affermare che la situazione «non costituisce un’emergenza improvvisa e imprevedibile», ma rappresenta una condizione «perdurante e strutturale».

Una precisazione importante perché spiega anche la base giuridica utilizzata: il Comune richiama l’articolo 50, comma 7, del TUEL e sostiene che il Regolamento di Polizia Urbana approvato dal Consiglio comunale nel 2023 avesse già espresso l’indirizzo dell’ente sulla disciplina degli orari, senza rendere necessario un nuovo specifico atto consiliare.

Report Sicilia aveva chiesto anche altro

Va però ricordato che l’articolo di Elio Di Bella del 30 settembre non si limitava a chiedere il rinnovo dell’ordinanza.

Indicava una questione più ampia: coordinamento istituzionale, controlli nelle fasce orarie più delicate, utilizzo degli strumenti già previsti dalla normativa, videosorveglianza e soprattutto la necessità di misurare i risultati delle politiche sulla sicurezza.

Di Bella proponeva che ogni misura fosse accompagnata da indicatori verificabili: episodi violenti, interventi del 118, controlli effettuati, sanzioni e segnalazioni dei residenti.

Ed è probabilmente questo il punto sul quale adesso occorrerà concentrare l’attenzione.

L’ordinanza adesso c’è. Bisognerà vedere se funzionerà

La cronologia è semplice.

26 settembre: scade la precedente ordinanza.

30 settembre: Report Sicilia evidenzia pubblicamente che non risulta alcuna proroga e auspica l’adozione del provvedimento.

2 ottobre: viene firmata l’ordinanza sindacale n. 79, valida fino al 31 dicembre.

Non abbiamo elementi per affermare che il nuovo atto sia conseguenza dell’articolo di Report Sicilia, e non sarebbe corretto sostenerlo.

Possiamo però registrare un fatto: il problema sollevato dal nostro giornale il 30 settembre trova, quarantotto ore dopo, una risposta amministrativa concreta.

Adesso non basta più chiedere se esista l’ordinanza.

Adesso bisognerà verificare quanti controlli verranno effettuati, quante violazioni saranno accertate e, soprattutto, se alla fine del periodo di applicazione saranno diminuiti risse, schiamazzi e situazioni di degrado.

Perché, come aveva scritto Elio Di Bella appena due giorni fa, la sicurezza non si misura attraverso gli annunci.

Si misura con i numeri e con i risultati.

Via Atenea di notte: quell’ordinanza scaduta e i pestaggi del giorno dopo. Cosa deve fare il Comune

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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