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Teatro Pirandello, Picarella nuovo direttore artistico: curriculum, compenso e contratto fino a dicembre
Il regista agrigentino, 41 anni, arriva dal mondo del cinema. Per lui si parla di circa 21 mila euro annui, oltre agli eventuali rimborsi. L’incarico scade il 31 dicembre, insieme a quello del direttore generale Alessandra Fiaccabrino.
La nuova governance della Fondazione Teatro Pirandello, scelta dal sindaco Michele Sodano, affida a un regista la direzione artistica del teatro cittadino. Si tratta di Leandro Picarella, 41 anni, regista e documentarista con un percorso professionale maturato soprattutto nel mondo del cinema.
Per lui il direttore generale Alessandra Fiaccabrino, alla quale lo statuto della Fondazione attribuisce la nomina del direttore artistico, ha predisposto un contratto che scadrà il 31 dicembre 2026. Secondo le informazioni raccolte da AgrigentoOggi, il compenso sarebbe di circa 21 mila euro su base annua, equivalenti a 1.750 euro mensili, oltre agli eventuali rimborsi spese. L’importo effettivamente spettante a Picarella sarà quindi commisurato alla durata dell’incarico, secondo le condizioni contrattuali. La cifra resta da verificare attraverso il documento ufficiale. La scadenza del contratto coincide con quella dell’incarico di Fiaccabrino, confermata dal nuovo Consiglio di amministrazione fino alla fine dell’anno. Sarà quindi il Cda a decidere se proseguire il rapporto con l’attuale direttore generale. In caso di conferma, sarà la stessa Fiaccabrino a poter rinnovare il contratto di Picarella. Diversamente, toccherà al nuovo direttore generale procedere all’eventuale rinnovo.
Il nuovo direttore artistico ha alle spalle un curriculum articolato, soprattutto nel settore cinematografico. Laureato all’Università di Firenze in Produzione di eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo, con una tesi in letteratura teatrale italiana, si è formato al Centro Sperimentale di Cinematografia, Scuola Nazionale di Cinema.
Tra i suoi lavori figurano “Sciatunostro”, realizzato con il sostegno della Sicilia Film Commission e in coproduzione con Rai Cinema, “Segnali di vita”, documentario sostenuto dalla Valle d’Aosta Film Commission, e “Divinazioni”, presentato in anteprima mondiale all’International Documentary Film Festival di Amsterdam e successivamente al Festival dei Popoli di Firenze. Il cortometraggio “Epicentro” è stato presentato in concorso alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia. Nel suo percorso figurano anche attività di formazione cinematografica nelle scuole, produzione audiovisiva e direzione artistica di rassegne cinematografiche.
Ad Agrigento ha curato “Kinèma” e “Riflessi di Tempo”, manifestazioni dedicate al cinema e alle arti visive ospitate nella Valle dei Templi. Un curriculum che documenta una significativa esperienza nel settore audiovisivo e nell’organizzazione culturale, mentre risultano più circoscritte le esperienze specifiche nella direzione di stagioni teatrali di prosa. La guida del Pirandello rappresenta dunque per Picarella un nuovo passaggio professionale.
Il contratto e il compenso
Secondo quanto riferito, l’accordo sottoscritto da Picarella ricalcherebbe quello della precedente direzione artistica. Un riferimento è rappresentato dall’ultimo contratto firmato da Roberta Torre il 15 luglio 2026, che prevedeva un incarico dal 1° agosto al 30 novembre 2026, senza rinnovo tacito, e un compenso complessivo di 8.666,67 euro, oltre contributo previdenziale integrativo e IVA, suddiviso in quattro mensilità di circa 2.166 euro. Nel compenso erano comprese le spese ordinarie di vitto, alloggio e trasporto, mentre i rimborsi per trasferte straordinarie dovevano essere preventivamente autorizzati dalla direzione generale.
Si tratta dell’ultimo accordo quadrimestrale di Torre e non dell’intero compenso relativo alla sua precedente attività annuale. Una proiezione su dodici mesi porterebbe a circa 26 mila euro, oltre oneri e IVA, senza però dimostrare quali fossero le condizioni dei precedenti incarichi. Per Picarella resta quindi da verificare l’importo effettivamente riconosciuto per il periodo che termina il 31 dicembre 2026, insieme alle modalità di pagamento e agli eventuali rimborsi.
Le prime idee e il cartellone ereditato
Durante la presentazione, Picarella ha annunciato maggiore spazio alle realtà teatrali locali e regionali, valorizzazione della programmazione esistente e apertura del Pirandello al cinema. Obiettivi che, almeno in parte, erano già presenti nel lavoro della precedente direzione artistica, mentre il cinema rappresenta il settore nel quale il nuovo direttore ha maturato le esperienze più significative. Nell’immediato, Picarella si troverà a gestire il cartellone costruito da Roberta Torre, il cui incarico è decaduto con l’insediamento del nuovo Cda. Una situazione che ricorda quanto accaduto alla stessa regista quando arrivò al Pirandello, trovando una stagione in buona parte già programmata.
La nuova direzione artistica parte dunque con una programmazione ereditata e un contratto in scadenza a dicembre. Per capire quale impronta Picarella potrà dare al Teatro Pirandello bisognerà attendere le sue prime scelte e le decisioni della Fondazione sulla continuità dell’incarico. Leggi anche: Teatro Pirandello, Leandro Picarella è il nuovo direttore artistico: «Riportiamo ad Agrigento i talenti andati via»
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Fonte: AgrigentoOggi
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