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Agrigento, terminal bus: Dopo il nostro articolo nessuna risposta dal sindaco. Report Sicilia chiede gli atti a Regione, Comune e Soprintendenza

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Agrigento, terminal bus: Dopo il nostro articolo nessuna risposta dal sindaco. Report Sicilia chiede gli atti a Regione, Comune e Soprintendenza. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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⏱️Tempo di lettura: 7 min

Sappiamo perfettamente che Michele Sodano non ha creato questa situazione, che nasce nel 2016. Ma proprio dal sindaco che ha fatto della trasparenza uno dei propri messaggi ci aspettavamo una risposta alla città. Non è arrivata. Adesso Report Sicilia ha presentato formale accesso agli atti. PEC anche al presidente della Regione e, per conoscenza, a S.E. il Prefetto di Agrigento.

Il 12 agosto Report Sicilia ha pubblicato un articolo dal titolo “Agrigento, terminal bus nel caos: auto e pullman si incrociano da dieci anni. E adesso una pensilina nell’area vincolata: dov’è il nulla osta?”.

Leggi il nostro articolo del 12 agosto sul terminal bus di Piazza Vittorio Emanuele

In quell’articolo non avevamo formulato una condanna né attribuito responsabilità all’attuale amministrazione per la nascita della situazione.

Avevamo fatto qualcosa di molto più semplice: avevamo posto delle domande e chiesto di vedere gli atti.

Avevamo documentato con fotografie e video una situazione che continua da quasi dieci anni: autobus di grandi dimensioni impegnati nelle manovre, automobili che contemporaneamente attraversano l’area, passeggeri che salgono e scendono e pedoni che si muovono negli stessi spazi. Avevamo inoltre chiesto quale fosse il progetto autorizzato del terminal e se la nuova pensilina in corso di realizzazione nell’area sottoposta a tutela fosse assistita dalle necessarie autorizzazioni.

Sono passati alcuni giorni.

Dal sindaco Michele Sodano nessuna risposta pubblica.

Ed è proprio da qui che oggi vogliamo ripartire.

Sindaco, sappiamo che lei non c’entra con la nascita di questa vicenda

Occorre dirlo con estrema chiarezza, affinché nessuno possa trasformare questa richiesta di trasparenza nell’ennesima polemica politica.

Michele Sodano non ha istituito il terminal provvisorio di Piazza Vittorio Emanuele.

La vicenda nasce nel 2016, dieci anni prima dell’attuale amministrazione. Il nostro stesso articolo del 12 agosto ricostruiva come Piazza Vittorio Emanuele fosse stata individuata quale soluzione provvisoria dopo la chiusura ai pullman extraurbani di maggiori dimensioni della stazione di piazzale Rosselli.

Quindi non stiamo chiedendo al sindaco Sodano di rispondere delle decisioni assunte da chi amministrava Agrigento dieci anni fa.

Gli stiamo chiedendo qualcosa di diverso.

Trasparenza.

Quella trasparenza che ci aspettavamo proprio dalla nuova amministrazione.

Ci aspettavamo una risposta alla città

Dopo il nostro articolo sarebbe bastato molto poco.

Il sindaco avrebbe potuto chiedere agli uffici di recuperare il fascicolo e comunicare pubblicamente:

“Queste sono le autorizzazioni”.

“Questo è il parere regionale”.

“Questo è il progetto approvato”.

“Questo è il nulla osta della Soprintendenza per la pensilina”.

“Queste sono le prescrizioni sulla sicurezza e vengono rispettate”.

Se tutto è regolare, sarebbe stata probabilmente la migliore risposta possibile a Report Sicilia e soprattutto ai cittadini.

Invece non è arrivato nulla.

Ed è questo che contestiamo all’attuale amministrazione: non la nascita del problema, ma il silenzio davanti ad una richiesta pubblica di chiarezza su una questione che riguarda la sicurezza e l’utilizzo quotidiano di uno spazio pubblico.

La trasparenza non può essere soltanto una dichiarazione di principio

Proprio perché l’attuale sindaco si presenta come sostenitore della trasparenza amministrativa, ci aspettavamo un atteggiamento diverso.

Quando un giornale pone domande documentate non occorre considerarle necessariamente un attacco.

Si può semplicemente rispondere.

Anzi, se la vicenda nasce dalle amministrazioni precedenti, fare chiarezza avrebbe consentito proprio all’attuale sindaco di distinguere nettamente le proprie responsabilità da quelle del passato.

Aprire il fascicolo e mostrare gli atti sarebbe stato un atto di trasparenza verso l’intera città.

Non essendo arrivata quella risposta, Report Sicilia ha deciso di andare direttamente alla fonte.

Adesso abbiamo chiesto formalmente tutti gli atti copia pec pensilina piazza vittorio emanuele

L’editore di Report Sicilia, Giuseppe Di Rosa, ha quindi trasmesso una formale richiesta di accesso agli atti alla Regione Siciliana – Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, al Comune di Agrigento e alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento.

La PEC è stata inviata anche al Presidente della Regione Siciliana e, per conoscenza, a S.E. il Prefetto di Agrigento.

Adesso vogliamo acquisire documentalmente ciò che abbiamo chiesto pubblicamente.

Alla Regione: esiste il parere sul terminal?

Alla struttura regionale competente abbiamo chiesto copia di ogni parere tecnico, nulla osta, autorizzazione, progetto, planimetria e prescrizione riguardante l’utilizzo di Piazza Vittorio Emanuele quale terminal degli autobus extraurbani.

La questione centrale è capire quale configurazione dell’area sia stata eventualmente autorizzata e se corrisponda a quella esistente oggi.

Il nostro precedente articolo mostrava chiaramente la presenza contemporanea di autobus in manovra, automobili e pedoni e poneva domande precise sui percorsi protetti dei passeggeri, sulla separazione dei flussi e sugli spazi riservati alle manovre.

Adesso chiediamo che siano gli atti amministrativi a fornire le risposte.

Alla Soprintendenza: dov’è il nulla osta della pensilina?

Resta poi la questione della pensilina.

Già il 12 agosto avevamo chiesto pubblicamente:

“Dov’è il nulla osta della Soprintendenza?”

Non abbiamo ricevuto risposta.

Per questo oggi la domanda è diventata una richiesta formale di accesso agli atti.

Alla Soprintendenza abbiamo chiesto copia dell’eventuale autorizzazione relativa alla struttura in corso di realizzazione e degli elaborati progettuali sottoposti al suo esame.

Se l’autorizzazione esiste, finalmente potremo leggerla e pubblicarla.

Se non esiste, bisognerà accertare se fosse necessaria e, in caso affermativo, saranno gli organi competenti a dover assumere le determinazioni conseguenti.

Al Comune chiediamo il fascicolo completo dal 2016 ad oggi

Al Comune abbiamo chiesto tutto.

Dagli atti attraverso i quali nel 2016 Piazza Vittorio Emanuele venne individuata quale soluzione provvisoria fino alla documentazione relativa alla nuova pensilina.

Vogliamo conoscere le ordinanze, i progetti, le planimetrie, i pareri regionali, le autorizzazioni della Soprintendenza, la disciplina della circolazione, le valutazioni sulla sicurezza, gli eventuali sopralluoghi e gli atti riguardanti l’interferenza fra autobus, pedoni e traffico privato.

Vogliamo inoltre sapere quale ufficio e quale soggetto siano oggi responsabili della gestione e della sicurezza dell’area.

Non cerchiamo un colpevole: cerchiamo gli atti

È forse questo il punto più importante.

Report Sicilia non sta cercando di attribuire al sindaco Sodano responsabilità che appartengono eventualmente ad amministrazioni precedenti.

Sappiamo quando nasce questa storia.

Ma oggi Michele Sodano è il sindaco di Agrigento.

Ed è all’amministrazione attuale che compete dare ai cittadini le risposte sul presente.

Se ha ereditato una situazione perfettamente regolare, lo dimostri attraverso gli atti.

Se ha ereditato una situazione che presenta problemi, lo dica alla città e intervenga.

È proprio questa la trasparenza che ci aspettavamo.

Dal 2016 sempre la stessa domanda

Giuseppe Di Rosa pone interrogativi su questa vicenda praticamente dalla sua nascita.

Prima attraverso Mani Libere, successivamente durante l’attività nel Codacons, oggi ancora Giuseppe Di Rosa, questa volta anche nella veste di editore di Report Sicilia.

Sono cambiate amministrazioni e ruoli.

Non è cambiata la domanda:

questa stazione è regolarmente autorizzata e la sua configurazione attuale garantisce la sicurezza degli utenti?

Adesso aspetteremo le risposte formali di Regione, Comune e Soprintendenza.

E pubblicheremo gli atti che riceveremo.

Se dimostreranno che tutto è perfettamente regolare, Report Sicilia lo scriverà con la stessa evidenza con cui ha posto le domande.

Ma una cosa deve essere chiara: dopo quasi dieci anni, il silenzio non può più essere considerato una risposta.

La trasparenza si dimostra aprendo i fascicoli. Ed è esattamente ciò che abbiamo chiesto di fare.

Agrigento, terminal bus nel caos: Auto e pullman si incrociano da dieci anni. E adesso una pensilina nell’area vincolata: Dov’è il nulla osta?

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Fonte: Report Sicilia

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