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Agrigento – “Trekking rurale. Un viaggio nei borghi fantasma”: itinerario tra storia, paesaggio e memoria

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Agrigento – “Trekking rurale. Un viaggio nei borghi fantasma”: itinerario tra storia, paesaggio e memoria. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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Un itinerario tra storia, paesaggio e memoria nei territori meno conosciuti della Sicilia interna: è questo lo spirito di “Trekking rurale. Un viaggio nei borghi fantasma”, l’iniziativa organizzata da Minerva APS in programma sabato 16 maggio dalle ore 9.00 alle ore 19:00, a cura di Beniamino Biondi, studioso e autore impegnato da anni nella ricerca sui borghi rurali della riforma agraria.

L’evento si sviluppa nel cuore dei Monti Sicani , area di straordinario valore naturalistico e culturale, e propone un’esperienza immersiva che intreccia visita guidata e trekking, seguendo un percorso costruito proprio sulla base delle ricerche condotte da Biondi sui cosiddetti “borghi fantasma”: insediamenti nati nel secondo dopoguerra con la riforma agraria e oggi in gran parte abbandonati, ma ancora carichi di significato storico e sociale.

Il programma prevede tappe nei borghi rurali di Manganaro, Portella della Croce e Filaga, esempi emblematici di una progettualità che mirava a ridisegnare il paesaggio agricolo siciliano e migliorare le condizioni di vita dei contadini. A queste si aggiungono due ulteriori momenti di visita di grande rilievo storico e identitario: il Castello di Vicari , testimonianza medievale che domina il territorio e ne racconta le stratificazioni storiche, e il Comune di Prizzi, centro simbolico dei Sicani, custode di tradizioni, cultura e memoria locale.

Il percorso prosegue poi con una camminata verso Borgo Riena, uno dei siti rurali più suggestivi dell’area. Qui la dimensione escursionistica assume un ruolo centrale: un cammino lento che consente di percepire le distanze, leggere il paesaggio e comprendere in modo diretto le condizioni di vita dei coloni che abitavano questi luoghi. A Riena è prevista una visita approfondita e un pranzo all’aperto, in un gesto simbolico di riattivazione della vita comunitaria in uno spazio oggi silenzioso ma fortemente evocativo.

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Fonte: Grandangolo Agrigento

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