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Agrigento – Via Manzoni, dopo la segnalazione di Report Sicilia arriva lo STOP: Avevamo ragione, manca ancora la segnaletica orizzontale

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Agrigento – Via Manzoni, dopo la segnalazione di Report Sicilia arriva lo STOP: Avevamo ragione, manca ancora la segnaletica orizzontale. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 5 min

Il nuovo cartello elimina il pericoloso rebus delle precedenze denunciato dal nostro giornale. L’intervento deve adesso essere completato con la linea di arresto, ancora assente

Avevamo ancora una volta ragione. Non lo diciamo per compiacerci, ma perché la comparsa del nuovo segnale di STOP conferma concretamente che il pericolo denunciato da Report Sicilia nella rotatoria di via Manzoni esisteva e richiedeva un intervento.

Lo scorso 10 settembre avevamo documentato, attraverso fotografie scattate nelle ore serali, una situazione particolarmente pericolosa davanti alla chiesa della Beata Maria Vergine della Divina Provvidenza.

Attorno alla piccola isola centrale erano presenti esclusivamente i segnali circolari blu che imponevano ai veicoli di aggirarla nel senso indicato. Mancavano, invece, segnali di STOP o di “dare precedenza” capaci di stabilire in modo inequivocabile chi dovesse fermarsi.

Non si trattava di un dettaglio o di una semplice imperfezione.

In assenza di una specifica segnaletica di precedenza, infatti, non si può automaticamente sostenere che chi percorre una rotatoria abbia sempre la precedenza. Il cartello circolare blu indica la direzione obbligatoria attorno all’isola, ma non attribuisce, da solo, il diritto di precedenza ai veicoli già presenti nell’anello.

La conseguenza era un vero e proprio rebus stradale.

Due conducenti potevano ritenere di avere entrambi la precedenza

Il punto più pericoloso era quello nel quale la strada laterale in discesa confluisce nella rotatoria.

Chi proveniva da quella direzione spesso proseguiva quasi diritto, incontrando nello stesso punto i veicoli che stavano già percorrendo la rotatoria. Questi ultimi, applicando per abitudine la regola normalmente utilizzata nelle rotatorie moderne, continuavano la marcia ritenendo di avere la precedenza.

Il problema era proprio questo: in assenza del segnale di “dare precedenza” o dello STOP sul ramo laterale, anche chi proveniva da destra poteva ritenere di avere la precedenza.

Due veicoli, due conducenti convinti di poter passare e un unico punto di collisione.

Avevamo scritto con estrema chiarezza che, continuando in quelle condizioni, si rischiava prima o poi un incidente grave. La situazione diventava ancora più pericolosa nelle ore notturne, con motocicli, velocità sostenute e visibilità condizionata dai fari.

Non stavamo cercando una polemica. Stavamo segnalando un rischio concreto.

Oggi è comparso lo STOP

Le nuove fotografie e il video realizzati nella mattinata del 5 ottobre mostrano una novità importante: sul ramo dell’intersezione dal quale provenivano i veicoli che generavano il conflitto è stato installato un segnale di STOP.

Come volevasi dimostrare, non ci eravamo inventati nulla.

Il nuovo cartello chiarisce finalmente quale conducente debba fermarsi. Chi proviene dalla strada laterale ha adesso l’obbligo di arrestare il veicolo e concedere la precedenza a chi sta già transitando nella rotatoria.

È esattamente il chiarimento che mancava quando pubblicammo la nostra prima segnalazione.

Il Codice della strada stabilisce che, quando l’autorità competente dispone l’obbligo di arresto, la prescrizione debba essere resa nota con l’apposito segnale. Il conducente è tenuto a fermarsi in corrispondenza della linea di arresto prima di immettersi nell’intersezione.

L’installazione dello STOP rappresenta quindi un intervento necessario e importante. Se servirà a evitare anche un solo incidente, la nostra segnalazione avrà raggiunto il proprio obiettivo.

Manca ancora la segnaletica orizzontale

Il lavoro, tuttavia, non può considerarsi concluso.

Nelle nuove immagini non risulta ancora realizzata la segnaletica orizzontale collegata allo STOP. Manca soprattutto la linea trasversale di arresto, necessaria per indicare con precisione il punto nel quale il conducente deve fermare il veicolo prima di immettersi nella rotatoria.

Il segnale verticale è presente e deve naturalmente essere rispettato anche in assenza della linea. Ma in un’intersezione tanto delicata occorre rendere l’obbligo di arresto immediatamente riconoscibile in qualsiasi condizione di traffico e di visibilità.

La segnaletica verticale e quella orizzontale devono essere chiare, coerenti e perfettamente leggibili. Non si può lasciare all’automobilista il compito di interpretare dove fermarsi, soprattutto in un punto nel quale le traiettorie dei veicoli si incrociano a distanza ravvicinata.

Chiediamo quindi al Comune di Agrigento e agli uffici competenti di completare l’intervento tracciando la linea di arresto e verificando la piena visibilità dello STOP per chi percorre il tratto in discesa.

Dopo avere finalmente installato il segnale verticale, sarebbe incomprensibile lasciare il lavoro a metà.

Non cerchiamo medaglie, vogliamo una città più sicura

Questa vicenda dimostra ancora una volta quale sia il compito di un giornale realmente radicato nel territorio.

Report Sicilia osserva, documenta e segnala tutto ciò che può essere corretto o migliorato per rendere Agrigento una città più civile, più ordinata e soprattutto più sicura per tutti.

Quando segnaliamo una strada pericolosa, una voragine, una perdita, un servizio che non funziona o una segnaletica incompleta, non lo facciamo per attaccare qualcuno. Lo facciamo perché informare significa anche prevenire.

Non pretendiamo ringraziamenti e non ci interessano riconoscimenti. Ci interessa il risultato.

Oggi, in quella rotatoria, esiste finalmente uno STOP che prima non c’era. Quel segnale chiarisce chi deve fermarsi e riduce concretamente il rischio di collisione denunciato dal nostro giornale.

La sua installazione conferma che la segnalazione era fondata.

Adesso manca l’ultimo passaggio: completare la segnaletica orizzontale e controllare l’intera intersezione, verificando che ogni accesso sia regolato in maniera chiara e coerente.

Noi continueremo a vigilare, segnalare e raccontare ciò che vediamo.

Perché indicare un pericolo prima che accada una tragedia non significa essere contro qualcuno. Significa stare dalla parte della città, degli automobilisti, dei motociclisti, dei pedoni e della sicurezza di tutti gli agrigentini.

Agrigento, il rebus della rotatoria di via Manzoni: Senza segnali di precedenza si rischia il morto

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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