Agrigento – Vincenzo Abate si dichiara estraneo e si autosospende dalla Free Melody. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.
Cosa sta succedendo

Vincenzo Abate rompe il silenzio dopo la diffusione delle notizie sull’inchiesta relativa ai finanziamenti e agli eventi pubblici. In una nota indirizzata agli organi di stampa, il direttore organizzativo dell’Accademia Musicale Free Melody e dell’Orchestra Filarmonica Demetra dichiara la propria «totale estraneità» ai fatti e afferma di non avere partecipato all’organizzazione delle manifestazioni finite al centro delle indagini.
Abate esprime rispetto per la magistratura e per il lavoro degli investigatori, ai quali si dice disponibile a fornire ogni chiarimento. Chiede che la sua posizione venga raccontata con equilibrio e nel rispetto della presunzione d’innocenza. Ricorda inoltre il proprio impegno nel mondo dello spettacolo locale da oltre quarant’anni e sostiene che la diffusione della notizia abbia coinvolto la sua reputazione personale e professionale.
i due episodi riportati nel decreto
Il decreto di sequestro indica Abate come direttore dell’accademia musicale Free Melody e riporta, a suo carico, una contestazione di corruzione in relazione a due episodi che coinvolgerebbero Salvatore Prestia, all’epoca direttore generale della Fondazione Teatro Luigi Pirandello.
Per il primo episodio, l’atto ipotizza che Prestia abbia ricevuto da Abate una somma non quantificata come utilità collegata a uno spettacolo realizzato dallo stesso Abate. Il decreto non specifica il nome dell’evento né l’importo.
Il secondo episodio riguarda lo spettacolo di chiusura del Mandorlo in Fiore 2026. Secondo l’ipotesi riportata nell’atto, Prestia avrebbe accettato la promessa di 2.500 euro da Abate in relazione all’affidamento dell’esibizione, il cui costo per la Fondazione sarebbe stato di 25 mila euro. L’atto parla di una somma promessa e non la descrive come un pagamento già accertato.
l’autosospensione dalla carica
Nella nota Abate non entra nel dettaglio dei due episodi descritti nel decreto. Ribadisce la propria estraneità e afferma che sarà nelle sedi istituzionali che la vicenda dovrà essere chiarita. Spiega inoltre di volere evitare dichiarazioni pubbliche che possano interferire con le indagini.
Per garantire, scrive, la piena operatività dell’associazione in autonomia e libertà decisionale, Abate comunica di avere formalizzato la propria autosospensione dalla carica di direttore organizzativo. Annuncia infine che si asterrà da ulteriori interventi pubblici.
La sua presa di posizione e le ipotesi investigative restano su piani distinti. Abate respinge ogni coinvolgimento, mentre le contestazioni contenute nel decreto dovranno essere verificate nel procedimento. La sua responsabilità, come quella degli altri indagati, non è stata accertata in via definitiva.
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Fonte: Report Sicilia
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