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AICA sollecita il Comune di Agrigento per autobotti contro la crisi idrica

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AICA sollecita il Comune di Agrigento per autobotti contro la crisi idrica. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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La carenza di mezzi per garantire il trasporto dell’acqua potabile su gomma torna al centro dell’emergenza idrica agrigentina.

Il 7 maggio 2026, nella sede di AICA, si è svolta una riunione dedicata al servizio sostitutivo tramite autobotti. Dal confronto è emersa una linea chiara: AICA punta a rafforzare il servizio, ma nel frattempo chiede supporto ai Comuni.

Il nodo dei mezzi disponibili

Il problema è concreto e preoccupa: le autobotti disponibili non bastano a coprire con sicurezza tutti i Comuni dell’Ambito, specie in caso di guasti, rotture, bassa pressione o interruzioni nella distribuzione idrica. AICA ha già avviato interlocuzioni con la Protezione Civile regionale per ottenere risorse destinate all’acquisto urgente di nuovi mezzi.

Nel frattempo, il Comune di Agrigento viene chiamato a fare la propria parte. Con una nota acquisita l’11 maggio 2026, AICA ha chiesto l’utilizzo gratuito delle autobotti comunali acquistate o manutenute con fondi della Protezione Civile. Lo schema di convenzione, approvato per la sottoscrizione del sindaco, prevede però limiti precisi: i mezzi restano nella custodia e nella disponibilità del Comune e possono essere impiegati solo con operatore comunale autorizzato.

Un servizio sotto pressione

Il quadro si inserisce in una fase già delicata. Dal 9 maggio 2026 AICA e ATI hanno definito nuove modalità operative per il servizio autobotti, dopo la cessazione dello stato di emergenza idrica regionale, con l’obiettivo dichiarato di garantire continuità, tracciabilità e rispetto delle regole. AICA ha indicato anche un percorso di rafforzamento organizzativo attraverso un nuovo parco autobotti aziendale.

Le tensioni non sono mancate. Le nuove regole hanno acceso il confronto con gli autobottisti e con i sindaci, preoccupati per tariffe, modalità operative e ricadute sui cittadini più fragili. La proroga del sistema di approvvigionamento tramite autobotte fino al 9 novembre 2026 conferma che la normalità è ancora lontana.

La convenzione tra Comune di Agrigento e AICA appare quindi come una misura tampone. Utile, forse necessaria, ma anche il segnale di una difficoltà più ampia: senza un numero adeguato di autobotti, ogni disservizio rischia di trasformarsi in una nuova corsa contro il tempo per famiglie, anziani e residenti nelle zone meno servite.

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Fonte: Report Sicilia

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