Alonge e Sodano in confronto diretto, Corecom diffida la Rai a favore di Di Rosa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Doveva essere una “tranquilla” giornata di campagna elettorale, tra confronti tra candidati sindaco e normale ricerca di voti. Lo è stato per i candidati sindaco Dino Alonge e Michele Sodano, pronti a confrontarsi tra loro senza aspettare l’arrivo a Palermo di uno dei competitors (Gentile aveva rinunciato di buon mattino) meno per Giuseppe Di Rosa, con un finale però decisamente “storico” per quest’ultimo. Storico perchè a scendere in campo è stato il Corecom, (Comitato Regionale per le Comunicazioni) l’organo funzionale dell’Agcom e di consulenza delle Regioni, che garantisce il corretto funzionamento del sistema delle comunicazioni a livello locale. Con una nota stampa appena diramata il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa interviene sulla vicenda del confronto televisivo RAI previsto per le 11 di oggi, chiarendo definitivamente quanto accaduto e ribadendo una posizione netta: la correttezza istituzionale e il rispetto delle regole non sono negoziabili. «Avevamo ragione. I fatti lo dimostrano, i documenti lo certificano e la stessa RAI ne ha preso atto», dichiara Di Rosa. “Come emerge chiaramente dagli atti formali trasmessi alla RAI e al Corecom Sicilia, il candidato era regolarmente invitato al dibattito, ma un improvviso guasto meccanico lungo il tragitto ha determinato un ritardo tempestivamente comunicato alla produzione, con richiesta esplicita di attendere l’arrivo per garantire la par condicio. Nonostante ciò, la registrazione è stata avviata ugualmente, in assenza del candidato, pur essendo noto l’impedimento e l’imminente arrivo. Una condotta che, come evidenziato nella diffida, integra una palese violazione dei principi di pluralismo, imparzialità e parità di trattamento tra candidati, trattandosi peraltro di trasmissione registrata e non in diretta”. Il racconto di questa rocambolesca giornata continua.
LA RISPOSTA DELLA RAI E LA SCELTA DI DI ROSA
A seguito dell’iniziativa formale, la RAI su “diffida” del Corecom ha immediatamente posto rimedio, garantendo al candidato Di Rosa pari condizioni di partecipazione e spazio televisivo. «A quel punto – prosegue Di Rosa – abbiamo fatto una scelta precisa: accettare la trasmissione anche da soli. Non per convenienza, ma per dimostrare pubblicamente chi aveva ragione e chi, invece, ha scelto scorciatoie».
“VELO PIETOSO” SUI COMPETITORS
Il candidato non usa mezzi termini sul comportamento degli altri: «Sugli altri candidati stendiamo un velo pietoso. Erano perfettamente a conoscenza della situazione e hanno comunque registrato, senza la nostra presenza. Questo dice tutto sul loro modo di intendere la politica e il rispetto delle regole».
PROFESSIONALITÀ RICONOSCIUTA
«Noi – conclude Di Rosa – abbiamo dimostrato ancora una volta serietà, preparazione e rispetto delle istituzioni.
Abbiamo agito con strumenti legittimi, con competenza e con equilibrio. E anche la RAI ha dovuto prenderne atto».
DOCUMENTI A SUPPORTO
Di seguito si riportano gli atti ufficiali (con dati sensibili oscurati):
📄 Diffida e messa in mora (estratto)La nota di diffida alla Rai
- Invito regolare al dibattito RAI
- Comunicazione tempestiva del ritardo
- Richiesta di non avviare la registrazione
- Registrazione effettuata comunque in assenza del candidato
- Richiesta di sospensione della messa in onda e riedizione del confronto con tutti i candidati
(vedi documento completo: )
📄 Trasmissione al Corecom Sicilia La nota del Corecom
Il Corecom ha formalmente richiesto riscontro alla RAI entro 24 ore, evidenziando la necessità di garantire il rispetto delle norme sulla comunicazione politica.
📄 Ricevuta PEC
Confermata la corretta trasmissione della diffida agli organi competenti, a garanzia della piena tracciabilità dell’azione intrapresa.
CONCLUSIONE POLITICA
La vicenda segna un punto fermo nella campagna elettorale: da una parte chi pretende regole uguali per tutti, dall’altra chi, pur di andare avanti, accetta di giocare senza avversario e ancora una volta, la differenza non sta nelle parole, ma nei fatti”. Una giornata che ha confermato come la campagna elettorale è una cosa seria, dove la professionalità e la conoscenza delle regole – in primis da parte dei candidati a sindaco – è un elemento fondamentale. E in questo senso Di Rosa ha certificato come questa campagna elettorale per la sindacatura sia molto difficile, non solo per la normale ricerca delle preferenze.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

