Amministrative 2026: strategia e alleanze in un gioco di briscola a 5. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Niente scacchi. Niente strategie veramente complesse, di “alto profilo”, di “vera politica”. Niente colpi di scena clamorosi né soluzioni miracolistiche. Per il centrodestra agrigentino si profila poco più di una partita a briscola in cinque con un mazzo di carte usurate per risolvere il “busillis” del candidato sindaco.
Per chi ha pratica di questo gioco, si tratta di una versione della briscola appunto con cinque giocatori ma che prevede anche un compagno “segreto” agli altri componenti. Ed è così – con il rispetto verso la briscola – che si sta giocando la partita per l’individuazione del candidato da parte dei partiti che si dichiarano i più forti e rappresentativi dell’elettorato agrigentino.
“Chiamate” (per restare in gergo) segrete, giocate improbabili, interlocuzioni condotte in contemporanea con più soggetti a cui viene – tutti allo stesso livello – garantito di essere il candidato sindaco, più o meno unitario. Informazioni fatte trapelare con lo scopo di intorbidire le acque, lanciare messaggi, tacitare il dissenso.
Oggi l’unica vera “novità” è che ogni ragionamento sulle candidature si sposterà a dopo le feste di Pasqua. Servirà digerire il pranzo in famiglia con relativa “sosizzata” del lunedì per decidere chi sarà il candidato sindaco di Agrigento. Se vogliamo parlare di possibilità sulle candidature, tuttavia, dobbiamo applicare un principio nel diritto civile che viene riassunto con la locuzione latina “id quod plerumque accidit” e si traduce in “più probabile che non”.
In questa ottica possiamo dire che è “più probabile che non” si giunga ad un candidato sindaco unitario. Come Grandangoloagrigento.it aveva scritto nei giorni scorsi, Fratelli d’Italia, Lega e DC in vista delle amministrative avrebbero partorito il proprio candidato sindaco, cioè il già primo cittadino Lillo Firetto. Un nominativo sul quale si dibatteva ambo i lati della barricata, almeno fino a poco tempo fa.
In tal senso una presa di posizione nettissima è arrivata da Forza Italia, MPA – Grande Sicilia e UDC, che “auspicano con convinzione l’individuazione di un candidato a Sindaco unitario e condiviso, che sia autentica espressione del centrodestra e dei suoi valori” chiarendo che “condividenndo pienamente la posizione espressa da Fratelli d’Italia, che ha ritenuto non percorribile la candidatura di Lillo Firetto, profilo politicamente riconducibile all’area del centrosinistra e dunque non rappresentativo dell’identità e della visione della coalizione” scartano il nome dell’ex sindaco ma soprattutto richiamano l’ex (?) alleato alla coerenza. “Il candidato sindaco del centrodestra – dice ancora la nota – deve nascere dal centrodestra, non essere una soluzione di compromesso con storie politiche altre”.
Scartato da ogni tavolo – come prevedibile – è ormai il nominativo di Luigi Gentile, mentre si continua a fare quello di Paola Antinoro.
Altro nome “gettato” sul tavolo è quello dell’ex presidente del Consiglio comunale Daniela Catalano, che sarebbe invece la proposta avanzata da Forza Italia, Mpa e UDC anche nel tentativo di riportare dalla sua Fratelli d’Italia, che però apparirebbe non particolarmente interessata a questa ipotesi.
Rimane poi l’ipotesi Lillo Sodano: il già senatore aveva compiuto un passo avanti per smarcarsi dall’abbraccio mortale di chi, ormai chiaramente, lo stava scaricando. Non è escluso che possa decidere di scendere in campo in solitaria, portando a 3 il numero dei candidati e aprendo la partita verso il ballottagio.
Alcuni, tra il serio e il faceto, “Non fatevi prendere dall’ansia, ne riparliamo dopo Pasqua”. Ma con due candidati sindaco già in piena campagna elettorale come Giuseppe Di Rosa e Michele Sodano il nervosismo tra coloro che ambiscono ad un posto da consigliere comunale sale visibilmente dato che la presentazione delle liste si avrà tra 10 giorni e in molti non hanno potuto iniziare la campagna elettorale.
Che alla fine riporre totalmente la propria fiducia nel potere delle liste e del voto organizzato possa essere la Waterloo del centrodestra?
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Fonte: Grandangolo Agrigento
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