Antonio Russello: 25 anni di memoria e unione tra giovani e territorio. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
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La sua terra non dimentica Antonio Russello: nel 25° anniversario della scomparsa, un ponte tra memoria, giovani e territorio
Venticinque anni senza Antonio Russello, ma con la sua voce più viva che mai. Il 26 maggio 2026 ha segnato un quarto di secolo dalla scomparsa (avvenuta nel 2001) di uno dei più raffinati e, per troppo tempo, ingiustamente dimenticati, pilastri del Novecento letterario italiano.
Favara, la sua terra natale, e il circuito della Strada degli Scrittori hanno unito le forze per un’intera giornata di tributi, trasformando l’anniversario in un trampolino di lancio per il futuro della sua opera.

La mattina: Il filo della memoria unisce Venezia, Agrigento e i giovani del Master di scrittura
La giornata si è aperta all’insegna del passaggio generazionale e delle connessioni digitali.

Alessandro Russello, direttore del Corriere Veneto e figlio dello scrittore, si è collegato in diretta con il master di scrittura “Le parole dell’immagine” organizzato dalla Strada degli Scrittori e guidato da Felice Cavallaro.

Un dialogo intenso rivolto ai ragazzi del Master di Scrittura 2026, che ha mostrato ai giovani talenti la modernità e la potenza delle pagine russelliane.

All’incontro ha preso parte anche Antonio Liotta, editore di Medinova, da tempo impegnato nella monumentale operazione editoriale di ripubblicazione dell’intero corpus dello scrittore favarese e, addirittura, di opere inedite come “Il dirigibile perduto”. Di prossima pubblicazione altre sei opere inedite e la ripubblicazione di altre.
“È fondamentale che tutti, a partire dalle nuove generazioni, conoscano questo grande autore che ha firmato pagine memorabili della nostra letteratura,” è stato il commento unanime dei promotori, decisi a scardinare il silenzio editoriale e non che per troppo tempo ha avvolto l’opera di Russello.
Il pomeriggio: Piazza Cavour si stringe attorno al “suo” scrittore

Nel pomeriggio il baricentro del ricordo si è spostato nel cuore di Favara. Il Centro Studi “Antonio Russello”, guidato dalla presidente Sara Chianetta, ha orchestrato un omaggio corale in una Piazza Cavour gremita, proprio davanti al busto bronzeo che immortala l’autore, eretto sul marciapiede che lo scrittore frequentava abitualmente.
La manifestazione, densa di emozione e partecipazione, si è spostata davanti al vicino locale ed ha visto alternarsi diverse voci del panorama culturale locale, che hanno ridato vita alle parole di Russello attraverso letture intense e partecipate tratte da tre delle sue opere: “La grande sete “, “La luna si mangia i morti, “Storia di Matteo”.
Tra i lettori si sono alternati:
Carmela Marrone, Gabriella Bruccoleri, Germana Sutera e Lilia Alba per il Centro Russello ed, inoltre, membri delle compagnie teatrali di Favara: Giusy Moscato, Antonietta Cavaleri, Franco Cilona, Patrizia Russello, Zina Airò e Dino Patti.

A sublimare l’atmosfera ci hanno pensato le note del maestro Roberto Saccà, il cui commento musicale ha accompagnato l’intero percorso commemorativo.

L’evento ha incassato il pieno sostegno dell’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Antonio Palumbo e dall’assessore alla Cultura Carmen Lo Presti, che hanno sottolineato la centralità di Russello nell’identità culturale favarese e siciliana e mostrato compiacimento per la massiccia partecipazione all’evento.
Non è mancato l’autorevole contributo di Gaspare Agnello, noto critico letterario e saggista, tra i fondatori del Centro Studi, che ha tratteggiato lo spessore intellettuale dell’autore e il suo legame viscerale con la Sicilia.
Una comunità unita nel nome della cultura
La riuscita del pomeriggio di condivisione è stata possibile grazie a una straordinaria rete locale: compagnie teatrali, gruppi culturali e associazioni di volontariato cittadine hanno risposto in massa all’appello del Centro Studi.
Quello per Antonio Russello non è stato un semplice e nostalgico esercizio di memoria, ma una vera e propria promessa collettiva: quella di continuare a leggere, diffondere e difendere l’eredità di un gigante del nostro Novecento.
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Fonte: Sicilia On Press
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