Arrestato 46enne per violazione del divieto: minacce e violenze ai genitori. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Si è presentato nuovamente davanti alla casa dei genitori nonostante il tribunale gli avesse imposto di stare lontano dall’abitazione familiare. Per questo un uomo di 46 anni di Campobello di Licata è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di avere violato la misura cautelare emessa nei suoi confronti nell’ambito di un’inchiesta per maltrattamenti in famiglia.
A far scattare l’intervento dei militari è stata la madre dell’uomo che, spaventata dalla presenza del figlio sotto casa, ha chiamato immediatamente le forze dell’ordine. Il quarantaseienne è stato quindi fermato e condotto davanti al giudice Laerte Conti per l’udienza di convalida.
La Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice ha deciso di lasciare in vigore le precedenti disposizioni: allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento ai genitori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli anziani genitori avrebbero subito per anni minacce, richieste continue di denaro e comportamenti aggressivi da parte del figlio, affetto da problemi di tossicodipendenza e disturbi psichiatrici. La situazione sarebbe degenerata a partire dal 2023, trasformando la vita della coppia in un continuo stato di paura.
L’uomo, stando alle accuse, avrebbe insultato e minacciato ripetutamente i genitori, arrivando anche a danneggiare mobili e porte durante gli scatti d’ira. In almeno due episodi avrebbe inoltre aggredito fisicamente la madre, che in una circostanza sarebbe finita al pronto soccorso con dolori alla schiena e a una spalla dopo essere stata spinta a terra.
Le indagini hanno fatto emergere anche continue richieste di denaro. Nonostante percepisse un sussidio mensile, il 46enne avrebbe preteso ulteriori somme dai genitori, che avrebbero sostenuto anche i suoi debiti economici.
A confermare il difficile clima familiare sarebbero stati pure i fratelli dell’indagato. Una sorella avrebbe raccontato ai carabinieri di avere sentito più volte le urla dell’uomo durante le telefonate con la madre, spesso in lacrime e terrorizzata.
Nei mesi scorsi il quarantaseienne era stato accolto in una comunità terapeutica, ma anche durante il ricovero avrebbe continuato a contattare la madre per chiedere soldi. Dopo il ritorno a casa, la situazione sarebbe precipitata nuovamente fino al provvedimento del tribunale che disponeva l’allontanamento immediato dall’abitazione e il divieto di avvicinarsi ai genitori entro mille metri.
Misura che, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe ignorato tornando ancora una volta davanti alla casa familiare e facendo così scattare l’arresto.
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Fonte: Sicilia24h
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