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Arriva in libreria “La figlia di Don Fofò”: il nuovo lavoro di Piscopo e Costa

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Arriva in libreria “La figlia di Don Fofò”: il nuovo lavoro di Piscopo e Costa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Nella ‘Premessa’ a “La luna si mangia i morti”  Antonio Russello scrive: “Questo libro è stato scritto nel 1953 in provincia di Padova e il paese a cui mi riferisco è Favara di Agrigento…”

“…Gli altri libri che l’hanno preceduto e seguito, scritti tra il 1946 e il 1958, ritornano ad ambientarsi quasi sempre nello stesso paese. In “Storia di Matteo”, che Russello aveva titolato “La scure ai piedi dell’albero, c’è tutta Favara perché la vita del figlio del Barone si svolge tutta a in quel paese. Maurizio Piscopo e Adelaide Costa nel nuovo romanzo La figlia di Don Fofò pubblicato da Navarra Editore, ritornano a  descrivere una Favara poetica e sognante cogliendo  con la loro fantasia delicatissime sfumature presenti nella società siciliana agli inizi degli anni ’60.

La figlia di Don Fofò è il libro che tutti i siciliani dovrebbero leggere per comprendere, i sogni e le sofferenze dei siciliani, le ingiustizie e i soprusi che hanno vissuto e continuano a vivere ai giorni nostri.

Nel romanzo ci sono molte sorprese, le serenate e i sogni parigini, i rimandi letterari colti e raffinati. Don Fofò è un rispettato direttore della banca locale.

Abituato a gestire il denaro e le vite altrui con decisione e fermezza, vedrà la sua vita cambiare, e il suo mondo vacillare, a causa della figlia, ribelle e anticonformista.Tulipani e mandolini, ma anche barbieri bambini, sarti, santi e personaggi bizzari fanno da cornice alle storie di smanciamento e alle parlate in cantunera che si sviluppano tra i vicoli di Zabara…

Molti i personaggi del romanzo: U Pinnacchiu che con un solo colpo di fucile prese sette conigli, l’uomo più forte del mondo che riusciva a sollevare cinque uomini in una volta sola, U Miricaneddru con le sue storie bizzarre, Pippina e Battaglia  con i loro giocattoli di latta…

La prima presentazione del libro “La figlia di Don Fofò” scritto da Adelaide Costa e  Giuseppe Maurizio Piscopo, pubblicato da Navarra Editore sarà domenica 7 giugno alle ore 19:00 a Una Marina di libri nello spazio Open-Averna dei Cantieri Culturali della Zisa.

Il romanzo sarà introdotto da Clara Monroy di Giampilieri. Saranno presenti i pittori di Calapanama: Caterina Trimarchi, Totò Calò, Vincenzo Roberto Gatto, Armando Guarnieri, Lina Collesano, Sara Ganci, Mariella Ramondo, Giusy Megna, Giusy Lo Medico, Annalisa D’Alba, Anna Maria Asaro e Simonetta Genova che esporranno  sui cavalletti le illustrazioni che impreziosiscono il volume. Gli Autori racconteranno le curiosità legate alla nascita del libro. Inoltre, le fisarmoniche di Piepaolo Petta e Maurizio Piscopo  eseguiranno dal vivo alcuni brani ispirati al romanzo. La colonna sonora del libro si avvale di cinque composizioni musicali trascritti da Gioacchino Zimmardi, eseguite da affermati musicisti, ascoltabili con il Qr code: “Il cielo è un mandolino” suonato da Carlo Aonzo trio con Renzo Luise e Luciano Puppo,  “Sirinata sutta li barcuna”, “L’organetto di barberia eseguito da Raffaele Pullara, “Il tangaccio di Zabara” eseguito da Pierpaolo Petta,  “La ballata dei tulipani” eseguito dalla Compagnia Sikania minor deus composta da  Calogero Emanuele, Franco Montagna, Antonio Livoti e Delfio Plantemoli, che ha curato gli arrangiamenti. La figlia di Don Fofò è un lavoro corale che racconta il passaggio tra due epoche: la fine del patriarcato e l’inizio dell’emancipazione femminile, e mette in risalto il contrasto tra la Sicilia antica, rurale e immutabile -ancora saldamente legata alla terra – e la frenesia moderna. Catena, figlia di Don Fofò, rifiuta il retaggio che l’avrebbe voluta moglie e madre e si fa simbolo della ribellione, abbracciando il mandolino e la sua musica originale e anticonformista. Il romanzo vuole essere anche un viaggio tra le bellezze della Sicilia alla scoperta delle particolarità della nostra terra. È un testo scritto con ironia e leggerezza tra equivoci e situazioni spassose, capace anche di far riflettere su tanti temi importanti. Il libro affronta l’uso consapevole del denaro, l’attenzione per le fasce deboli, il rispetto per le donne e la visione di un mondo migliore, in cui le persone riescono ancora a  sognare e a guardarsi negli occhi.

Nel libro c’è tanta Sicilia. La prefazione è del musicista Carlo Aonzo. I fatti narrati sono frutto di fantasia. Ogni riferimento a persone o a fatti realmente accaduti è da considerarsi casuale.

 

L’articolo “La figlia di Don Fofò” il nuovo libro di Maurizio Piscopo e Adelaide Costa proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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