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Assunzioni alla Regione Siciliana per sostenere gli orfani dei femminicidi

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Assunzioni alla Regione Siciliana per sostenere gli orfani dei femminicidi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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Ha preso il via l’iter per la prima assunzione di una persona orfana a causa di un femminicidio.
L’assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali della Regione Siciliana ha rilasciato infatti il nulla osta a un richiedente che aveva presentato la domanda entro il 31 dicembre dell’anno scorso. 

Dopo avere esaminato tutta la documentazione presentata, il Dipartimento ha dato esito positivo e, dunque, il via libera ai successivi adempimenti amministrativi di competenza degli uffici dell’assessorato della Funzione pubblica. 
“Dopo il passaggio storico in cui siamo stati la prima Regione in Italia ad assumere donne aggredite e con sfregi permanenti al viso, all’interno della propria amministrazione – precisa il presidente Renato Schifani – adesso andiamo avanti con l’attuazione di una norma che dimostra la vicinanza delle istituzioni a chi ha avuto la vita segnata per sempre da simili tragedie”. 
“Negli ultimi mesi – aggiunge –  abbiamo lavorato per avviare l’iter di questa assunzione che, oltre a essere un atto di solidarietà altamente simbolico e una luce di speranza, è un grande motivo di orgoglio, dato che la legge è stata voluta fortemente dal mio governo”. 
“Lo scorso settembre- dichiara l’assessore regionale della Famiglia Nuccia Albano –  la Regione aveva completato l’iter per assumere due donne che avevano riportato sfregi permanenti al viso in seguito a episodi di violenza e adesso inizia quello per gli orfani di vittime di femminicidio: compiamo un passo concreto nell’attuazione della norma”. 
“Non si tratta soltanto di un adempimento amministrativo – sottolinea – ma di un segnale concreto verso chi ha subito una tragedia irreparabile e noi in assessorato abbiamo lavorato affinché le procedure fossero avviate nel più breve tempo possibile, esaminando con attenzione tutte le istanze presentate entro i termini previsti”.
L’avvio dell’iter rappresenta dunque l’inizio di un percorso che la Regione Siciliana intende portare avanti con determinazione, nel rispetto delle risorse disponibili e delle priorità fissate dalla normativa.
“Dietro ogni pratica – conclude Nuccia Albano – ci sono storie personali molto dolorose, che meritano attenzione, ascolto e risposte concrete da parte delle istituzioni”. 
L’Assemblea Regionale Siciliana, nello scorso mese di giugno, aveva approvato un emendamento rendendo retroattiva la legge del gennaio 2024 che prevede l’assunzione prioritaria delle donne vittime di violenza con deformazioni e sfregi permanenti al viso e dei figli di vittime di femminicidio, purché residenti in Sicilia.

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Fonte: Report Sicilia

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