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Autobottisti chiedono un tavolo tecnico per affrontare le emergenze del settore

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Autobottisti chiedono un tavolo tecnico per affrontare le emergenze del settore. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Gli autobottisti passano al contrattacco, con il supporto dei loro avvocati però. A perorare la causa di una categoria da sempre in prima linea, sul fronte della lotta all’emergenza idrica, sono gli avvocati Salvatore Pennica e Giuseppe Riso. Oggi hanno inviato una pec all’Ati, ad Aica e per conoscenza al prefetto, ai quali si chiede la immediata convocazione di un tavolo tecnico per risolvere, una volta e per tutti, l’annosa situazione creatasi nelle scorse settimane. Ecco il testo integrale della pec, con in testa i nomi dei protagonisti: “In nome per conto e nell’interesse delle imprese Tropia S.a.s.; STC SRL; Edil Ferramenta; La Marca Antonio; SGL Trasporti; Trasporto Acqua Potabile Lo Giudice Angelo; Autotrasporti Lo Pennica & Associati avvocati Presti; Raitano Michele; SA. VI. Trasporti; Water Trasport; Autotrasporti Lo Faso Angelo; Autotrasporti Orlando Calogero; Martines Vincenzo; SGA SRLS; Cummo Giuseppe Vincenzo; Marino Sandra; Mediterranea di Sanfilippo Gaetano & C.; Farruggio Salvatore; Graci SRL; Castiglione Salvatore Autotrasporti; SAM Autotrasporti; FCA SRLS; Carlino Antonio; Cimino Domenico; Dimartrans SRL; Edil Trasporti SRLS; Autotrasporti Lentini Alfonso; Maria Michele; Messina Antonio; Modica Simone; Muratore Angelo Trasporti; Autotrasporti Pecoraro Gaspare; Pollicino Tonino; Sortino Sharon Trasporto Acqua Potabile; Trasporto Acqua Potabile Vardaro Carmelo; Vitello Francesco; F.lli Venezia SNC; Autotrasporti Montalbano Agostino; Ninotta Carmelo”.

Le istanze e le rimostranze

Scrivono i legali per gli autotrasportatori d’acqua: “Premesso che i tentativi di definizione della gestione del servizio idrico integrato tra AICA e gli autotrasportatori i sono protratti da diverso tempo, ritenuto doveroso fare chiarezza su alcuni punti essenziali della presente problematica, si rappresenta quanto segue: In data 9 maggio 2026 è venuto a naturale scadenza il rapporto contrattuale inerente al servizio di trasporto idrico sostitutivo, in coincidenza con il termine finale del periodo emergenziale già richiamato da AICA nella comunicazione del 17 aprile 2026, con la quale veniva espressamente rappresentato che, a decorrere da tale data, gli effetti del contratto di fornitura idrica temporanea presso i punti di carico AICA o presso i punti di carico attivati ad uso esclusivo degli operatori avrebbero cessato la propria efficacia. Nella medesima comunicazione, AICA rendeva altresì noto che il servizio di autotrasporto avrebbe potuto proseguire soltanto in favore degli operatori economici che avessero formalmente richiesto l’ammissione all’elenco aperto pubblicato in data 3 marzo 2026″.

Liberi di essere liberi …

E ancora: “Orbene, i nostri assistiti non hanno aderito a tale elenco, e tale determinazione costituisce espressione pienamente legittima della loro autonomia negoziale ed imprenditoriale, maturata a fronte dell’assenza di un nuovo assetto contrattuale idoneo a disciplinare in modo puntuale, trasparente e garantito profili essenziali del rapporto, tra cui, a titolo esemplificativo, la logistica del servizio, le modalità operative, la certezza e i tempi dei pagamenti, nonché gli oneri amministrativi e gestionali gravanti sugli operatori. Le numerose interlocuzioni intercorse con i vertici AICA non hanno consentito di superare le criticità segnalate, permanendo un quadro di oggettiva incertezza che ha impedito ai nostri assistiti di assumere obbligazioni ulteriori in assenza di presupposti minimi di chiarezza, equilibrio contrattuale e tutela economica. Tale stato di incertezza è stato ulteriormente aggravato sia dalle notizie frammentarie diffuse a mezzo stampa, sia dal recapito, a diversi autotrasportatori, di rilevanti richieste di pagamento relative a trasporti di acqua potabile che, secondo quanto rappresentato dai Pennica & Associati avvocati Nostri assistiti, risultavano effettuati in favore di utenze regolarizzate o in corso di regolarizzazione e ingiustamente addebitate al singolo autotrasportatore”.

Nessuno sciopero

“In tale contesto, con nota del 7 maggio 2026, i legali della categoria hanno formalmente evidenziato l’incompletezza delle informazioni rese pubblicamente da AICA, l’assenza di dati ufficiali e definitivi idonei a consentire una valutazione consapevole circa la stipula di un nuovo rapporto contrattuale, nonché la necessità di smentire in modo netto ogni ricostruzione diffusa a mezzo stampa volta ad assimilare la cessazione del servizio ad una forma di sciopero o fermo volontario. Sul punto, è stato ribadito più volte con assoluta chiarezza che gli autotrasportatori non hanno mai indetto alcuna protesta, ma hanno semplicemente cessato l’attività per effetto della naturale scadenza del titolo contrattuale e della conseguente mancanza di legittimazione al prelievo e al trasporto dell’acqua potabile. Ne consegue che eventuali disservizi nell’approvvigionamento idrico gestito da AICA nell’intero territorio della provincia di Agrigento, non possono in alcun modo essere imputati ai nostri assistiti, sotto nessuna forma. Con successiva nota del 9 maggio 2026, AICA ha richiamato la Deliberazione ATI n. 14 dell’8 maggio 2026, assumendo la proroga di 60 giorni del contratto ponte temporaneo e subordinando la prosecuzione del servizio, di fatto, a nuove condizioni operative. Tale impostazione, tuttavia, è stata immediatamente contestata, atteso che la proroga non risulta prevista nel precedente accordo contrattuale e, in ogni caso, non potrebbe spiegare efficacia nei confronti di operatori che non abbiano manifestato alcuna accettazione delle nuove condizioni, tanto più ove esse risultino difformi, ulteriori o peggiorative rispetto a quelle originariamente pattuite.

Punti di approvvigionamento chiusi …

“Per una maggiore completezza si aggiunga che, nei giorni successivi all’8 maggio 2026, risultano, comunque, essere stati chiusi i punti di approvvigionamento agli autotrasportatori che avevano in precedenza predisposto i punti di carico, nonostante quanto rappresentato in ordine alla Delibera ATI n. 12 del 5 maggio 2026, che avrebbe parzialmente modificato il regolamento di utenza consentendo alle utenze contrattualizzate ubicate in zone non servite da acquedotto urbano di avvalersi anche di operatori economici autobottisti privati, regolarmente autorizzati, per il solo trasporto dell’acqua potabile fornita dal gestore nel punto di consegna dedicato. Infine, tramite le notizie diffuse a mezzo stampa, ed in assenza di qualsivoglia comunicazione formale, i Nostri assistiti apprendono che in data 15 maggio è stato prorogato il contratto ponte sino al mese di Novembre”.

Basta supercazzole, servono fatti

E non finisce qui: “Il susseguirsi degli eventi ha determinato, pertanto, una situazione di grave precarietà operativa, incertezza giuridica e pregiudizio economico per gli operatori interessati, i quali, nondimeno, non si sono mai sottratti ad una interlocuzione seria e responsabile finalizzata all’individuazione di una soluzione condivisa, stabile e rispettosa della legalità ma anche della dignità imprenditoriale. Tutto ciò premesso, i sottoscritti, nella qualità sopra indicata, al fine di evitare ulteriori iniziative unilaterali prive di adeguato fondamento contrattuale e lesive della posizione giuridica ed economica dei nostri assistiti e al fine di pervenire ad una soluzione immediata della presente vicenda che assume rilevanza su diversi livelli (ultronei a quello strettamente contrattuale); chiedono, con carattere di assoluta urgenza, la convocazione di un tavolo tecnico istituzionale che coinvolga ATI, AICA, il Sig. Prefetto di Agrigento, una rappresentanza degli autotrasportatori interessati con l’assistenza dei rispettivi legali, nonché eventuali rappresentanze degli utenti, al fine di definire con immediatezza un percorso condiviso, trasparente e concretamente praticabile per la disciplina del servizio nel rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte”.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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