Canicattì e Licata in prima linea contro l’emergenza idrica. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Una mobilitazione popolare per chiedere risposte concrete sulla gestione dell’acqua e rivendicare un servizio idrico stabile, efficiente e continuativo. È questo il senso della Grande Manifestazione Generale promossa dal Comitato Civico ABC – Acqua Bene Comune, in programma sabato 13 giugno alle ore 10 davanti alla Villa Comunale di Canicattì.
L’iniziativa nasce in un clima di crescente malcontento, alimentato da mesi di disagi legati a turnazioni ritenute insufficienti, interruzioni frequenti dell’erogazione, perdite lungo la rete e difficoltà quotidiane per famiglie, attività produttive e agricoltori. Al centro della protesta c’è un messaggio chiaro: “L’acqua è un diritto, non un favore”.
Una protesta condivisa tra Canicattì e Licata
La manifestazione di Canicattì si svolgerà in contemporanea con un’analoga iniziativa organizzata a Licata dallo stesso movimento civico. Lo slogan scelto, “Lo stesso giorno, la stessa voce”, punta a unire le comunità agrigentine in una richiesta comune: garantire l’accesso all’acqua senza ritardi, incertezze e disservizi ripetuti.
L’obiettivo degli organizzatori è dare forza a una mobilitazione ampia, capace di superare i confini dei singoli comuni e riportare il tema dell’emergenza idrica Canicattì e del territorio agrigentino al centro del confronto pubblico.
Le richieste del Comitato ABC
Il Comitato Civico ABC – Acqua Bene Comune chiede interventi immediati per affrontare la carenza idrica e una gestione più trasparente del servizio. La richiesta riguarda sia la continuità dell’approvvigionamento sia l’efficienza della rete, spesso indicata dai cittadini come uno dei punti più critici della situazione.
Secondo il Comitato, l’acqua deve essere trattata come un bene comune e come un diritto fondamentale. Per questo la protesta intende coinvolgere non solo chi subisce direttamente i disagi nelle abitazioni, ma anche il comparto agricolo, già provato dalla siccità e dalla riduzione delle disponibilità idriche.
L’appello alla cittadinanza
Gli organizzatori invitano a partecipare associazioni, sindacati, movimenti civici, forze politiche, agricoltori e semplici cittadini. La manifestazione vuole avere un carattere trasversale e popolare, con l’obiettivo di raccogliere voci diverse attorno a una richiesta concreta: soluzioni verificabili e tempi certi.
Il Comitato conclude il proprio appello con uno slogan destinato ad accompagnare la protesta: “Niente acqua in bocca, anzi, fallo sapere a tutti”. Un invito diretto alla partecipazione, ma anche un richiamo alla responsabilità collettiva su un tema che riguarda la vita quotidiana di un intero territorio.
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Fonte: Report Sicilia
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