Cassazione annulla condanne nell’inchiesta “Demetra”: processo si chiude con assoluzioni. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Si conclude con l’annullamento definitivo delle condanne il procedimento giudiziario nato dall’inchiesta “Demetra”, l’indagine che aveva portato alla luce un presunto sistema di aziende fantasma e documentazioni false utilizzate, secondo l’accusa, per ottenere indebitamente sussidi e risarcimenti da Inps e Inail.
La Corte di Cassazione ha stabilito l’assoluzione per i reati relativi alle false certificazioni, ritenendo che “il fatto non sussiste”, mentre per le restanti accuse è stata dichiarata la prescrizione. Una decisione che mette la parola fine al processo, eliminando tutte le pene inflitte nei precedenti gradi di giudizio.
Tra i principali imputati figurava Giuseppe Vincenzo Terrazzino, 62 anni, ex consigliere provinciale; per lui è stata annullata la condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione.
Negli anni passati a Terrazzino era stato sequestrato e confiscato un patrimonio stimato in circa un milione e mezzo di euro, tra immobili, conti bancari, polizze assicurative e veicoli.
Annullata anche la pena a carico dell’imprenditore Giorgio Lo Presti, 72 anni, di Porto Empedocle, che in appello era stato condannato a 3 anni e 8 mesi. Stessa sorte per il medico Conti, la cui condanna a 3 anni e 6 mesi è stata cancellata.
La Suprema Corte ha inoltre eliminato la condanna a 2 anni e 6 mesi per Giacomo Giuca e le pene di 2 anni e 4 mesi nei confronti di Giuseppe Gangarossa e Salvatore Tortorici.
Rimangono validi soltanto gli effetti civili relativi ai reati non prescritti.
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Fonte: Sicilia24h
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