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Catalano SGS Trapani: “Per il personale ATA serve continuità lavorativa, basta incertezze”

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Catalano SGS Trapani: “Per il personale ATA serve continuità lavorativa, basta incertezze”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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“La continuità lavorativa per il personale ATA è un tema cruciale e da troppo tempo fonte di incertezze, stress e continui spostamenti tra sedi scolastiche – dichiara Mario Catalano, SGS Trapani.  Il personale ATA garantisce il funzionamento quotidiano delle scuole (segreterie, laboratori, pulizie, supporto agli alunni, ecc.). Cambiamenti frequenti di sede: Disgregano i team di lavoro consolidati. Complicano l’organizzazione dei servizi. Aumentano il carico familiare e logistico per i lavoratori. Riducono l’efficienza complessiva della scuola. Molti ATA (soprattutto collaboratori scolastici e assistenti amministrativi) vivono ogni anno con l’ansia della mobilità, delle assegnazioni provvisorie o delle supplenze che spostano da un istituto all’altro.

Abbiamo chiesto, – continua Catalano – in una nota trasmessa al MIM,misure più incisive per la continuità: Vincoli più forti sulla permanenza nella sede (es. triennio o biennio di stabilità dopo l’assegnazione). Criteri di assegnazione delle sedi che privilegino maggiormente la continuità di servizio rispetto al puro punteggio di mobilità. Riduzione della mobilità annuale a favore di una maggiore stabilità (come avviene in altri settori pubblici). Maggiore valorizzazione del personale in servizio attraverso progressioni di carriera più accessibili e riconoscimenti economici per chi garantisce continuità. Stabilizzazione dei precari ATA con esperienza (il cosiddetto “24 mesi” e altre graduatorie) per ridurre il ricorso a supplenze instabili. Finora le risposte del Ministero sono state parziali: si è intervenuto con qualche proroga di incarichi temporanei (soprattutto per PNRR e accorpamenti) e con la contrattazione integrativa, ma non è ancora arrivata una riforma organica che metta la continuità al centro. La scuola funziona meglio quando il personale (docente e ATA) può lavorare in un contesto stabile e conosciuto” – conclude il sindacalista.

Fonte: Sicilia24h

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