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Comitato tecnico di Sodano sotto accusa: emergono irregolarità e dubbi finanziari

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Comitato tecnico di Sodano sotto accusa: emergono irregolarità e dubbi finanziari. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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⏱️Tempo di lettura: 4 min

Agrigento: comitato tecnico-scientifico non previsto dall’ordinamento. Anche se gratuito, servono atti e limiti. I rilievi della Corte dei Conti.

AGRIGENTO – COMITATO TECNICO: MA È PREVISTO?

Nel pieno di una campagna elettorale già segnata da liste che si assottigliano – da cinque a forse tre – e con il Movimento 5 Stelle di fatto fuori, si apre un nuovo fronte: quello del comitato tecnico-scientifico annunciato da Michele Sodano.

La domanda, però, è molto più semplice e allo stesso tempo decisiva:
👉 un comitato del genere è previsto dalla legge?

La risposta è netta:
no, non è un organo previsto dall’ordinamento degli enti locali.


COSA PREVEDE LA LEGGE

Nel sistema degli enti locali (Testo Unico Enti Locali – TUEL), gli strumenti sono chiari:

  • sindaco, giunta e consiglio sono gli organi politici
  • i dirigenti sono responsabili della gestione
  • eventuali esperti o consulenti possono essere nominati, ma con regole precise

Un “comitato tecnico-scientifico” come struttura autonoma non esiste formalmente.

Può esistere solo:

  • come gruppo informale
  • oppure come consulenza esterna regolata da atti ufficiali

CONSULENTI GRATUITI? ATTENZIONE

A questo punto scatta il secondo tema:
👉 possono essere consulenti gratuiti?

Sì, ma non basta dire “gratuiti” per essere in regola.

Anche le collaborazioni a titolo gratuito devono rispettare:

  • trasparenza amministrativa
  • atto formale di incarico
  • motivazione dell’interesse pubblico
  • assenza di conflitti di interesse
  • rispetto dei principi di imparzialità

COSA DIREBBE LA CORTE DEI CONTI

Ed è qui che entra in gioco la giurisprudenza contabile.

La Corte dei Conti negli anni ha chiarito più volte che:

  • incarichi esterni (anche gratuiti) non possono aggirare le procedure ordinarie
  • non possono sostituire funzioni proprie dell’amministrazione
  • devono essere eccezionali e motivati, non strutturali
  • la gratuità non esclude responsabilità amministrative

Tradotto:
👉 non si può creare un organismo parallelo all’amministrazione, anche se “a costo zero”


IL RISCHIO: UNA STRUTTURA PARALLELA

Se il comitato dovesse:

  • incidere sulle decisioni
  • affiancare stabilmente l’amministrazione
  • orientare scelte politiche o tecniche

si rischierebbe di creare una struttura non prevista, fuori dai canali istituzionali.

E questo è esattamente ciò che la Corte dei Conti ha sempre guardato con estrema attenzione.


MENO LISTE, PIÙ “STRUTTURE”

Il paradosso politico è evidente:

  • le liste diminuiscono (da 5 a forse 3)
  • il M5S scompare dalla scena
  • ma aumenta il ricorso a strumenti “alternativi” come il comitato

Una scelta che solleva un interrogativo preciso:

👉 si tratta di un valore aggiunto o del tentativo di colmare un vuoto politico?


LA QUESTIONE RESTA APERTA

Perché alla fine il punto non è solo giuridico, ma politico:

  • chi decide davvero?
  • con quali strumenti?
  • con quale legittimazione?

E soprattutto:
👉 un’amministrazione può reggersi su un comitato non previsto dalla legge?

Domande che, inevitabilmente, non riguardano solo il diritto.
Ma la credibilità stessa di chi si candida a governare la città.

UN COMITATO DI ECCELLENZE… MA PER FARE COSA?

Entrando nel merito dei nomi annunciati per il comitato tecnico-scientifico, emergono profili di indiscutibile valore internazionale.

Tra questi:

  • Ignazio Condello, ricercatore con base a Dubai, specializzato in perfusione cardiovascolare e tecnologie applicate alla cardiochirurgia
  • Maricetta Lombardo, tecnico del suono per il cinema, pluripremiata con i David di Donatello

Figure di alto profilo, senza alcun dubbio.

Ma proprio per questo si impone una riflessione, che non è polemica ma di merito:

👉 quale contributo concreto possono offrire, in termini operativi, alla gestione di un Comune come Agrigento?


IL TEMA NON È IL VALORE, MA LA FUNZIONE

Nessuno mette in discussione:

  • la qualità scientifica di Condello
  • il prestigio professionale di Lombardo

Il punto è un altro:
👉 la coerenza tra competenze e bisogni amministrativi

Un Comune si confronta quotidianamente con:

  • bilanci e contabilità pubblica
  • gestione del personale
  • urbanistica e lavori pubblici
  • servizi essenziali (acqua, rifiuti, trasporti)

E allora la domanda diventa inevitabile, ma legittima:

👉 queste competenze altamente specialistiche, pur eccellenti nei loro ambiti, in che modo si traducono in supporto concreto all’azione amministrativa?


UNA SCELTA DA CHIARIRE

Se l’obiettivo è quello di:

  • dare una visione ampia
  • aprire la città a competenze esterne
  • costruire un network di eccellenze

allora la scelta può avere un senso, ma va spiegata meglio.

Perché altrimenti il rischio è che passi un messaggio diverso:

👉 più una vetrina di nomi che uno strumento realmente utile alla macchina amministrativa.


LA QUESTIONE RESTA POLITICA

E questo si collega perfettamente al quadro già descritto:

  • liste che si riducono
  • alleanze incerte
  • strumenti “non previsti” che entrano in gioco

In questo contesto, anche la composizione del comitato diventa un elemento politico, non solo tecnico.


👉 In definitiva, non è in discussione il valore delle persone.
👉 È legittimo chiedere quale sia il loro ruolo concreto dentro un’amministrazione comunale.

Ed è una risposta che, prima o poi, dovrà arrivare.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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