Di Mauro chiarisce la situazione di Alonge e svela retroscena interessanti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Il leader dell’Mpa Roberto Di Mauro, intervistato da Concetta Rizzo per Agrigento Notizie, spazia a tutto campo nel bel mezzo di una campagna elettorale in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, tra il “suo” candidato sindaco Dino Alonge e il candidato del fronte progressista Michele Sodano. Di Mauro dice di essere “pienamente consapevole “d’aver perso in malo modo. Ho detto al candidato sindaco Alonge sei libero di assumere le tue decisioni. Io sono a tua disposizione, e anche i miei amici eltti e non eletti – spiega il deputato ed ex assessore regionale – . Nel voto disgiunto che c’è stato, le mie liste hanno registrato il dato più basso di tutte”. Tradotto, i candidati al Consiglio comunale dell’Mpa hanno, per la maggior parte, sposato la candidatura dell’avvocato Dino Alonge. E adesso? C’è una recondita possibilità per tornare a ritrovare compattezza nel Centrodestra? “Ma di che Centrodestra sta parlando? Ancora di Centrodestra mi parla?”, risponde sorridendo Di Mauro. “Il candidato sindaco Alonge parlerà coi cittadini. A secondo turno conta il rapporto del candidato con la città. Se riesce ad essere una persona che ispira fiducia raccoglierà il risultato. Ad Alonge ho detto chiaramente: ‘Sei libero, vuoi azzerare l’ipotetica Giunta? Fallo. Prenditi nuove persone, scegli chi vuoi. Puoi anche fare i nomi di 9 donne”. Per Di Mauro non è cedendo assessorati alle altre compagini del Centrodestra, quelle che hanno schierato Luigi Gentile come candidato sindaco, che tutto si può risolvere. “Questa responsabilità non la voglio, me ne sono già prese tante. E’ giusto che lui si faccia una sua idea, ha fatto 36 giorni di campagna elettorale, le idee ce le ha abbastanza chiare. Alonge faccia quello che ritiene. Secondo me – spiega ad AgrigentoNotizie – non è che facendo un’allenza con gli altri, gli da’ quattro assessorati e si risolve il problema. Magari fosse questa la soluzione. La soluzione è il rapporto con la città e in questi 10 giorni che restano deve farsi valere”.
“Ci rivediamo tra un anno …”
Alonge dunque sentirà i partiti, ma sarà libero. “Fra un anno, appuntiamoci la data, risentiamoci – dice Roberto Di Mauro ad AgrigentoNotizie – . E parleremo di come è stato possibile che gli agrigentini abbiano consegnato la città a una persona che, dalla mattina alla sera, dirà: ‘non ho trovato soldi, ho trovato una montagna di burocrazia, non ci sono impiegati…”. Poi la stoccata alla stampa: “Tutti abbiamo concorso a questa situazione grave, che ha indisposto la città. Sono passati i messaggi che qui ci sono ladri, imbroglioni, che Micciché è inefficiente, che c’è solo l’immondizia per strada”. Un passo indietro. Perché anche il caos che s’è registrato nel Centrodestra nella scelta del candidato a sindaco e la conseguente creazione di due fronti ha contribuito, anzi forse è stato determinante, all’esito elettorale. “La Lega quasi quasi rivendicava il sindaco. Non era possibile. Ho chiedo a Forza Italia: ‘Ce l’avete un nominativo?’. Non ce l’avevano. Sbardella, Pisano e Savarino (Fdi ndr) all’unisono hanno detto – ricostruisce Di Mauro – hanno detto di non avere un dirigente di partito autorevole per poter fare il candidato sindaco. Quindi cosa dovevamo fare? O si sceglieva o si arrivava al giorno di scadenza senza candidato – l’ex assessore regionale ripercorre le tappe di quanto è accaduto – . Propongo questo nome, la Savarino si è informata e mi ha detto: ‘E’ una brava persona, non ha fatto mai politica, ma è una brava persona’. E non era un danno che Alonge non avesse mai fatto politica. Quindi la scelta di Alonge. Sono uno che proviene dai partiti, fin dalla Prima Repubblica, credo molto nei partiti. Ma i partiti con il sistema elettorale dell’elezione diretta sono saltati. A maggior ragione nel secondo turno. Il signor Sodano, che si è rivolto alla gente al primo turno è arrivato al 39%. Ecco perché – ha concluso Di Mauro – ho consigliato all’avvocato Alonge di essere libero. Si vuole rivolgere ai partiti? Lo puo’ fare. Si vuole rivolgere alla cittadinanza? Lo facesse”.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

