Di Rosa: “L’unico vero avversario del sistema sono io” dopo il dibattito a Fontanelle. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Dopo l’incontro pubblico di ieri sera svoltosi a Fontanelle arrivano i primi commenti dei candidati sindaco. Il primo è Giuseppe Di Rosa che con una nota stampa sottolinea: “Una cosa appare ormai evidente agli occhi degli agrigentini: il sistema politico che governa e gestisce il potere ad Agrigento ha un solo vero avversario, e questo avversario si chiama Giuseppe Di Rosa. Non è un caso che attacchi, polemiche e tensioni si concentrino sempre contro chi, in questi anni, ha denunciato senza paura il “Sistema Agrigento”, gli appalti, le spartizioni, la gestione opaca della cosa pubblica, il fallimento della rete idrica, le proroghe infinite, il degrado urbano e il totale abbandono della città. Oggi più che mai appare evidente come i tre schieramenti che si contendono il governo della città rappresentino, in realtà, lo stesso sistema di potere. Da una parte c’è il centrodestra che continua ancora oggi ad amministrare il Comune di Agrigento con il sindaco uscente, il vicesindaco, assessori e consiglieri comunali candidati nelle varie liste collegate agli attuali schieramenti. Dall’altra c’è chi prova a presentarsi come alternativa “moderata”, ma è formato dagli stessi protagonisti politici che hanno condiviso scelte, responsabilità e gestione amministrativa degli ultimi anni”.
Il trasformismo non salva Agrigento

E ancora: “C’è la cosiddetta terza opzione di centrosinistra che tenta di vendersi come novità, dimenticando però che proprio all’ex Provincia oggi amministrano insieme Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, MPA e Forza Italia, dimostrando come, quando si tratta di gestire il potere, le differenze ideologiche spariscano improvvisamente. “Gli agrigentini devono aprire gli occhi – dichiara Giuseppe Di Rosa – perché oggi assistiamo a una gigantesca operazione di trasformismo politico. In pubblico fingono di essere avversari, ma nei palazzi amministrano insieme.”
“Alla ex Provincia siedono insieme PD, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, MPA e Forza Italia. Al Comune troviamo gli stessi uomini distribuiti in schieramenti diversi dopo avere governato insieme per anni. Questo dimostra che non esistono più destra e sinistra: esiste solo un sistema di potere che cambia simboli per continuare a controllare tutto”. Di Rosa punta il dito contro quella che definisce una “spartizione trasversale”: “Cambiano le sigle, cambiano i manifesti elettorali, ma gli interessi restano identici. È il sistema che tenta disperatamente di sopravvivere redistribuendo uomini e candidature nei vari schieramenti”. Il candidato sindaco civico sottolinea poi un dato politico che considera ormai evidente dopo il confronto pubblico di ieri: “Dopo l’incontro di ieri è apparso chiaro che il vero problema del sistema non sono gli altri candidati. Il problema è Giuseppe Di Rosa, perché sono l’unico realmente libero da deputati, padrini politici, accordi trasversali e gruppi di potere economico”. “In questi anni – continua – abbiamo denunciato tutto nel silenzio generale. Oggi cercano di colpire chi ha avuto il coraggio di raccontare la verità agli agrigentini. Ma più aumentano gli attacchi, più significa che abbiamo colpito nel segno”. Infine l’appello alla città: “Agrigento deve decidere se continuare ad essere ostaggio degli stessi gruppi politici che da decenni si spartiscono potere, incarichi e gestione della cosa pubblica, oppure scegliere finalmente una vera alternativa civica e libera. Noi non rappresentiamo il sistema. Noi rappresentiamo gli agrigentini”.
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Fonte: Report Sicilia
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