Dopo il voto, è tempo di affrontare la realtà oltre gli slogan. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Adesso si fa sul serio.
Mancano poche ore al voto e una cosa deve essere chiara a tutti, soprattutto ai due candidati che si contendono la fascia tricolore: il tempo delle promesse è scaduto.
Per mesi gli agrigentini hanno ascoltato tutto e il contrario di tutto. Hanno sentito parlare di rinascita, rivoluzione, rilancio, cambiamento. Hanno visto programmi pieni di soluzioni, dichiarazioni piene di certezze, candidati pronti a giurare che finalmente sarebbe arrivata l’alba dopo una notte lunga decenni.
Bene. Adesso arriva il momento in cui le parole dovranno lasciare spazio ai fatti, perché chiunque vincerà sa perfettamente quale città troverà. Sa che le casse comunali non traboccano di denaro; sa che la macchina amministrativa è lenta, farraginosa e spesso inefficiente; sa che il Consiglio comunale è un terreno minato; sa che Agrigento è una città difficile da amministrare; lo sa oggi, lo sapeva ieri, lo sapeva il giorno in cui ha deciso di candidarsi.
Per questo motivo nessuno osi presentarsi tra sei mesi o un anno con il repertorio delle giustificazioni. Nessuno osi dire: “Non ho la maggioranza”.
Nessuno osi dire: “Non ci sono soldi”. Nessuno osi dire: “Mi impediscono di lavorare”. Nessuno osi scaricare responsabilità sugli altri, perché sarebbe un insulto all’intelligenza dei cittadini. Se non avevate i numeri, lo sapevate. Se non c’erano soldi, lo sapevate; se il Comune era in difficoltà, lo sapevate; se governare Agrigento è un’impresa quasi disperata, lo sapevate.
Eppure avete chiesto il voto. Lo avete chiesto casa per casa. Lo avete chiesto nelle piazze, lo avete chiesto sui social, lo avete chiesto promettendo di essere la soluzione. Adesso non potrete trasformarvi nel problema, Agrigento è stanca.
Stanca di sindaci che iniziano da salvatori della patria e finiscono da vittime del sistema. Stanca di amministrazioni che trascorrono metà del mandato a lamentarsi e l’altra metà a preparare le scuse per il fallimento. Stanca di assistere a guerre di potere mentre le strade si svuotano, i giovani partono e la città continua a perdere occasioni.
La verità è semplice e brutale. Nessuno vi ha ingannati. Nessuno vi ha nascosto la realtà. State correndo per guidare una città ferita, complicata e piena di problemi.
Lo avete scelto voi.
E allora, dal giorno dopo il voto, Agrigento pretenderà una sola cosa: risultati, non parole; non conferenze stampa; non post celebrativi; non scaricabarile. Risultati. Perché la città non ha più bisogno di politici che spieghino perché non si può fare.
Ha bisogno di amministratori che trovino il modo di farlo.
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Fonte: Sicilia24h
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