Elezioni ad Agrigento: partiti in conflitto e silenzi imbarazzanti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Tra circa un mese (!)ad Agrigento si vota per l’elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale. Peccato o chissà, per fortuna, i partiti politici non esistono. Il centrodestra non è in grado di proporre un candidato unitario e nemmeno due per le due correnti che animano la coalizione che governa l’Italia e Agrigento. Inutile fare i soliti nomi, la verità è che il centrodestra certifica un doppio fallimento: non ha saputo allevare un classe dirigente adeguata nella quale scegliere una figura idonea a fare il sindaco e ha paura di rimettere mano a un Comune piegato dagli scandali, dalla pessima gestione della cosa pubblica e da una montagna di debiti che lo travolgerà a breve. Il centrosinistra, o campo largo, o area progressista si nasconde. Il Pd quasi certamente non presenterà una lista, Italia Viva cercasi, il Movimento 5 Stelle dovrebbe presentare una lista e fare da “stampella” a Concorrente, la cui irruzione sulla scena politica agrigentina ha tre scopi: stabilire quanti voti ha Ismaele La Vardera ad Agrigento in vista della sua candidatura a presidente della Regione; impedire all’unico candidato civico in corsa da mesi, Giuseppe Di Rosa, di essere eletto al primo turno; salvare la faccia al fronte progressista. In sintesi: il centrodestra non trova la quadra, il centrosinistra si nasconde.
I candidati in campo
In campo ci sono due candidati alla carica di primo cittadino, in ordine alfabetico, Giuseppe Di Rosa e Michele Sodano. Uno, Di Rosa, è in campagna elettorale da 15 anni, negli ultimi dieci ha prodotto esposti, denunce, evidenziando i misfatti della classe dirigente, ha presentato il proprio programma all’inizio di quest’anno, ha una segreteria politica da mesi in via Manzoni (scelta non casuale, per i risvolti sociali), parla alla gente dai social e sulle strade, nei quartieri e nelle piazze, ha due liste civiche fatte di gente “normale” senza pedigree particolari, aliena dai salotti buoni. Certo, ha un carattere “esplosivo”, ma conosce la macchina amministrativa come nessuno e promette una città normale, legale e per tutti. L’altro è Michele Sodano, giovane, conosce le lingue straniere, negli anni da deputato non ha inciso particolarmente per il territorio che lo aveva eletto nei 5 Stelle ed è stato politicamente riesumato dal candidato presidente della Regione Sicilia Ismaele La Vardera con Controcorrente, coinvolgendo un gruppo di persone di varia estrazione culturale e politica, con precedenti esperienze più o meno visibili in vari partiti. Alla faccia del nuovo che avanza. Tutta gente che in questi anni ha assistito alla devastazione della città, lamentandosi su Facebook (a parte la satira di un candidato al consiglio comunale sempre in prima fila nelle rare manifestazioni di protesta) e che adesso si propone come innovativa, coraggiosa, ma al contempo desiderosa di una “rivoluzione gentile”. Oggi pomeriggio questi ultimi inaugurano la sede di Controcorrente nel cuore del “nobile” Viale della Vittoria, anche qui un chiaro segnale sull’habitat in cui si muove questo “progetto”, nato in città pochi mesi fa.
Il tempo scorre veloce
Entro fine mese bisogna presentare liste e tutto il resto, anche per il centrodestra. L’elettorato “moderato”, i dimauriani, i galliani e tutto il resto del cucuzzaro aspetta di sapere per chi andare a votare, andare a travasare cioè il consueto blocchetto di preferenze per salvare il proprio “giardinetto” e pazienza se Agrigento è in coma. Manca l’acqua? Le strade non sono strade? Il lavoro non c’è? I servizi mancano? “Niente ci fa”…, come da 40 anni a questa parte. Per fortuna però c’è ancora chi a questo andazzo intende ribellarsi, chi da 15 anni, chi da poche settimane.
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Fonte: Report Sicilia
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