Emergenza al carcere di Agrigento: mancano agenti, a rischio sicurezza dei detenuti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – Mentre si parla di ampliamento della Casa Circondariale di Agrigento e di un incremento della capacità ricettiva di ben 248 posti entro il 2027, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (S.A.P.Pe.) lancia un forte grido d’allarme sulle condizioni del personale attualmente in servizio.
Con una nota ufficiale inviata al Vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al Direttore Generale del Personale e al Provveditore regionale per la Sicilia, il Segretario Generale del S.A.P.Pe., Donato Capece, chiede un immediato potenziamento dell’organico della Polizia Penitenziaria presso il carcere agrigentino.
Secondo quanto evidenziato dal sindacato, la struttura è già oggi costretta a fare i conti con una pesante carenza di personale che rende estremamente difficile garantire i livelli di sicurezza e la gestione ordinaria dell’istituto.
Il dato ufficiale parla di una scopertura di 18 unità rispetto all’organico previsto dal Piano Carceri del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Tuttavia, il S.A.P.Pe. sostiene che la situazione reale sia ben più grave.
«In sede vi sono più poliziotte del previsto», si legge nella nota, circostanza che determina una carenza effettiva di personale maschile pari a 38 unità complessive, che salgono addirittura a 41 se si considera il solo ruolo degli agenti e assistenti.
Non va meglio al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, dove il sindacato segnala una differenza tra organico previsto e personale effettivamente presente che si attesterebbe intorno al 40%.
Numeri che, secondo il S.A.P.Pe., rendono impraticabile qualsiasi progetto di ampliamento della popolazione detenuta senza un contestuale e significativo rafforzamento del personale.
La richiesta avanzata al Dipartimento è chiara: prima di procedere con l’aumento dei posti detentivi occorre assegnare alla Casa Circondariale di Agrigento almeno 50 unità aggiuntive di Polizia Penitenziaria.
Il sindacato sottolinea inoltre che l’attuale situazione non produce effetti negativi soltanto sull’organizzazione interna e sulla sicurezza dell’istituto, ma anche sul benessere psicofisico degli agenti, già sottoposti a turni e carichi di lavoro particolarmente gravosi.
La questione riporta al centro del dibattito le condizioni del sistema penitenziario agrigentino. Se da un lato si programma l’espansione della struttura e l’aumento dei detenuti ospitati, dall’altro resta aperto il problema delle risorse umane necessarie per garantire sicurezza, controllo e condizioni di lavoro dignitose agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria.
L’interrogativo posto dal S.A.P.Pe. è destinato ad alimentare il confronto nei prossimi mesi: come sarà possibile accogliere quasi 250 detenuti in più senza prima colmare le attuali carenze di organico? Una domanda alla quale il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sarà chiamato a fornire risposte concrete.
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Fonte: Report Sicilia
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