Femminicidio di Patrizia Russo: l’ergastolo per Giovanni Salamone è definitivo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Si è appena conclusa l’udienza in Corte d’Assise di Appello a Torino nei confronti di Giovanni Salamone, per il femminicidio della moglie, Patrizia Russo. La Corte d’appello ha confermato la pena ergastolo. Il delitto avvenne il 16 ottobre del 2024 a Solero, in provincia di Alessandria. La difesa, rappresentata dall’avvocato Salvatore Pennica, aveva impugnato la sentenza emessa lo scorso 14 luglio dalla corte di assise di Alessandria. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Salamone avrebbe colpito la moglie con sette coltellate nella loro abitazione, al culmine di una lite scoppiata per motivi economici. L’uomo, disoccupato e in cura per depressione, avrebbe accusato la moglie di avere sperperato del denaro che le aveva affidato. Subito dopo il delitto aveva chiamato i carabinieri confessando l’omicidio e sostenendo di essere stato “posseduto da Satana”. Le indagini e il processo avevano escluso un vizio di mente, nonostante le frasi sconnesse pronunciate dall’imputato e il suo stato di fragilità psicologica. Dopo l’arresto, Salamone aveva tentato il suicidio in carcere. I figli della coppia si sono costituiti parte civile, assistiti dagli avvocati Anna Maria Tortorici e Maria Luisa Butticè, e la corte di assise di Alessandria aveva disposto una provvisionale di 250 mila euro ciascuno a titolo di anticipo sul risarcimento. Con l’appello, la difesa punta a ottenere una revisione della condanna e una diversa valutazione delle condizioni psichiche dell’imputato al momento del delitto. Alla resa dei conti, è stato confermato il carcere a vita.
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Fonte: Report Sicilia
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