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Fondi per abbattere le barriere architettoniche, ma la vittima non vedrà i lavori

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Fondi per abbattere le barriere architettoniche, ma la vittima non vedrà i lavori. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Per anni sperava di vedere abbattute le barriere architettoniche che le rendevano la vita difficile. Aveva avanzato richiesta di contributi al Comune di Agrigento che, grazie alla Regione ha ottenuto lo scorso anno un finanziamento per simili interventi. La morte però della donna è arrivata prima che gli interventi potessero essere eseguiti, costringendo il Comune a restituire alla Regione la somma necessaria. Storie di ordinaria burocrazia, spesso lenta, soprattutto rispetto alle regole della natura e perchè no, del destino. I fatti. La legge 9 gennaio 1989 n. 13 su “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” prevede la concessione di contributi economici per l’eliminazione delle barriere architettoniche dall’edificio in cui il portatore di handicap ha la effettiva dimora; – con D.D.G. n. 2020 dell’11/07/2025 del 2 luglio 2024, l’Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro, ha approvato il fabbisogno complessivo regionale per l’anno 2025, procedendo alla liquidazione ai Comuni delle somme corrispondenti al rispettivo fabbisogno. Bene, con nota del 25/07/2025 la stessa Regione ha comunicato l’emissione in favore del Comune di Agrigento del mandato di pagamento dell’ importo di 6.723,42 euro da assegnare, quale contributo di legge n. 13/1989, ai beneficiari inseriti nelle graduatorie regionali per l’anno 2025, specificati nell’elenco. Tale somma è stata accreditata con provvisorio 10341 del 28/07/2025 ed accertata, introitata e contestualmente impegnata con provvedimento Dirigenziale n.2355 dello 05/08/2025. Tutto a posto allora, con la persona avente diritto a una parte del contributo informata della imminente partenza dei lavori per eliminare le barriere architettoniche a casa sua. La famiglia della donna aveva presentato l’istanza di richiesta contributo nel febbraio 2025 alla quale l’Assessorato aveva riconosciuto un contributo di 3.936,71 euro. Con una PEC del 18 maggio scorso, la figlia della defunta ha comunicato il decesso della propria madre, occorso il 7 febbraio scorso, dichiarando altresì contestualmente di non aver realizzato, né acquistato le opere e i beni descritti nella domanda originaria. Una comunicazione improntata alla massima trasparenza, da parte della famiglia della donna deceduta. Preso atto di ciò, del contributo non erogato (o non dovuto a causa della mancata esecuzione delle opere), il Comune ha disposto l’immediata restituzione della somma ottenuta alla Regione.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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