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Giovani al Pirandello: un confronto diretto sulle dipendenze e il rischio

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Prevenzione, teatro e testimonianze contro le dipendenze

AGRIGENTO – Non una semplice lezione, ma un’esperienza capace di attraversare emozioni, storie e coscienze. Al Teatro Pirandello è andato in scena “Perdersi/Ritrovarsi”, un evento che unisce teatro e testimonianza per aprire un confronto diretto sul tema delle dipendenze patologiche.

L’iniziativa si inserisce nel tour siciliano partito da Palermo e destinato a toccare tutte le province dell’Isola, portando nelle scuole e nei teatri un linguaggio più vicino ai giovani. Un progetto di educazione non formale, promosso nell’ambito di @LAB_SCHOOL – Azioni di contrasto e prevenzione delle dipendenze, che punta a coinvolgere gli studenti attraverso esperienze concrete e partecipate.

Ad aprire i lavori anche la dirigente scolastica dell’Istituto Gallo-Sciascia, Giovanna Pisano, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa e il ruolo della scuola nella costruzione di percorsi di consapevolezza e prevenzione.

Tra i presenti anche Calogero Petix, la cui partecipazione ha ulteriormente impreziosito l’incontro, testimoniando attenzione e vicinanza all’iniziativa. Un momento di saluto e condivisione che ha contribuito a rafforzare il clima di partecipazione e confronto, nel segno di una comunità attiva e coinvolta.

Dopo i saluti istituzionali, gli interventi di Francesco Zavatteri, presidente de La Casa di Giulio, ed Elena Ippoliti delle Nazioni Unite, hanno introdotto il tema della prevenzione e dell’impegno condiviso tra istituzioni, scuola e territorio.

Cuore dell’iniziativa il teatro, con lo spettacolo “Anime dal fondo”, scritto e diretto dal regista palermitano Alessandro Ienzi e prodotto da Raizes Teatro. Sul palco Diletta Guglielmi e Christian Ceresera, protagonisti di un racconto intenso che affonda dentro le fragilità giovanili: dipendenza, disagio, solitudine, ma anche il bisogno di riscatto.

Accanto alla performance teatrale, il programma ha previsto momenti di confronto e testimonianza, elementi centrali dell’iniziativa. Tra questi, l’intervento – anche in collegamento – di Walter Delogu, che ha condiviso la propria esperienza di vita legata al percorso di uscita dalla dipendenza, offrendo ai ragazzi uno spaccato autentico e diretto.

Al suo fianco il contributo di Antonio Abrignani per Ritrovarsi ODV, realtà impegnata nei percorsi di recupero e reinserimento, che ha arricchito il dibattito con esempi concreti di accompagnamento verso una nuova possibilità di vita.

A presentare l’iniziativa è stata Paola Capuano, mentre l’evento è stato trasmesso anche in diretta streaming a cura di LEMOV Studio.

Il progetto è organizzato dalla rete SHE – Schools for Health in Europe, in collaborazione con Raizes Teatro, ed è finanziato dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, per il tramite dell’USR Sicilia, con il coinvolgimento anche dell’Assessorato regionale alla Salute.

Un messaggio chiaro, arrivato forte dal palco del Pirandello: perdersi può accadere, ma ritrovarsi è possibile.

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Fonte: AgrigentoOggi

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