Giuseppe Di Rosa: “Controcorrente rifiuta il dialogo, il ballottaggio si avvicina”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

“Agrigento merita stabilità, legalità e trasparenza. Stiamo valutando ogni scelta solo nell’interesse della città”. Parola di Giuseppe Di Rosa, il candidato sindaco che con una nota stampa appena diramata, mette in chiaro alcuni aspetti, rispetto ai rumors di dialogo aperto con il fronte del centrodestra che ha appoggiato l’altro candidato sindaco Dino Alonge, in vista del ballottaggio dei prossimi 7 e 8 giugno. Scrive Di Rosa: “Dopo la nostra apertura pubblica al dialogo con i candidati che andranno al ballottaggio per la guida della città di Agrigento, registriamo con rispetto ma anche con chiarezza politica la doppia chiusura manifestata dal movimento Controcorrente nei confronti del sottoscritto e del progetto civico che rappresentiamo. Noi avevamo aperto ad un confronto serio, trasparente e programmatico, convinti che il momento storico vissuto da Agrigento imponesse responsabilità, maturità politica e capacità di mettere davanti a tutto il bene della città e non le appartenenze o i veti personali. Per questo motivo, insieme a tutto il gruppo dei miei sostenitori, dei candidati e delle realtà civiche che hanno condiviso questo straordinario percorso politico e popolare culminato nei 3546 voti diretti ottenuti dalla mia candidatura a sindaco, stiamo valutando attentamente ogni possibile scelta politica in vista del ballottaggio. Tra queste vi è anche la proposta avanzatami dal mio amico di infanzia Dino Alonge, che mi ha rappresentato la disponibilità ad assumere il ruolo di vicesindaco in un eventuale progetto amministrativo condiviso. Non ho mai ragionato e non ragionerò mai in termini di poltrone. Chi mi conosce sa perfettamente che le mie battaglie di questi anni sono state combattute senza interessi personali, senza protezioni politiche e spesso contro tutti. L’unica richiesta avanzata dal sottoscritto riguarda precise garanzie sul programma votato dai miei sostenitori e sulla possibilità concreta di essere garante della legalità, della trasparenza amministrativa e del controllo rigoroso dell’azione politica e gestionale di una futura amministrazione comunale che dovrà avere il dovere di rilanciare Agrigento dopo anni difficilissimi.
Per noi vengono prima:
- l’acqua pubblica e la crisi idrica;
- la legalità negli appalti;
- il controllo della spesa pubblica;
- il rilancio economico e turistico della città;
- la gestione trasparente delle partecipate;
- il decoro urbano;
- la tutela dei quartieri popolari e delle fasce più deboli.
I progetti però si possono realizzare soltanto se si è dentro le stanze del governo della città. Da fuori si denuncia. Da fuori si combatte. Da fuori si controlla. Ed io questo l’ho fatto per anni praticamente da solo. Ma Agrigento oggi non può permettersi altri cinque anni di strazio amministrativo, immobilismo, guerre politiche e occasioni perdute. Esiste poi un dato politico che non può essere ignorato e che impone senso di responsabilità a tutti. Un eventuale accordo amministrativo consentirebbe infatti di avere una maggioranza stabile di 15 consiglieri comunali su 24, elemento fondamentale per garantire governabilità, approvazione degli atti strategici e possibilità concreta di realizzare un programma di cambiamento vero senza ricatti politici o giochi di palazzo. Noi continueremo a confrontarci con serenità e responsabilità, ascoltando il nostro popolo, i nostri sostenitori e soprattutto la città. Qualunque decisione verrà assunta sarà presa esclusivamente nell’interesse di Agrigento e nel rispetto dei 3546 cittadini che hanno scelto Giuseppe Di Rosa non per appartenenza politica, ma per credibilità, coerenza e amore verso questa città”.
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Fonte: Report Sicilia
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