Al momento stai visualizzando Investire nella scuola oggi per evitare costi futuri e fuga di talenti

Investire nella scuola oggi per evitare costi futuri e fuga di talenti

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Investire nella scuola oggi per evitare costi futuri e fuga di talenti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 2 min

“La scuola non è una voce di spesa. È un investimento sul futuro della nostra comunità, sulla dignità delle persone e sulla tenuta stessa della democrazia. Quando sento parlare di “contenimento della spesa scolastica”, di “razionalizzazioni”, di “tagli lineari”, mi si stringe il cuore – dichiara Mucci – Perché chi ragiona così non ha mai messo piede davvero dentro una scuola, non ha mai guardato negli occhi un bambino di periferia che vede nell’aula l’unico luogo dove può sognare in grande, né ha mai ascoltato un docente che con lo stipendio di oggi fatica ad arrivare a fine mese eppure continua a preparare lezioni fino a sera. La scuola è capitale umano. È l’unico strumento vero che abbiamo per contrastare le disuguaglianze, per dare una possibilità concreta ai ragazzi delle periferie urbane, delle aree interne siciliane, dei quartieri segnati dalla povertà educativa. Ogni euro risparmiato oggi sulla scuola si trasforma domani in spesa sanitaria, in spesa carceraria, in perdita di produttività, in emigrazione forzata dei nostri giovani più brillanti. Noi – continua Mucci – non chiediamo lussi. Chiediamo il minimo indispensabile: classi non pollaio, laboratori funzionanti, tempo pieno dove serve, edilizia scolastica sicura, personale stabile e valorizzato.

Non è uno spreco, è buon senso. Un Paese che spende di più per gli interessi sul debito che per l’istruzione dei propri figli ha già deciso di arrendersi al proprio declino. La scuola non produce profitto immediato, è vero. Ma produce qualcosa di molto più prezioso: cittadini pensanti, lavoratori competenti, persone capaci di indignarsi davanti alle ingiustizie e di costruire alternative alla rassegnazione e alla illegalità. In Sicilia lo sappiamo meglio di altri: dove la scuola è forte, la mafia e la subcultura trovano meno terreno fertile. Basta con la logica del bilancio a tutti i costi. La scuola va considerata per quello che è: il più grande atto di giustizia sociale e di lungimiranza che una nazione possa compiere. Chi la indebolisce per fare quadrare i conti sta semplicemente rubando il futuro ai propri figli e nipoti. Investire nella scuola non è una spesa. È il modo più nobile di fare politica. È prendersi cura del domani del nostro popolo. E noi continueremo a ripeterlo, finché non sarà chiaro a tutti: la scuola non si tocca, perché toccare la scuola significa toccare la spina dorsale di questo Paese” – conclude il sindacalista.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento