La “mitica” via Gallo, da “casa” dell’amore a pagamento… a discarica abusiva. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Ad Agrigento ci sono parecchi luoghi della memoria. Dalla Valle dei Templi al centro storico, dal Viale della Vittoria alla casa natale di Pirandello. Memoria di storia, cultura, arte e bellezza mondiale. Anche la via Gallo, mitologico budello incastonato tra le vie che circondano la centralissima via Atenea, a suo modo, luogo della memoria lo è a prescindere. Soprattutto per coloro i quali, ormai nella fascia d’età compresa tra i 50 e 100 anni, in questo stretto corridoio di casupole ormai cadenti, praticava l’amore a pagamento. Era la via delle prostitute, di tutte le età, per tutti i gusti sessuali del tempo. Bene.
Oggi, ma non certo da oggi, la via Gallo non è più un luogo a suo modo di lavoro per le prostitute e di piacere per i clienti. Da via della memoria, a via della vergogna. E’ una enorme vergogna, una enorme discarica a cielo aperto, tra scale che collegano ad esempio la zona di piazza Ravanusella alla via Atenea. Da qui passano indigeni e turisti, ignari della “storia” della via, ma ben consapevoli dello scempio regalato loro da una amministrazione comunale incapace di fare rispettare il milionario appalto dei rifiuti in atto in vigore. Da quanto tempo non passano i netturbini, ma soprattutto, da quando non avviene una bonifica. E poi, coloro i quali sono stati artefici di questo scempio, ovvero i “cittadini” che abitano nella zona, sono stati destinatari di adeguate sanzioni? In questo tugurio abitano centinaia di extracomunitari di varie origini, abitano molti pensionati agrigentini, ma è evidente che tra loro esistono incivili che rendono tutto insostenibile. Nei video che pubblichiamo la testimonianza di come un luogo – a suo modo – della memoria, venga massacrato ogni giorno da chi ci vive. Quando c’erano le prostitute in “servizio” tutto questo non avveniva e non è certamente un caso.
Fonte: Report Sicilia
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