Locale di Agrigento chiuso per 15 giorni: alcolici venduti a minorenni. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Nuovo intervento della Polizia di Stato ad Agrigento nell’ambito dei controlli sulla sicurezza urbana e sulla tutela dei minori. Il Questore Tommaso Palumbo ha disposto la sospensione per quindici giorni dell’attività di un esercizio pubblico del capoluogo agrigentino, applicando quanto previsto dall’articolo 100 del TULPS.
Il provvedimento è stato eseguito nella giornata odierna dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, a conclusione di una serie di verifiche effettuate insieme al personale dell’UPGSP. Durante i controlli sarebbero emerse ripetute violazioni legate alla vendita e alla somministrazione di bevande alcoliche a ragazzi minorenni.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, in più occasioni sarebbero stati serviti alcolici a giovani con meno di 18 anni. In uno specifico episodio, inoltre, sarebbe stata riscontrata anche la vendita di bevande alcoliche a un minore di 16 anni, circostanza che ha comportato il deferimento all’Autorità giudiziaria per la violazione dell’articolo 689 del Codice Penale.
Il locale era già finito al centro dell’attenzione delle autorità nei mesi scorsi. Nel marzo 2025, infatti, era stato destinatario di un precedente provvedimento restrittivo emesso dal Comune su segnalazione della Questura, oltre a diverse sanzioni amministrative per analoghe infrazioni.
La sospensione dell’attività commerciale è scattata immediatamente e resterà in vigore per due settimane. Il Questore ha ribadito come il potere previsto dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza venga utilizzato per prevenire situazioni considerate pericolose per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione alla tutela dei più giovani.
Dall’inizio del 2026, la Questura di Agrigento ha già adottato dieci provvedimenti di sospensione nei confronti di esercizi pubblici. Cinque di questi hanno riguardato attività situate nel capoluogo, coinvolte in episodi legati alla presenza di pregiudicati, a fatti criminosi avvenuti all’interno dei locali o alla somministrazione di alcolici ai minori.
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Fonte: Sicilia24h
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