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Loredana Miccichè, nuova Presidente della Corte d’Appello di Firenze, nel mirino di un ricorso al TAR

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Loredana Miccichè, nuova Presidente della Corte d’Appello di Firenze, nel mirino di un ricorso al TAR. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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La Dott.ssa Loredana Miccichè, magistrato di origini siciliane e dall’altissimo profilo istituzionale, è stata nominata dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura alla prestigiosa carica di Presidente della Corte d’Appello di Firenze. Si tratta di uno degli uffici giudiziari di vertice più rilevanti e delicati dell’ordinamento italiano, e la scelta del CSM ha inteso valorizzare e premiare lo straordinario percorso professionale del magistrato.

Nel corso della sua carriera, la Dott.ssa Miccichè ha infatti maturato una profonda e poliedrica esperienza sia sul campo, all’interno di diversi uffici giudiziari, sia sul piano ordinamentale e di alta amministrazione, avendo ricoperto ruoli di rilievo presso il Ministero della Giustizia e come componente dello stesso organo di autogoverno della magistratura (CSM).

La delibera di nomina è stata tuttavia impugnata dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio dal Dott. Paolo Micheli, uno dei candidati concorrenti all’incarico. Il ricorrente contesta i criteri di valutazione comparativa applicati dal CSM, censurando il giudizio che ha portato ad attribuire prevalenza alla candidatura della Dott.ssa Miccichè.

Per resistere al gravame e tutelare la legittimità della nomina, la Dott.ssa Miccichè si è formalmente costituita in giudizio, affidando la propria difesa agli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, i quali hanno dedotto l’infondatezza del ricorso e rilevato l’insussistenza dei presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare.

La difesa ha, inoltre, proposto ricorso incidentale condizionato.

Il primo confronto processuale è fissato per la camera di consiglio del prossimo 26 maggio 2026, data in cui i giudici della Prima Sezione del TAR Lazio saranno chiamati a pronunciarsi sulla concessione o meno della misura cautelare.

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Fonte: Sicilia24h

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