Maddalusa in cerca d’acqua, la Prefettura propone lo sgombero delle case abusive. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Altro che acqua. A Maddalusa chi da anni abita in una casa non sanata, quindi abusiva, può iniziare a fare le valigie perchè si torna ad allungare l’ombra dello sgombero delle abitazioni e, conseguentemente, delle demolizioni delle stesse. Questo quanto emerge cristallinamente dal comunicato stampa diramato poco fa dalla Prefettura, al termine del “conclave” nel quale ieri è stato affrontato il tema dell’emergenza idrica a Maddalusa. Ecco il testo integrale della nota stampa: “Premesso che l’agglomerato urbano in argomento ricade interamente in zona A di inedificabilità assoluta del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi del Piano Paesaggistico, si è convenuto sulla necessità di ultimare la richiesta ricognizione in ordine alla situazione degli immobili dell’agglomerato, in quanto ogni manufatto può vantare situazioni specifiche e diverse dagli altri che non permettono un esame generalizzato.
In sede di riunione, tutti i partecipanti hanno convenuto che la normativa urbanistico-edilizia impone la stretta e rigorosa verifica dell’ottemperanza ai provvedimenti ex art. 48 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, ed inoltre che non sussistono norme derogatorie in ordine alla possibilità di nuove attivazioni di utenze, neppure previste da parte dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.
È stato altresì evidenziato che eventuali criticità di carattere sanitario, come anche i casi di persone portatrici di gravi patologie, potranno essere valutate caso per caso dall’Amministrazione previa specifica richiesta da parte degli interessati, ed in tali casi la stessa Amministrazione comunale potrà valutare l’approvvigionamento straordinario, per il tempo strettamente necessario a definire il procedimento di valutazione dello stato dell’immobile, procedimento che potrà comportare l’immediato sgombero dell’immobile qualora dovesse essere accertata la mancanza delle condizioni per l’abitabilità. Più specificatamente, poiché sono state genericamente segnalate alcune situazioni suscettibili di specifica valutazione, nel corso dell’incontro è stato posto in evidenza che le eventuali criticità di carattere sanitario potranno essere portate a conoscenza dell’Amministrazione comunale dai diretti interessati, unitamente alla documentazione attestante le condizioni dell’immobile. In caso di sgombero, il Comune potrà valutare, sussistendone i requisiti reddituali, eventuali misure di sostegno alle politiche abitative oppure ai servizi abitativi sociali“. Sipario.
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Fonte: Report Sicilia
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