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Nino Cuffaro, si dimette da segretario del Pd e lascia il partito

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Nino Cuffaro, si dimette da segretario del Pd e lascia il partito. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Nino Cuffaro presenta le sue dimissioni al Segretario regionale della Sicilia, Anthony Barbagallo e alla vicesegretaria Valentina Chinnici.

“Ho deciso di chiudere questa mia parentesi di impegno politico da segretario cittadino del circolo Vittoria Giunti del Partito Democratico di Agrigento.” È l’inizio della lettera di Nino Cuffaro che non si limita a lasciare la segreteria e va oltre.

“Mi dimetto dall’incarico e lascio il PD.”

“Ho preso la tessera tre anni fa – continua Cuffaro  – sull’onda delle aspettative di rinnovamento suscitate dalla candidatura alla segreteria nazionale da parte di Elly Schlein, spinto dalla partecipazione di un gruppo di amici e compagni con i quali abbiamo condiviso questa esperienza, ridando nuova vita e spessore alla proposta politica del partito in città.”

“Purtroppo, almeno finora, a dispetto di un popolo di militanti speranzosi in pratiche di buona politica, qui da noi la fanno da padrone le logiche di corrente e le pratiche consociative. È stato così, ad esempio, per le elezioni provinciali dello scorso anno e per la governance del sistema idrico. Lo stesso copione si profilava per le elezioni comunali di Agrigento, con un campo che, da largo, rischiava di diventare fin troppo esteso, arrivando ad includere pezzi del centrodestra.”

“Fortunatamente, per la sinistra agrigentina, le cose non sono andate così e l’area progressista è oggi una realtà solida, con uno schieramento di forze ampio come non si vedeva dal 1994, quando il centrosinistra unito vinse le elezioni provinciali.”

“Un risultato unitario conseguito, assieme ad altre forze politiche, grazie all’impegno del circolo cittadino, anche se oggi, molti di quelli che all’interno del PD hanno posto ostacoli al percorso dell’area progressista, si presentano opportunisticamente come grandi sostenitori del progetto.”

“L’adesione del PD agrigentino all’alleanza progressista non era scontata e il percorso è stato difficile e tortuoso, toccando nelle ultime riunioni di partito momenti di forte tensione.”

“L’ultima assemblea di circolo, poi, ha segnato il momento più basso del dibattito politico interno, con polemiche pretestuose e urlate per arrivare al commissariamento di fatto, al di fuori da ogni ragione politica e regola statutaria, del gruppo dirigente che ha guidato il partito in città negli ultimi tre anni.”

“Dopo aver abbandonato anzitempo quella riunione, ho deciso di prendermi una pausa di riflessione di qualche giorno, prima di rimettere il mio mandato, come hanno fatto diversi compagni che con me hanno condiviso la linea politica del circolo.”

“Sono sempre stato e resto un uomo di sinistra. Naturalmente, continuerò ad appoggiare, da elettore e cittadino consapevole dell’importanza delle prossime lezioni cittadine, la campagna elettorale dell’area progressista e del suo candidato sindaco. Darò il contributo che mi sarà possibile, coerentemente con le posizioni che ho assunto in questi anni sui principali temi che riguardano il futuro di Agrigento.”

“Mi sono limitato, in questa mia stringata esposizione, solo agli elementi di giudizio essenziali, evitando un resoconto dettagliato di fatti e comportamenti che, necessariamente, innescherebbero polemiche politiche e personali dannose, soprattutto in campagna elettorale.”

“Se sarà necessario, non mi sottrarrò, più in là, ad una analisi più completa e dettagliata della vita interna del partito e delle dinamiche che hanno portato alla mia decisione di oggi.”

“Pur avendo subito in questi mesi attacchi, a volte inaspettati, che hanno anche travalicato abbondantemente i limiti della legittima critica politica, sconfinando nell’aggressione verbale e nella diffamazione reiterata, chiudo questa mia esperienza di militanza politica con un bilancio personale molto positivo. In particolare, per aver avuto l’opportunità di conoscere da vicino esperienze di buona politica, fatta di cultura competenza e passione civile, che si sono incarnate in persone che stimo, e in qualche caso a cui voglio molto bene. Mi riferisco alle iniziative del circolo a cui hanno partecipato Gianni Cuperlo, Franco Piro, Valentina Chinnici, Pietro Bartolo, Cleo Li Calzi, Massimo Ingiaimo, Antonio Nicita, Peppe Provenzano.”

“In chiusura voglio ringraziare i compagni come Vincenzo Campo, Tano Alletto, Maria Serena Rizzo, Enzo Asaro, Lia Rocco, Vincenzo Vitello che, più di altri, sono stati vicini a me nel condividere temi, programmi, obiettivi e pratiche politiche. Ringrazio anche Mimmo Ferraro e Diego Granata, che spesso hanno espresso critiche al mio operato, ma lo hanno fatto sempre con buona educazione e garbo, diversamente da tanti urlatori che affollano la scena politica cittadina, dentro e fuori il partito.”

“Con gli amici che hanno intrapreso con me questo breve tratto di vita politica avevamo una forte speranza di rinnovamento del partito, ora lasciamo con la convinzione che quello che abbiamo fatto aveva un senso, indipendentemente da come sia andata a finire.”

 

 

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Fonte: Sicilia On Press

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